CDB: che la staffetta natalizia abbia inizio

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stracciatella 5

E siamo arrivati a Natale, ovvero quasi alla fine dell’anno (in effetti manca praticamente un mese ma meglio portarsi avanti!). C’è poco da fare: tempi di bilanci sull’anno quasi terminato e progetti per l’anno futuro sono sempre all’ordine del giorno in questo periodo. Non faccio eccezione e fra le tante cose che mi sono accadute, belle brutte e medie, quella di Compagni di Blogger resta una delle esperienze più importanti, per molti motivi: amicizia, collaborazione, discussioni (anche accese , perché no!), prove, fotografie, studi vari , insuccessi ma anche divertimento .. perché questa è stata la cosa più importante. Siamo noi le prime a divertirci in questo gruppo e mi auguro che continueremo a farlo per lungo tempo (e se il numero delle staffette programmate non mi inganna, direi che dovrete sopportarci per un altro po’!).

Ringrazio le mie degne compagne di avventura, soprattutto per questa ultima staffetta, quella più completa e più difficile, perché doppia! Due settimane da programmare non sono poche. Ma, se tutto va come deve, direi che ce l’abbiamo fatta!
Tinuccia aveva fatto una bella “annunciazione” delle nostre intenzioni minacciose già la scorsa settimana. Per comodità, riassumo: presenteremo delle idee fra le mille cose che le feste di Natale possono ispirare in cucina, tenendo conto delle due anime che le feste portano con se: la voglia di cibo tradizionale, quello che si prepara ogni anno e che non deve mancare e il desiderio di preparare qualcosa di nuovo, magari di rivisitare la tradizione, di “sorprendere”  il parentado ma anche se stessi con piccole innovazioni o con qualche abbinamento a cui non avevamo pensato. Nascono così due menù: uno rivolto ai piatti tradizionali, l’altro a quelli più inusuali. Proporremo ogni giorno le ricette dall’antipasto alla frutta, nelle due versioni. E’ solo un’idea che potrete sviluppare, copiare, modificare, mischiare. Nessuno vieta di mescolare i due menù!

E poi..diciamolo: sui dolci non ce l’abbiamo fatta a “stringere”: niente da fare, è stato più forte di noi! Se ne parlavamo ancora, veniva fuori la terza settimana!Quindi, da Lunedì a Venerdì prossimi ci saranno una serie di gusti, per tutti i gusti e tutti le tasche!!!Da non perdere insomma.

Vi lascio il calendario di questa settimana e della prossima. Poi parleremo dell’antipasto per le feste. Oggi ci siamo Pasqualina ed io a confabulare un po’ con voi su quello che si potrebbe fare. Lei è stata incredibile! Io non voglio preannunciarvi nulla..ma andate a trovarla e ditemi voi se non ha creato qualcosa di unico! Si è basata su tutti piatti della tradizione ma….basta, non aggiungo altro! Andate ed …. enjoy!

Io sono partita da una cosa molto comune nelle famiglie romane, la stracciatella. Anche qui, ogni famiglia ha la sua versione, ma è fondamentalmente un battuto di uova e parmigiano cotto nel brodo..un po’ effetto minestrina, diciamolo, ma resta una di quelle cose buonissime di cui non si può fare a meno (la famiglia di mio marito la fa così, con tanto limone grattugiato e cotta nel brodo di carne …. lontanissimo post degli esordi di questo blog!!!). Io ho provata a usarla, modificandola un po’ secondo varie strade percorse da tanti chef moderni. Come ad esempio Moreno Cedroni. Mi ricordo che l’anno scorso gli chiesero, in questa serata, una proposta un po’ diversa per un antipasto. E lui disse velocemente “la stracciatella su un carpaccio di pesce”. Mi è rimasta in mente e ho pensato di provarla proprio per questa staffetta. Buona e particolare, cotta in brodo vegetale arricchito da una gallinella, su carpaccio di orata! E così, apriamo le danze di questa settimana con CDB con la ricetta.

Ringrazio, come sempre, Luciano Pignataro per il suo aiuto nell’abbinamento con il vino! Per questo piatto, ci propone:

“…Vorrei mantenere anche sul piatto innovativo un vitigno aromatico. Stavolta scelgo un Moscato molto poco conosciuto, quello di Tenuta Mainardi, piccola cantina della Valle del Calore a ridosso di Paestum Profumato e dolce al naso, secco e fresco al palato, leggero e poco alcolico. L’ideale per iniziare….”

Stracciatella su carpaccio di orata

Prep Time: 10 minutes

Cook Time: 5 minutes

Total Time: 15 minutes

Stracciatella su carpaccio di orata

Ingredienti

  • Per il brodo:
  • patate, sedano, carote, una gallinella acqua
  • Per la stracciatella
  • 1 uovo a persona
  • 30 g di parmigiano per uovo
  • Sale q.b.
  • Limone grattugiato (senza esagerare, per non coprire il gusto del pesce….)
  • Per il carpaccio
  • Un’orata fresca sfilettata

Procedimento

  1. Per il brodo, cuocere le verdure e il pesce, eviscerato e pulito, insieme all’acqua per un’ora a fuoco basso. Filtrare e tenere da parte (io ho usato un setaccio per evitare che qualche spina potesse finire nel brodo).
  2. Per la stracciatella, sbattere le uova, il formaggio ed il sale fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere un po’ di limone grattugiato e mescolare accuratamente.
  3. Tagliare i filetti di orata a fettine sottili e sistemare il carpaccio sul piatto di portata.
  4. Far prendere bollore al brodo, versarvi il composto delle uova e mescolare velocemente.
  5. Versare un mestolo di stracciatella sul carpaccio di orata e mangiare subito (non far cuocere troppo il pesce mi raccomando)

Notes

al tempo toitale va aggiunto il tempo di cottura del brodo

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 37 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia e fermamente convinta che Joyce avesse ragione quando diceva "Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi"