I’m at the payphone..

Mag 24th

Dopo un post canterino di una certa rilevanza, volete che non vi aggiorni sulle ultime novità in fatto di musica, dettate direttamente dall’esperta  di casa, sempre più brava nello scovare pezzi d’autore? In realtà sto cominciando seriamente a preoccuparmi, stavolta l’ho scampata bella ma non credo che potrò resistere a lungo. Scena solita (ormai ce l’avete stampata nella memoria): io che mi accingo a scrivere qualcosa al pc (tanto per cambiare, una ricetta) e la Pasionaria che, neanche faccio in tempo a sedermi che subito mi fa la sua prima richiesta musicale (per lei, pc = jukebox):” Mamma, mi metti PEIPON?”

Io, assidua frequentatrice del traffico romano e quindi ascoltatrice indefessa delle radio e delle classifiche, ho capito che si riferiva a Payphone, dei Maroon 5. L’avevo sentita di sfuggita un paio di volte quindi la curiosità mi spingeva a cercare quello che è stato definito dai deejay il futuro tormentone estivo.

“sì mettila-mi dice lei-così la ballo come Waka waka”  Per chi non sapesse di cosa io stia parlando, sappia che si tratta di una canzone dalla melodia  ehmm semplice (diciamo così) e ballabile (con impegno la Pasionaria c’è riuscita a far entrare i movimenti della Macarena), allegra, tanto da poterla fischiettare mentre si prende il sole sulla spiaggia ma con un testo che straziante è dir poco. Lui cerca di chiamare a casa lei che l’ha evidentemente mollato (ma vi anticipo che altrettanto  evidentemente ha valide ragioni per averlo fatto) e piange e si dispera per l’amore che non c ‘è più! Adam Levine (leader dei Maroon 5) canta in varie strofe il suo amore ferito… vi lascio uno stralcio del suo dolore, che mi aveva colpito

“You can’t expect me to be fine
I don’t expect you to care
I know I’ve said it before
But all of our bridges burned down
I’ve wasted my nights
You turned out the lights
Now I’m paralyzed”

Insomma, il ragazzo sta male: dice a lei con ironia “tanto non mi aspetto che ti importi, io perdo le mie notti (a pensarti) mentre tu chiudi la luce (e dormi)”. Parole pesanti, gettate come pietre ai piedi dell’insensibile amata (sì, lo so…inutile che faccia tanto la cinica perché sarei la prima a commuovermi… quasi quanto “Oh, ma quale luce irrompe da quella finestra lassù? Essa è l’oriente, e Giulietta è il sole”…quasi). Il tutto col sottofondo di un’allegra melodia. Così fa presa, chiaro.

Passi la canzone, passi il testo, passi il balletto…ma ho avuto la tremenda idea di guardarne il video ufficiale. Ora, voi mi dovete dire  se un video come questo è normale. Chi volesse passare qualche minuto di terrore, può guardarlo di seguito ma permettetemi  prima qualche considerazione! Il video  parte dalla fine: inquadrano Adam Levine( con alle spalle una macchina sportiva che brucia) che, come se niente fosse, butta il cellulare rotto in mezzo al fuoco (sprezzante di eventuali esplosioni) e trova, sotto un ponte abbandonato, una cabina telefonica da cui chiamare a casa.

Già. E’ naturale trovare cabine telefoniche sotto i ponti. Si dice sia il posto ideale da cui telefonare. Lui poi, soffrendo evidentemente il caldo dato dall’incendio, si toglie la camicia, restando in canottiera. Anche se Adam appartiene al 2 % della popolazione maschile cui la canottiera della salute bianca non sta poi tanto male, ha una serie di tatuaggi da far invidia ad un maori di 7 generazioni, quindi l’immagine effettivamente turba. Mentre prova a  telefonare a casa, la storia riprende dall’inizio: lui, impiegato di una banca, sta seduto alla sua scrivania senza fare nulla (eh, la crisi è sinonimo di pochi mutui!) quando all’improvviso una banda ,armata di mitragliatrici, entra in banca e comincia a sparare. Panico. Tutti che si buttano sotto le scrivanie, compreso il nostro eroe. Fin qui, normale. Può succedere che rapinino una banca, purtroppo. Il problema e che da questo momento scatta nella sua testa la follia più pura.

Che fa lui? guarda la bella dell’ufficio, accucciata alla scrivania accanto e le indica le scarpe. Non so come, lei capisce che se le deve togliere (io, non c’ero arrivata) e, mentre si vede che i rapinatori, i quali neanche l’avevano visto, stanno per uscire col bottino, cosa decide di fare? Decide di ribellarsi: prende la pistola da uno della banda, lo butta a terra e comincia a minacciare i rapinatori. Ma dico io… Quelli avevano quasi imboccato la porta e tu ti metti a sparargli contro? Notare che a questo punto prende per mano la ragazza, scalza, e cominciano a correre all’impazzata lungo la banca. La cosa tragica è che su 10 rapinatori (in Italia siamo più morigerati: i colpi li fanno in 2, massimo 3) dicevo 10 con mitragliatrici al seguito ci fosse uno che riesca a colpirlo! No: lui corre con una compagna scalza (e noi donne sappiamo bene che vuol dire correre scalze vero?) ma miracolosamente riesce a non farsi prendere e si butta fuori dalla porta. A questo punto, una persona dotata di senno, va dalla polizia a denunciare il tutto. Troppo facile. Lui di fronte alla polizia invece, comincia a scappare, dando proprio l’impressione sbagliata (che poi è quella giusta) di essere un pazzo con un’arma in mano. Ovvio che la polizia si metta ad inseguirlo. Il tutto, mentre la bella bionda corre a piedi nudi ,non più sul parquet della banca ma direttamente sul cemento armato dei marciapiedi. E non dico altro. Dopo aver seminato due poliziotti, lui ha l’ispirazione: abbraccia lei, la lascia lì da sola come un broccolo e ruba una macchina sportiva. Ma perché, mi chiedo Perché???? Che bisogno c’è? Hai seminato tutti e ora dai nuove motivazioni per farti prendere? E come volevasi dimostrare comincia a scappare su questa benedetta macchina sfidando tutte le leggi stradali esistenti (così, tanto per non farsi notare). A questo punto, l’apoteosi: 12 macchine della polizia statunitense lo inseguono, lui se ne ritrova 6 davanti e 6 di dietro ma riesce a farne cappottare ed esploderne un paio, che neanche Tom Cruise in Mission Impossible. Ah dimenticavo: siccome hanno capito che si tratta di uno dei criminali della peggior specie, durante l’ultimo inseguimento c’erano anche gli elicotteri (non uno..4 elecotteri), che però spariscono appena le macchine della polizia prendono fuoco: che fine fanno? Ai posteri l’ardua sentenza.

Lui scappa con la sua auto sportiva e arriva con tutta calma sotto il ponte, parcheggiando con naturalezza e scendendo con l’aria dell’uomo che non deve chiedere mai. Qui succede l’incredibile:  l’auto prende fuoco. Vi giuro, guardatela, non si sa come ma prende fuoco (proprio appena lui scende, guarda il caso). Adam non si cura minimamente del fatto che potrebbe esplodere (e che sarai mai, dopo tutto quello che ha passato finora) e va in cabina a telefonare e a prendersela con la sua ex.

Ora, io voglio spezzare una lancia in favore di questa poveretta. Ha fatto bene a lasciarlo. Stare con uno così è impossibile. Minimo minimo, se lei osa chiedergli di accompagnarla a fare la spesa, si ritrova al supermercato inseguita da una feroce banda di terroristi ceceni. Poi è normale che dopo averlo lasciato chiuda la luce e si metta a dormire: si deve godere il meritato relax! Per i temerai, il video di Payphone è di seguito (IMPERDIBILE!!!)

http://www.youtube.com/watch?v=KRaWnd3LJfs

In tutto questo, ho capito che il titolo da dare al video sarebbe “un giorno di ordinaria follia” e quindi mi rifiuto di farlo vedere alla piccoletta! Potrebbe essere subito traviata!

Dopo averlo visto mi sono detta “no, sta cosa non la vede”..e quindi quando me lo ha chiesto (perché lo sa fin troppo bene, nonostante i 3 anni e mezzo e forse proprio per quello) che esistono i video delle canzoni!. “e allora che facciamo”? Mi ha chiesto lei.” Scegli un’altra cosa ma basta con i video”

“ allora facciamo un dolce e io ti aiuto”. tutto sommato era un compromesso accettabile..anche se temo che in futuro non basterà!!! So che prima o poi anche lei si imbatterà in High School Music e allora, chi mi salverà da Zac Efron????

 

Per parlare della ricetta vi dico subito che questi biscotti sono di una bontà inimmaginabile! Buoni buoni e ancora buoni. Non ci credete? Vi dico i componenti  principali: pasta frolla, more, nocciole. Se questo non vi è sufficiente non vi resta che leggere la ricetta!

Ho preso questa ricetta dal libro La Strada dei biscotti di Claudio Martini Editore.

Biscotti Croccantini more e nocciole

Prep Time: 30 minutes

Cook Time: 25 minutes

Total Time: 55 minutes

Biscotti Croccantini more e nocciole

Ingredienti

  • Per il ripieno (io ho fatto metà dose)
  • g 1400 di zucchero
  • g 750 di granella di nocciole
  • g 50 di miele
  • 9/11 albumi d’uovo (immagino a seconda della grandezza delle uova…io, che o fatto metà dose, per par condicio ne ho usati 5!)
  • Marmellata di more
  • Per la pasta frolla
  • g 750 di farina 00
  • g 375 di burro
  • g 375 di zucchero
  • 3 uova

Procedimento

  1. Per la pasta frolla, sabbiare il burro con la farina (io ho usato un robot da cucina), aggiungere poi lo zucchero e il sale mescolare bene ed infine aggiungere le uova. Mettere la frolla in frigorifero per almeno un’ora. Far cuocere a fuoco lento la granella di nocciole con lo zucchero, il miele e gli albumi. Mescolare finchè comincia a bollire.
  2. Stendere la pasta frolla e metterla sulla carta da forno, su di una teglia. Spalmare uno strato di marmellata di more e poi l’impasto di nocciole caldo che verrà spianato con una spatola. Spargervi i pinoli (io non li avevo) e lasciare asciugare per 2 ore! Tagliare a piccoli quadratini e mettere in forno per 16/18 minuti ( io li ho tenuti un pochino di più)

Notes

al tempo totale va aggiunto quello del riposo in frigo della pasta frolla e quello relativo all'asciugatura dei biscotti

http://www.cookingplanner.it/2012/05/24/croccanti-more-e-nocciole/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"