L’ora di musica

Giu 27th

Che si sappia: io, all’educazione musicale dell’Ale e della Dani ci tengo. Si è visto: ho ritenuto doveroso fargli conoscere capolavori come “ai se eu te pego”, che tanto hanno sconvolto ehmm sorpreso le famiglie delle MT girls, quando le hanno “beccate” ad ascoltare (basite) tale capolavoro!Evidentemente il mio destino MTchallenngiano è inevitabilmente legato alla scoperta di geni musicali e quindi non posso esimermi da renderle partecipi di nuove scoperte! E’ una questione di principio!

Come ultimamente accade, la scena madre si è svolta in metro (ormai la metro romana su questo blog sta diventando protagonista assoluta…si vede che ci passo le ore???). Al solito, tornavo dal lavoro e leggevo qualcosa: accanto a me una signora dormiva, una ragazza, con un bel pancione,  accarezzava amorevolmente il contenuto, un signore sfogliava un quotidiano e un gruppo di ragazzotti, sui 12 – 13 anni, era in piedi  e tutti si reggevano al palo al centro del vagone, scherzando e cianciando come possono fare i ragazzi di quell’età!

Alla fermata Spagna entra un signore con età indefinita ed un violino in mano. Abbronzato e con un impermeabile (anche se c’era un caldo soffocante). L’avevo già visto in altre occasioni, perché lui era l’assiduo frequentatore della metro evidentemente responsabile della colonna sonora del viaggio e con un bicchierino di plastica dove normalmente raccoglieva l’elemosina alla fine dell’esecuzione. Posso dirlo: suona anche benino! Insomma, è piacevole! Stona ogni tanto ma suona tutta musica d’autore: in genere Beethoven e Mozart..oppure qualche classico della musica napoletana. Ma tutte cose di un certo spessore! Quel giorno aveva deciso di omaggiare Mozart e ha cominciato a suonare la Marcia alla Turca (questa, tanto per comodità di ascolto!). Che bello, era un secolo che non l’ascoltavo! Suonava ripetutamente solo la prima parte e metteva qualche nota in più qua e là però  Mozart resta sempre Mozart!

Mentre il signore suonava a 5 o 6 metri di distanza, i ragazzotti vicino al palo hanno cominciato a ballare come se ascoltassero rap! Praticamente facevano, a tempo di Marcia alla turca, dei movimenti di cui Eminem sarebbe stato invidioso! Noi adulti ci siamo messi a guardarli, fra il sorpreso e il divertito! Tanto loro non si sono mai accorti di noi! Quando il violinista ha finito l’esecuzione, si è preso il suo applauso, qualche spicciolo e se n’è andato. Onestamente io pensavo che i ragazzi l’avessero fatto apposta: voglio dire, alle medie devi conoscere Mozart! E quindi stavano semplicemente scherzando e portavano un ballo moderno su una musica antica.Troppo scontato! Infatti, uno di loro “sghignazzando” ha detto agli altri “fichissima sta musica.  Chissà chi era! Sai chi mi ricordava? Gustavo Lima, quello che piace tanto a Marica. Secondo me era lui”

“ ah sìì..” fa un altro  e tirando fuori il suo cellulare super tecnologico fa cominciare una canzone, che evidentemente per loro somigliava tanto alla marcia alla Turca. Io tale Gustavo Lima non l’avevo neppure mai sentito nominare , tantomeno avevo sentito la canzone gemella (a loro parere) di quel gioiellino. Voglio pensare che la musica dal cellulare non si senta bene. Voglio pensare che le lezioni di Musica oggi sia moderne e adattate ai tempi. Ma vi prego, ascoltate la famosa canzone di Gustavo Lima. La mia soddisfazione sarebbe quella di vedere le facce dei familiari in quel di Genova ma ahimè non si può avere tutto dalla vita!

La canzone è la seguente ed ho un paio di raccomandazioni: non cedete alla tentazione di chiudere subito il video e sentitela tutta.

http://www.youtube.com/watch?v=5NNi4JIwsCo

Che cosa avrà fatto scattare il paragone con i trilli di Mozart? Il “cecerecce ceccerecce ce ce ce”? Secondo me quella deve essere stata la molla, altro non vedo!

Però dovremmo essere contenti: abbiamo trovato il nuovo tormentone dell’estate! Che vogliamo di più (devo dirvi che non ho fatto in tempo a mettere qui questa canzone che già i miei figli fanno le prove tecniche dei balli di gruppo????)

Passiamo ad argomenti più ameni, ovvero le scaloppine per l’MTC! Era tempo che volevo provare una ricetta trovata su gennarino e  quando ho visto il tema di questo mese, ho pensato subito che fosse l’occasione buona! Ho solo fatto alcune piccole modifiche per seguire le regole di questo mese! (ah..prima che mi scorid, avete notato il mio bellissimo ovetto fresco, ricevuto in dono, con quel colore particolare che lo fa tanto abbronzato? E’ per ricordare il primo MT naturalmente)

Scaloppine all'aceto balsamico e miele all'arancia

Prep Time: 10 minutes

Cook Time: 10 minutes

Total Time: 20 minutes

Scaloppine all'aceto balsamico e miele all'arancia

Ingredienti

  • Per le scaloppine
  • 4 fettine di filone di maiale (ho chiesto direttamente al macellaio di darmi tagliate in modo da essere già della misura giusta per la cottura)
  • 100 g di burro (che ho chiarificato, seguendo queste istruzioni http://www.gennarino.org/chiarificato.htm)
  • Aceto balsamico di ottima qualità
  • Due cucchiai di zucchero di canna
  • Due cucchiai colmo di miele di arancia
  • Sale (io ho usato il sale nero)
  • Per i fiori di zucca alla ligure
  • 10 fiori di zucca grossi
  • 350 g di patate
  • 100 g di fagiolini fini
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 4-5 foglie di basilico
  • Olio evo
  • pepe

Procedimento

  1. Spuntate i fagiolini e pulite le patate. Lavate tutte le verdure.
  2. Tagliate le patate in pezzi, mettetele in una pentola e copritele di acqua fredda. Portate a ebollizione e continuate la cottura per qualche minuto. Aggiungete i fagiolini e lasciate terminare la cottura.
  3. Scolate i fagiolini e le patate e frullateli in un robot da cucina (se il passato fosse troppo liquido, asciugatelo a fuoco basso, mescolando, per un paio di minuti..nel mio caso non è stato necessario). Mettete il passato in una ciotola e aggiungete l’uovo, il parmigiano, 2 cucchiai di olio. Mescolate bene e regolate di sale e pepe. Eliminate il pistillo dai fiori di zucca, riempite con il composto una sac a poche e farcite i fiori di zucca, arrotolando, alla fine, i petali.
  4. Sistemati i fiori farciti in uan pirofila oliata, distribuite un filo d’olio e cuoceteli per 10-minuti in forno caldo a 180°.
  5. Per le scaloppine, infarinare leggermente le fettine di carne, e metterle a rosolare nel burro chiarificato. Fuoco alto e tempo breve, sufficiente a rendere leggermente croccante la superficie delle scaloppine mantenendone però rosato il cuore. Una volta pronte, da ambedue i lati, si mettono al caldo in un piatto lasciando nella padella il fondo di cottura.
  6. Per deglassare, rovesciare qualche cucchiaio di aceto balsamico (se non riuscite a trovare, come nel mio caso, un aceto ottimo, prendete quello del super e riducete a bagnomaria con un cucchiaio di zucchero di canna), più o meno 3 a porzione.
  7. Per la finitura della salsa, con aggiunta del fondo di cucina, ho stemperato il miele di arancio con un pochino di brodo e l’ho aggiunto in padella. Aggiungere le scaloppine al fondo, mescolando velocemente e impiattare. Cospargere con del sale nero e mettere di lato i fiori di zucca ripieni.
http://www.cookingplanner.it/2012/06/27/scaloppine-all-aceto-balsamico/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"