Ricominciare

Giu 13th

Svegliarsi sopra un divanetto  e osservare il cielo attraverso una finestra. Quella di un ospedale. Il cielo scorre veloce da quella posizione mentre dentro tutto è fermo, anche l’aria. E’ pesante l’aria,  che non vuole o non può volare verso l’alto. In ospedale il tempo sembra immobile e ti senti di non poter far parte di quello che fuori scorre.

L’apnea e la sensazione di ovattamento fanno parte del mobilio della stanza. O almeno è quello che provo ogni volta che il mio bambino viene ricoverato ..ed io con lui. Non è pietismo o commiserazione, è un dato di fatto. Ma il mio sentire è il meno, di fronte al fatto che è lui che deve sottoporsi, anno dopo anno, ad operazioni lunghe e importanti. E crescendo assume consapevolezza e paura che controbilancia col suo innato coraggio. Questa volta è stata più dura delle altre. Un giorno , dove lo scoraggiamento aveva preso il sopravvento su entrambi, mi ha chiesto “mamma, mi asciughi la lacrima? Col lenzuolo, perché è più grande”.

La sua dignità e il suo dolore  hanno reso il mio cuore pesante e lo stomaco un macigno ma quella lacrima è stata asciugata, come tutte quelle seguenti. Il periodo in ospedale ora è passato e si trova a casa, nella fase di convalescenza, non facile, non piacevole ma, finalmente, di convalescenza. E il respiro è tornato. Dio solo sa quanto è bello respirare per strada.

Fra le tante cose che ricorderò di questo periodo ci saranno le mille mail, i tanti messaggi di incoraggiamento e le molte telefonate di persone conosciute solo in rete ma che tanto mi hanno tenuto compagnia, tirato su di morale, fatto sorridere un po’. PasqualinaAlessandra e Rossana sono un caro esempio ma tantissime sono le amiche che mi sono state vicine. Io e il mio piccolo Flavio (l’Albertino di questo blog) vi ringraziamo con tutto il nostro cuore (e il suo, vi assicuro, è immenso).

pepe rosa 1

La cucina aiuta a riprendere il ritmo della vita interrotta, a intrecciare di nuovo dei fili che sembrano persi, a riorganizzare la mente che non sa cosa fare. Non ho molto tempo a disposizione in questi giorni ma la ricetta di questo mese dell’MTC mi ha dato comunque la possibilità di riprendere a cucinare per il piacere di farlo. E approfitto per chiarire che uno dei gruppi di persone che più mi è stato vicino, è proprio quello dell’MTC quindi mi sembra anche carino ricominciare da qui.

pepe rosa 2

Un’insalata dunque..e che insalata! La Cesar salad scelta da Leo.

Come al solito, potevamo o ripeterla fedelmente secondo le indicazioni di Leo (il marito della Mai…roba che quei sono da Guinnes: due vittorie in famiglia in 3 mesi!) o reinterpretarla, tenendo presente le regole indicate queste mese.

Ne ho provato un paio di versioni, la tipa chic e quella esotica.

Per l’insalata chic ho utilizzato un connubio che avevo già trovato interessante: patate, lime e pepe rosa. Le patate utilizzate in due versioni: bollite, da aggiungere nell’insalata, e fritte in chips, per costituire l’ingrediente croccante con cui sostituire i crostini. Del lime ho usato la buccia grattugiata e qualche goccia di succo per aromatizzare l’insalata. Il tutto innaffiato da pepe rosa…per chi non teme serate piccanti!

La tipa esotica  invece si basa sulla feta e sul mango. E qui, confesso, ci vedrei benissimo anche una buona papaya in sostituzione del mango. E la parte croccante? La tipa esotica mi perdonerà lo scivolone nostrano ma ho utilizzato delle friselline all’olio, tipiche della zona della Puglia dei miei nonni (la Valle D’Itria…quella dei trulli per capirci!) ma che penso si trovino un po’ in tutta la Puglia. Le amo molto. Sono piccole e friabili, per la presenza dell’olio tanto che non hanno alcun bisogno di essere bagnate. Si mangiano da sole ma anche con pomodorini, verdure, olio, a mo’ di bruschetto o come base di finger food. Quelle che ho utilizzato io sono delle rfiselline comprate a Ceglie Messapica al forno di Salvatore Convertino, dovesse capitarvi! Semplicemente sbriciolate e aggiunte all’insalata.

Insalata di patate, lime e pepe rosa

Insalata di patate, lime e pepe rosa

Ingredienti

    Per due persone
  • Mezzo cespo di cappuccina
  • 150 g di patate lesse
  • 100 g di patate tagliate sottili (un paio di mm)
  • Pepe rosa
  • 1 lime
  • Olio extra vergine d’oliva
  • sale

Procedimento

  1. Friggere le chips di patate in olio di arachidi fino a renderle molto croccanti (attenzione, perché non ci vorrà molto) e asciugarle bene con della carta.
  2. Tagliare finemente la cappuccina, tagliare in cubetti le patate lessate.
  3. Comporre l’insalata: in una ciotola mescolare la cappuccina, la patate a lesse a cubetti, le chips fritte, condire con la buccia grattugiata del lime e un po’ del suo succo (regolatevi, sulla quantità, in base al vostro gusto). Condite con sale, olio e pepe rosa. Mescolate e servite.
http://www.cookingplanner.it/2013/06/13/ricominciare/

Insalata con feta, mango e friselline all'olio

Insalata con feta, mango e friselline all'olio

Ingredienti

    Per due persone
  • Mezzo cespo di cappuccina
  • 100 g di feta
  • 1 mango
  • 3 o 4 friselline all’olio di oliva
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale

Procedimento

  1. Sbucciare il mango e tagliarlo in cubetti
  2. Tagliare la fetta in cubetti di dimensione simile al mango
  3. Tagliare la cappuccina a listarelle.
  4. Tritare le friselline in piccoli pezzi (sono molto friabili, si può fare a mano o aiutarvi con un batticarne)
  5. In una ciotola, mescolare gli ingredienti e condire con sale e olio extra vergine d’oliva.
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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"