il Master MTC: la tavola elegante per il pranzo di Natale

Dic 18th

E fu sera e fu mattina e la cena della vigilia, passò. Sono finiti quindi i nostri preparativi? No perché subito arriva il pranzo di Natale.

Non ho scoperto il segreto di viaggiare nel tempo e non sono andata improvvisamente avanti. Parlo solo delle tre tavole per il master mtc: quella country è già passata, ora resta òla tavola elegante e il buffet.

Master sulla mise en place, dicevamo, guidato da Caterina Reviglio Sonnino, Elisa Baker, Alessandra Gennaro.

Mi mancavano altre due possibilità e ho scelto la tavola elegante per il pranzo di Natale.

Questa volta ho cambiato tutto: sono passata a una mise en place tutta bianca, molto moderna, quasi monocolore ma con qualche tocco di rosso intenso. Perché se il bianco mi ricorda sempre la neve, il Rosso mi ricorda sempre forti passioni e feste importanti, come il Natale, appunto.

Quindi la tavola del 25 è stata pensato tenendo a mente una frase e aggiungendo un particolare: “I’m dreaming of a white Christmas…with a touch of red”.

Per la tavola in senso stretto: tovaglia bianca, sottopiatti e accessori in acciaio, piatti bianchi, posate in acciaio, bicchieri di cristalli che, messi insieme, formano un boquet,data la leggera inclinazione del gambo. Centrotavola rosso (stelle di natali e zuccherini), candela rossa, nastro per la sedia pure. E il portatovagliolo, che per le signore diventerà anche un bracciale: bracciale di sonaglini rossi, mentre per gli uomini una beneaugurante stellina.

Per coordinare un po’ i colori, considerando il grigio delle pareti, sono partita da una palette di colori che riprendesse questa.

Anche il menù è stato pensato per essere molto chiaro, quasi candido, con dei tocchi di colore (possibilmente rossiJ):

Biancomangiare al caprino con frollino al basilico e copertura al pomodoro

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Risotto alla parmigiana con polvere di peperoni cruschi, olive e capperi

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Manzo all’olio con patate e finocchi caramellati

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Torta glassa bianca e lamponi

Per i vini ringrazio il sommelier di casa, ovvero mio marito (che con santa pazienza mi ha supportato in tutte le scelte dei vini per l’intero master, bravo ragazzo)

 

Champagne Jacques Lassaigne “1+un”

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Saint Emilion Grand cru 2012 – La Closerie de Fourtet

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Moscato d’Asti DOCG Biancospino 2015 – La spinetta

 

I menù e gli inviti sono entrambi tutti bianchi, con un inevitabile tocco di rosso!

 

Nel dress code indicato, potevo farmi mancare il richiamo a questi due colori?

E a proposito di dress code, il momento glamour del post è arrivato, gentili signore. Per l’abito della padrona di casa, sono andata sul sicuro, ovvero un abito rosso di Max Mara.

Fossi l’ospite, non mi lascerei mai sfuggire questo abito di Dolce & Gabbana (con tanto di scarpe di velluto rosse, adoro).

 

Il giorno dopo, come al solito, pianta da recapitare per ringraziare per il pranzo: stelle di natale bainche con un particolare rosso mi sembrano davvero adatte.

immagine presa dalla rete

immagine presa dalla rete

immagine presa dalla rete

E così, anche il pranzo di Natale è finito.

Ci resta Capodanno, da affrontare rigorosamente con una festa spumeggiante. Al prossimo post.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"