Le Strade della Mozzarella 2013: prima parte

Mag 12th

Si è conclusa da poco la manifestazione Le strade della Mozzarella 2013, portando con se tanti piatti, tanti chef, ricette straordinarie e straordinari prodotti, discussioni e dibattiti sulla pizza e le tante persone che quest’anno, molto più che lo scorso, affollavano Le Trabe.

Per me ha un significato speciale: ho vinto il contest indetto per la minfestazione (la ricetta è qui) e ne sono molto felice. Già partecipare insieme a tante amiche è stata una bella soddisfazione..vincerlo una sorpresa!

A parte questa ultima notizia, posso dire che torno sempre dalle Strade della Mozzarella con tante riflessioni e tante idee, dopo aver mangiato tanti piatti di chef così importanti che sarebbe difficile, se non impossibile, frequentare abitualmente. Fare un resoconto dettagliato è difficilissimo..allora vi mostro qualcuna delle cose  viste e fatte.

Durante il giorno si svolgevano i laboratori con gli chef, in cui i partecipanti (una quarantina di persone) avevano la possibilità di assaggiare un piatto o due dello chef protagonista. Il tema ovviamente era l’utilizzo della mozzarella di Bufala Campana DOP. Qui ci sono due nette filosofie : chi la mozzarella l’ha lasciata inalterata e chi l’ha modificata nella struttura. Se volete, le due filosofie potevano riunirsi nella considerazione “il primo giorno la mozzarella si lascia così com’è..dal secondo si può osare”!

E concordo, perché, pur essendo perfetto nella sua essenza, la mozzarella è davvero versatile e quando uno chef bravo sa quel che fa, vengono cose sapori sorprendenti.

Il primo a cui penso, proprio nell’ambito della sorpresa del sapore, è Pino Cuttaia con il suo fagottino: un involucro fatto con la “panna” che si forma dal latte in ebollizione con dentro una spuma di mozzarella su pane e pomodoro …. giuro che me lo sogno la notte!!! Ed è la prima cosa che appena possibile proverò a rifare.

cuttaia official copy

Altra grande sorpresa per me è stato Niko Romito. Intendiamoci, non che questi chef siano perfetti sconosciuti alla prima ribalta, anzi! E’ proprio che mi hanno lasciata senza parole, dato che ne avevo solo sentito parlare e che per la prima volta ho provato dal vivo. La cucina di Niko Romito è unica: riesce a tirar fuori da un solo ingrediente diversi sapori, gusti consistenza. E con estrema pulizia mostra tutto il meglio che ci può essere da un prodotto. La sua proposta sono stati dei tortelli ripieni di ricotta di bufala, su acqua di governo, capperi e pepe. Una gradevolezza difficile da dimenticare, anche per l’intensità del sapore, considerando poi che alla vista tutto era nascosto.

romito official

 

Heinz Beck: un nome una garanzia ed è troppo facile da dire. Qui si vede un artigiano in grande stile, che compone piatti che sembrano tavolozze di colore, ai quali ti avvicini con reverenza ma che poi ti accolgono con il loro equilibrio perfetto di sapori. Poi sarà che Beck mi è particolarmente simpatico, quando parla con spiccato accento tedesco scivolando sul romano andante! E così abbiamo provato il suo Profumo di sottobosco (dal foi gras al bisquit di pistacchio, dal tartufo ai porcini), l’agnello cotto a bassa temperatura e abbiamo solo ammirato il carpaccio di ricciola su peperoni e mozzarella di bufalo (un quadro è dire poco).

beck official

Sempre a Roma, stavolta all’Imago dell’Hassler, direttamente dalla scalinata di Piazza di Spagna, Francesco Apreda ha presentato un piatto ricco di suggestioni esotiche, con tanti riferimenti al Giappone, cucina da lui molto amata, sempre però restando ben ancorato al buon gusto mediterraneo. Quando la contaminazione è più che un pregio… Abbiamo assaggiato la mozzarella servito su un brodo di acqua di pomodoro, tonno, alga, basilico in gelatina servito sui 40° circa…eccellente!

apreda official

Ma non posso parlarvi solo dei laboratori degli: pur bellissimi, sarebbe ingiusto.  Il fuori laboratorio era altrettanto interessante.

Per esempio lo sapete che il Consorzio della Mozzarella di bufala DOP ha deciso di lanciare un nuovo packaging, come ha spiegato con dovizia di particolari Antonio Lucisano? Questo vuol dire che appena tutto sarà a regime, la mozzarella di Bufala avrà quel pacchetto, quel materiale (studiato anche dal punto di vista ambientale, per sostituire un polistirolo molto meno facile da smaltire), quel disegno..e sarà lasciata la ovvia personalizzazione all’azienda.

lucisano official

 

C’erano alcuni consorzi ospiti della Minifestazione:  quello del Pane di Matera IGP si faceva notare (difficile ignorare un pane di 5 kg, aka il “coccodrillo”). Ringrazio personalmente il Direttore Giovanni Schiuma per le divertenti e istruttive chiacchierate sul pane di Matera (avevo fatto un racconto di quel pane anche qui).

pane matera official

 

Volete sapere altro? Alla prossima puntata allora!

Potrebbero interessarti anche...:

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"