CDB: delizia di babà al limone

ott 31st
delizia 1

Uno di quei dolci a cui pensi con passione, con piacere, chiudendo gli occhi! Perché si immagina la morbidezza della pasta unita al sapore della bagna che, inevitabilmente, finisce per colare su qualche vestito..ma questo è il bello! Non riesco a immaginare un babà così poco succulento da far rimanere immacolati mani e vestiti!

E’ il senso di freschezza ma di sontuosità insieme …. quel qualcosa che riconcilia col mondo!

“Siì ‘nu babbà”… una delle frasi più belle che un napoletano possa dire ad una donna!

Tanto buono quanto complesso: diciamolo! Non è facile, per nessuno! Io poi ci ho penato parecchio! Volevo tanto riuscire a fare un buon babà, anche perché era uno dei dolci in cui mia nonna riusciva meglio e a cui la famiglia tiene! La tradizione va perpetrata, quindi Babà Uber Alles! Dovevo riuscire. Non lo avevo mai fatto e ho cominciato a sperimentare varie ricette. Quattro ricette, per la precisione..e le prime 3 volte nulla. Non mi veniva bene, non mi piaceva, anche se la famiglia continuava a dare giudizi non troppo severi, sapevo che non era un buon risultato.

Poi la svolta, sotto suggerimento di Teresa, ho provato la ricetta di un pasticcere molto bravo (Ciccioformaggio su gennarino )… e finalmente  il babà arrivò. Non posso certo dire di aver raggiunto il miglior risultato possibile, anche perché servono farine ottime e una conoscenza precisa sia dell’ordine di inserimento degli ingredienti che della manipolazione dell’impasto!insomma,  è complesso ma indubbiamente il risultato è buono e ne sono contenta perché mi è costato fatica (vale anche per i miei familiari, che hanno mangiato babà a sufficienza da qui a sei mesi). Uno dei punti fondamentali è il numero delle uova..che deve essere alto. In questa settimana abbiamo provato diverse ricette, di diversi professionisti del settore. I migliori risultati (anche se più difficili da gestire) erano quelli con alta quantità di uova!

 

Posto che il babà è perfetto così com’è, ci andava però di giocare e sperimentare, per ottenere dei dolci un po’ diversi da solito. Personalmente avevo la voglia di provare una delizia di babà al limone. Mi piaceva l’idea di unire l’impasto del babà alle creme al limone e al limoncello e così delizia fu! Mi sono ricordata che una bellissima versione della delizia di babà…potrete trovarla da Giovanna qui (Maestro Fulgente..scusate se è poco)! Mi raccomando, la visita a Tinuccia è d’obbligo, con il suo Savarin dell’Etoile (vedrete che meraviglia)

Delizia di babà al limone

Delizia di babà al limone

Ingredienti

  • Babà:
  • 250 g farina manitoba
  • 30 g di zucchero
  • 20 g di lievito di birra
  • 5 g di sale
  • 75 g di burro
  • 7 uova
  • 20 g di latte
  • Crema pasticcera
  • 4 tuorli
  • 250 g di zucchero
  • 45 g di farina 00
  • Mezzo litro di latte
  • Crema di limoni amalfitani (o ttimo lemon curd)
  • Bagna al limoncello
  • 500 g di acqua
  • 200 g di zucchero
  • Un bicchierino colmo di limoncello
  • Crema di limoni amalfitani (oppure lemon curd)
  • 500 g di panna montata
  • Latte fresco intero qb

Procedimento

  1. Sciogliere il lievito di birra in 20 g di latte tiepido. Mettere in planetaria 2/3 della farina setacciata , lo zucchero e il latte con il lievito. Impastare fino a dare corda all’impasto. Aggiungere il primo uovo seguito da un cucchiaio di farina e lasciar assorbire bene fino a riprendere l’incordatura. Eseguire lo stesso procedimento fino all’esaurimento delle uova. Aggiungere il sale e infine il burro in crema a piccoli pezzi per non far perdere l’incordatura. Lasciar lievitare fino a la raddoppio.
  2. Con le mani molto imburrate, lavorare l’impasto con le mani (non appoggiato sul tavolo) cercando di rimboccare la pasta all’interno per creare una superficie liscia. Mozzare una parte dell’impasto e metterla in uno stampino da delizia bene imburrato, fino a riempirlo per 1/3. Far lievitare finché non raggiunge il bordo. Infornare a 180° per 45 minuti fino a cottura.
  3. Preparare la bagna al limoncello. Fare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero. Portare a bollitura per un minuto, spegnere la fiamma e aggiungere il limoncello. Mentre il liquido è ancora caldo, imbere le delizie di babà, dopo aver praticato dei fori con uno stecchino sulla base (così facilita l’inzuppitura) e lasciar freddare.
  4. Preparare la crema pasticcera e lasciarla freddare. Aggiungere la crema di limoni amalfitani (io ne ho aggiunti due cucchiai colmi ) e 1/3 della panna montata. Diluire il resto della panna montata con un pochino di latte fino ad avere una consistenza morbida per la copertura.
  5. Con un coltello appuntito forare la base delle semisfere (verificate che siano ben imbevute e eliminate un po’ di mollica. Con un cucchiaino, riempite la semisfera con la crema al limone e richiudete il buco fatto con la base. Tenendo la delizia in mano, immergerla nel contenitore con la copertura e tirarla fuori, tutto con un gesto della mano. Riporre la delizia sul piatto di portata.
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Il vino scelto da Luciano Pignataro per questo dolce è la Falanghina Passita Eleusi di Villa Matilde, agruumata e fresca, di buon corpo.

Vi riporto qui il calendario dei prossimi giorni ma non dimenticatevi (sarebbe un vero delitto) dei post già passati di Teresa, Rossana, Sara e Pasqualina!

Giovedì 1 novembre:
“Pesche di babà al cioccolato” di Assunta http://lacuocadentro.blogspot.it/
“Il babà e la castagna” di Daniela http://incucinamirilasso.blogspot.it/

Venerdì 2 novembre:
“Babà di farine antiche” di Sonia http://www.ilpastonudo.it/

 

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 37 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia e fermamente convinta che Joyce avesse ragione quando diceva "Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi"