Ambizioni…celestiali

Mag 19th

Si sa, la giusta ambizione delle giovani generazioni va sempre incoraggiata! Specie se uno sembra avere delle idee increscendo. Albertino di idee chiare ne ha a bizzeffe, pure troppe e anche troppo increscendo se è per questo. L’anno scorso  era partito con l’idea di diventare un dirigente (o un maestro di nuoto). Non male. Poi però la voglia di far carriera gli ha preso un po’ la mano e aveva deciso di fare il Faraone, con tanto di prove di mummificazione. Penserete mica che si sia fermato qui vero?

Ieri stava giocando con la sorella mentre io ero in cucina a cercare di finire in tempo una torta da regalare a due giovani fidanzati in vista del loro anniversario (mio fratello e la ragazza..auguriii!:D) quando una strana immagine vista al volo dalla porta della cucina, mi ha fatta fermare. Confesso che, come da migliore tradizione, ho mollato tutto e mi sono messa ad origliare cosa combinassero. La scena era questa: Albertino, seduto sul divano stava con le braccia distese e i polsi rivolti verso il basso mentre La Pasionaria lo stava a guardare seduta a terra lì accanto. Aveva anche il viso inclinato e piegato da una parte quando fa alla sorella che lo guardava con sommo interesse:

“Facciamo che io sono Gesù sulla Croce e poi risorgo?”

Capisco il dirigente, il maestro di nuoto e pure il Farone. Avrei capito se avesse voluto fare il Papa. Ma arrivare a tanto no. Il ragazzo aveva ambizioni serissime! La Pasionaria dal canto suo non poteva certo permettersi un ruolo lavorativo inferiore a quello del fratello quindi, tutta entusiasta ha risposto:

“Sìììììììììì. Così io faccio la Madonnina” e si è subito messa in ginocchio sotto la Croce, ehmmm, divano con le manine giunte e il viso adorante e triste a contemplare le sofferenze del Novello Gesù.

La scena aveva del comico e stavo per farmi una bella risata, dopo aver chiuso la porta della cucina quando scambio di battute è stato:

“ E a mamma? Che le facciamo fare?” chiedeva sollecita lei

“San Giuseppe” rispondeva altrettanto sollecito lui.

No dico, neanche il ruolo di Santa Anna? Almeno una donna in gamba, piena di vivacità, che passerà alla storia come la patrona delle partorienti (insomma, un bel ruolo)! No, loro mi relegavano al ruolo di San Giuseppe  (di cui stento a ricordare, il santo mi perdonerà, più di 5 o 6 battute nell’arco dell’intero Vangelo).

Chiaro che non ho sorriso più e me ne sono ritornata sconsolata alla mia torta! Peccato che a quel punto fosse tardi! Mio fratello è arrivato con la solita fretta, il tempo di fare due foto e via, se n’è andato con la torta non finita. Perché non sono riuscita a decorarla sul bordo! L’idea iniziale era quella di mettere dei filetti di mandorla o granella di nocciola et similia …. ma non ce l’ho fatta! Per questo motivo non avevo badato troppo alla simmetria dei vari strati e mi spiace..ma questa torta non finita è uscita via così dalla mia cucina e tutto per un futuro lavoro da falegname.

torta con mousse di yogurt, mousse di pistacchio e geleè di more

Prep Time: 30 minutes

Cook Time: 40 minutes

Total Time: 1 hour, 10 minutes

torta con mousse di yogurt, mousse di pistacchio e geleè di more

Ingredienti

  • Per il pan di spagna al pistacchio
  • 2 uova
  • 60 gr di zucchero
  • 60 gr di farina 00
  • 1 cucchiaio di pasta di pistacchio (io, di Bronte)
  • Per il geleè di more:
  • 225 g di more
  • 130 g di zucchero
  • 60 g di acqua
  • 2 fogli di gelatina (da 2 g l’uno)
  • Per la mousse di yogurt bianco e mousse di pistacchi
  • 400 g di yogurt bianco
  • 250 g di panna fresca
  • 100 g di zucchero
  • 3 fogli di gelatina (da 2 g l’uno)
  • 2 cucchiai di pasta di pistacchio
  • Qualche mora fresca
  • Filetti di mandorla o granella di nocciola (opzionali :D)

Procedimento

  1. Per il pan di spagna
  2. Montare le uova e lo zucchero per 10-15 minuti, finché il composto non “scriva” e sia bianco e spumoso. Versate la farina setacciata e incorporatela lentamente dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare troppo le uova. Aggiungere la pasta di pistacchio molto delicatamente. Dato che l’anello in quel momento era occupato, ho versato l’impasto su una teglia ricoperta di carta forno: lo spessore necessario per la torta è di un cm o poco più, quindi che si sia sparso non è stato un grosso problema. A fine cottura, e dopo averlo fatto raffreddare, ho semplicemente tagliato un disco della stessa misura dell’anello (e mi sono mangiata i ritagli! :D ). Infornare a 170° in forno già caldo
  3. Per il geleè di more
  4. Versare l’acqua in un pentolino e successivamente lo zucchero. Portare ad ebollizione, far bollire per qualche minuto e poi versare sulle more messe in una ciotola. Lasciar riposare per qualche ora. Mettere in acqua i due fogli di gelatina. Frullare il tutto col minipiemer e passare al setaccio fino a raccogliere tutto il succo di more (in genere i semini li lascio ma in questo caso volevo una geleè destramente setosa). Sciogliere la gelatina in un cucchiaio di acqua calda (io lo faccio a microonde) e mescolare al succo di more.
  5. Per la mousse di yogurt (da fare prima della geleè)
  6. Mettere in acqua la gelatina in fogli. Montare la panna fresca, aggiungere lo zucchero e lo yogurt. Sciogliere la gelatina in un cucchiaio di acqua calda ed aggiungerla alla mousse di yogurt. Dividere l’impasto in due parti e aggiungere i due cucchiai di pasta di pistacchio a una metà. Mescolare bene fino a completa miscelazione.
  7. Montaggio del dolce:
  8. Poggiare un anello su di un vassoio e rivestire il fondo e i bordi con l’acetato. Versare la mousse di pistacchio e livellare bene. Mettere la torta in freezer per 15 minuti, per far indurire leggermente la mousse di pistacchio. Nel frattempo tenere la mousse bianca in frigo. Aggiungere la mousse bianca, livellarla bene e rimettere in freezer. A questo punto potete procedere a frullare la gelee di more e a setacciarla. Una volta aggiunta anche la gelatina, riprendere la torta dal freezer e versare lo strato di geleè sulla mousse bianca. In questo modo i vari strati saranno un pochino più solidi non si mischieranno. Appoggiare il disco di pan di spagna al pistacchio e rimettere in freezer per almeno 5 ore. Tirare fuori il dolce, capovolgerlo sul piatto di portata, e questo almeno un’ora e mezza prima di servirlo (se lo tenete fuori dal frigo) o un paio di ore (se dentro al frigo). Poco prima di servirlo decorarlo con more fresche (e con mandorle o nocciole).

Notes

al tempo di preprazione vanno aggiunte le ore di riposo in freezer

http://www.cookingplanner.it/2012/05/19/torta-mousse-yogurt-more-pistacchio/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"