…e al volo sorprese gentil farfalletta

Feb 17th

Questa è stata una settimana cruciale e giornali, televisioni e radio hanno dato grande spazio alle due domande che hanno attanagliato i pensieri della maggioranza degli italiani, la seconda delle quali continua  a non avere risposta certa: chi è meglio, la Canalis o Belen? Fortunatamente, alla prima abbiamo avuto invece una risposta più che esaustiva, che non lascia adito a dubbi. Ora sappiamo se Belen porti o meno la biancheria intima e, accertata la verità, siamo tutti più tranquilli, a maggior ragione che a fornirci la risposta è stata la protagonista stessa, che ha ritenuto opportuno darci spiegazioni con dovizia di particolari. Se qualcuno era all’oscuro del fatto che si fosse fatta un tatuaggio a forma di farfalla, ora la nota showgirl può stare tranquilla: non c’è anima viva, uomo, donna, gatto o bambino che non sappia, non dico la forma e il colore ma la specie di appartenenza della suddetta farfalla. Voi capite, queste sono cose che non si possono ignorare, pena esclusione dai concorsi pubblici e interdizione dal pubblico ufficio.

D’altronde mi sembra ovvio che la poverina non potesse presentarsi su un palco che, piaccia o no, è un simbolo della canzone e della tradizione italiana, un palco che tiene incollati alla tv milioni di telespettatori, italiani ed esteri, col rischio di fare una bella figura, presentandosi, che so io, con uno spacco che arrivasse al massimo una ventina di cm sopra il ginocchio (che è già un bel po’), oppure con un vestito lungo che puntasse sulla sua femminilità esplosiva senza scadere nel volgare.  Non penserete mica che Belen, la donna preferita dal 95% dei maschi italiani, potesse sfruttare l’occasione per far vedere veramente che la sua sensualità non ha origine solo fisica ma anche intellettuale e che in fondo è brava. Ma che scherziamo? Molto meglio non illudere nessuno e continuare a confermare che le sue doti nel mondo dello spettacolo hanno un chiaro fondamento sulla sua capacità di essere tanto opportuna quanto elegante. Quello che dispiace è che, mentre in altri stati per una cosa del genere, Belen sarebbe rimasta a casa a passare il tempo a guardarsi con attenzione il tatuaggio, qui in Italia il suo cachet moltiplicherà, le comparsate in discoteca diventeranno il must dell’estate e le pubblicità che l’avranno come protagonista saranno quelle più gettonate.  E non mi si dica che parlo così perché sono a digiuno di moda (non a una che è talmente fashion-matta-addicted da avvere una rubrica moda-cibo) o che  non conosco lo stilista, dato che la collezione di Fausto Puglisi la conosco bene e so cosa Belen avrebbe potuto scegliere senza turbare il sonno e pure la veglia dei telespettatori.

Sto pensando a due cose:

la prima è che spero col cuore che mio figlio possa rientrare, un giorno, nel famigerato 5% di uomini che un comportamento del genere non lo ha affatto approvato e la seconda è che dovrei mandare La Pasionaria sul palco dell’Ariston a dimostrare che una donna può essere bella ma anche divertente, brava e con carattere. E dico questo perché un’immagine che ho in testa da Natale è quella della mia piccola, vestita di bianco, riccioli biondi e gote rosse, che sta sul palco, insieme ai suoi compagni di classe, indecisa se piangere e venire da me (come hanno fatto tanti altri bimbetti, per l’emozione) o se farsi coraggio e attraversare lo spazio per arrivare dalla maestra. L’ho vista fare la sua solita smorfietta di testardaggine, tirare su col naso e correre verso il punto di arrivo. Dopodiché è stata sul palco come se nulla fosse. Belen invece ha mille foto in cui è evidente quanto sia poco spontanea e quanto si preoccupi di tenere lo spacco ben aperto … sia mai sfuggisse qualche particolare della farfalla.

 

Detto questo, possiamo passare all’argomento serio del post e cioè una ricetta di Michel Roux, preso dal suo libro Frolla & Sfoglia:

Pie di patate

Prep Time: 1 hour

Cook Time: 1 hour

Total Time: 2 hours

Pie di patate

Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 100 gr di burro
  • 1,5 kg di patate (io 1 kg), pelate e tagliate a fette di 3 mm
  • 225 gr di cipolle, affettate finemente
  • Sale e pepe macinati al momento
  • Dragoncello e prezzemolo (io non li avevo e non li ho messi)
  • Un pizzico di noce moscata
  • 1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte
  • 200 ml di panna fresca

Procedimento

  1. Per la pasta brisée, versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro (i 150 gr), il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
  2. Fondete il burro in una padella e cuocete le patate ele cipolle,mescolando spesso, su fuoco medio per 5-6 minuti, finchè le patate sono morbide e cotte per un terzo. Unite sale, pepe, erbe aromatiche e noce moscata. Versate in uno scolapasta e fate raffreddare. Stendete due terzi della pasta in una teglia di 22 cm di diametro e almeno 4 di altezza. Mettete in frigo per 20 minuti. (io non l’ho fatto..mi sono scordata).
  3. Scaldate il forno a 180°. Bucherellate il fondo della pasta e distribuite sopra le patate e le cipolle in modo uniforme. Stendete il resto della pasta sopra le patate, rifilate la pasta in eccesso e pizzicate tutt’intorno per sigillare e fare un bordo. Stendete i ritagli di pasta e ricavatene delle foglie. Spennellate la superficie con uovo e latte e sistemate sopra le foglie spennelatele e disegnate le nervature con la punta di un coltello (io ho usato uno stuzzicadenti), poi praticate un forellino al centro del coperchio e inseriteci un camino di stagnola arrotolata per far fuoriuscire il vapore (io ho usato una delle mie punte per sac a poche). Infornate il pie per 45 minuti.
  4. Trasferite su una teglia. Portate a ebollizione la panna e lasciate sobbollire per 2-3 minuti, poi salate e pepate. Versatela nel pie attraverso il camino, poco per volta, aspettando che sia assorbita prima di aggiungere (ci vorranno 20 minuti) tagliate il pie caldo in tavola.
http://www.cookingplanner.it/2012/02/17/pie-di-patate/

 

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"