Una torta con i tacchi

Feb 11th

A scanso di equivoci: quel paio di gambe che spuntano dalla foto non sono le mie (ahimè!). La torta che spunta dalla foto, quella sì che è la mia. Bella consolazione, direte voi, ma tant’è!

Qualche giorno fa ho telefonato a mia sorella, portatrice sana delle splendide gambe di cui sopra, per chiederle un favore. Faccio prima a riportare, in sintesi, la conversazione perché spiegarla è più difficile.

Ciao! Tutto bene? Senti hai un vestito giallo e delle scarpe blu col tacco altissimo..o viceversa?”

humm fammi pensare, scarpe blu proprio no…un vestito giallo forse sì ma è estivo. Ma perché, che devi farci?”

ehmmm ti dovrei fare delle foto, con una torta….”

Normalmente una  frase del genere otterrebbe una risposta quanto meno sorpresa, quasi a dire “ma tu sei matta”, o nel caso limite, una richiesta di spiegazione perentoria.

Mia sorella invece mi ha risposto “ah. Forse qualcosa ho. Va bene se vengo domenica mattina?

Non mi ha chiesto nulla, non ha fatto una piega, neanche la minima curiosità. Il che la dice lunga sul modo in cui i miei familiari considerino le mie richieste. Ormai non si sconvolgono neanche di fronte alle cose più strane.

blu 1

 

Passo indietro: Lo scorso mese, per la gioia e l’ilarità di tutti, la Stefania ha vinto l’MTC di Gennaio.  Io personalmente ne sono stata proprio felice. Ridevo da sola e non vedevo l’ora di sapere che cosa avrebbe tirato fuori per il suo mese da giudice. L’attesa è stata ripagata. Mi aspettavo una ricetta gluten free, questo sì. Alla red velvet cake non avrei mai pensato ma non avendola mai fatta prima mi piaceva l’idea. Ma non poteva essere questione solo di ricette, quando si ha che fare con la Stefania e con la Gennaro, in pieno spolvero, a darle corda. Hanno tirato fuori, insieme alla roby, un banner d’autore che la dice lunga sul tono e la sobrietà di questo mese: io lo adoro e quindi uso questo!

banner mtc tacchi

Quindi tanto per cominciare dovevo pensare ad una torta ed un post effervescenti, invitanti, allegri e colorati..pena la messa al bando per “fuori tema”conclamato.

Poi c’era la questione tacchi: le leggende vogliono che la Stefania non muova un passo senza avere un tacco che superi i 7 cm almeno. Si dice che anche le sue pinne li abbiano…

scarpe 4

e che certe volte un tacco solo non basta..ne vuole due per gamba…

scarpe 13

Fonti accreditate sostengono poi che abbia trovato il modo di indossare tacchi anche a piedi nudi….

scarpe 1

 

Lei quindi, poteva farci passare questo mese dell’MTC senza avere almeno un tacco 10 a farci compagnia? Non poteva essere. Questa torta, senza tacco, non s’ha da fare.

blu 5

 

Alla torta ho pensato quasi subito: avevo una ricetta di una crema al limone e cioccolato bianco di Josè Marechal, adatta per i macaron (di cui avevo parlato qui). Bella acidula e frizzante, secondo me unita alla panna semimontata poteva stare benissimo come farcitura di una velvet cake. Però col rosso l’accostamento cromatico non mi sconfinferava, allora ho optato per l’alternativa: blu velvet cake. Certo, la mousse va bene..ma qualche contrasto croccante ci sarebbe stato proprio bene! Così ho pensato di aggiungere delle mandorle caramellato, mandorle di Avola per la precisione, così facevo pure onore alla terra della Stefania!

Il problema a questo punto era: faccio io la foto o mi metto i tacchi e faccio fare la foto a qualcun altro? Faccio fare la foto a qualcun altro, mi son detta, e in particolare alla zia d’America (che ogni tanto fa capolino in questo blog, anche qui), nota appassionata di tacchi, perfetta quindi per l’atmosfera del mese! Sicuramente qualcosa di giallo, in tema con la torta, sarebbe saltato fuori dal suo armadio, non avevo dubbi.

Com’è andata lo sapete, se non fosse per un piccolo inconveniente: l’unico vestito giallo rimediato, era un affaretto estivo, del peso di poco più di 3 etti e della densità non proprio adatta ai 2° gradi della mattina scelta per fare le foto, specie poi se le luci erano più belle con le finestre del balcone spalancate. Volete mettere l’effetto? Mia sorella, e il suo raffreddore, sentitamente ringraziano.

Mentre facevano qualche foto la domanda è sorta spontanea “che ci beviamo”?

Champagne!!” ho risposto ridendo..per la Stefania solo champagne e poi c’era una bellissima scatola gialla (guarda un po’) di Veuve Cliquote, conservata gelosamente da mio marito.

Stavo quasi per aprirla quando ho pensato alla sua faccia ( e a quello che mi ha detto) quando ho usato il suo rum di 23 anni per fare le ultime chiacchiere… va bene che voglio bene all’MTc ma questa volta non mi sembrava il caso di rischiare la vita. Certo che..solo una foto alla bottiglia..aprendo di nascosto e con attenzione la scatola, togliendo lo scotch…non l’avrebbe mai scoperto no?????

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Parliamo un po’ seriamente ora di tutto quello che devono passare i celiaci. Per fare una torta mi sono fatta tante domande e tante ne ho fatte a Stefania. Già trovare un prodotto come per esempio il cioccolato, gluten free, non è banale. E Stefania ci ha facilitato con una ricetta per lei super collaudata. Confesso che difficilmente sarei in grado di cucinare bene per celiaci …. ma una cosa l’ho imparata: chiedere sempre ai nostri ospiti se qualcuno ha bisogno di mangiare gluten free e attrezzarsi come meglio è possibile.

E ora vi lascio la ricetta della torta: per la red velvet (in questo caso un blu veramente spento..mi spiace era un colorante Wilton ma non ha colorato bene !So che capita ma mi spiace lo stesso!).

P.S.- la scena finale della storia: Mio Marito (cielo-mio-marito) con la sua scatola di champagne in una mano, il dito dell’altra che la indica e uno sguardo un po’ troppo minaccioso……..

Red velvet cake di Stefania

Prep Time: 20 minutes

Cook Time: 45 minutes

Total Time: 1 hour, 5 minutes

Red velvet cake di Stefania

Ingredienti

  • 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
  • 60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
  • 30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese
  • 110 gr burro non salato a temperatura ambiente
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
  • 1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
  • 240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte, Io blu Wilton!)
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio

Procedimento

  1. Pre-riscaldate il forno a 175°C.
  2. In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
  3. Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
  4. Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
  5. In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
  6. Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
  7. Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
  8. Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.
http://www.cookingplanner.it/2013/02/11/blu-velvet-cake/

Mousse al limone e cioccolato bianco con mandorle caramellate

Prep Time: 20 minutes

Cook Time: 10 minutes

Total Time: 30 minutes

Mousse al limone e cioccolato bianco con mandorle caramellate

Ingredienti

    Per la mousse
  • Succo di limone 200 ml
  • Uova 3 tuorli 6
  • Burro 110 g
  • Zucchero semolato 75 g
  • Cioccolato bianco 125 g (il Venchi è sicuramente gluten free)
  • 500 ml di panna fresca da montare
  • 100 di zucchero
  • 2 fogli di gelatina alimentare (guardate sempre le marche consigliate dal prontuario per i celiaci) g 4
  • Per le mandorle pralinate
  • 100 g di mandorle sgusciate e leggermente tostate
  • 100 g di zucchero semolato
  • Per il montaggio: un anello di acciaio del diametro di 20 cm e 3 fogli di plastica trasparente rigidi

Procedimento

  1. Scaldare il limone a fuoco lento.
  2. In una ciotola, sbattere energicamente le uova e i tuorli con i 75 g di zucchero. Versare sull’amalgama il succo di limone ben caldo, poi riportare il tutto a fuoco lento fino a quando il composto si addensa, continuando a mescolare per 3-4 minuti circa.
  3. Fuori dal fuoco, incorporare il burro e il cioccolato bianco tagliato a pezzettini. Mescolare bene così da sciogliere l’amalgama.
  4. Mettere la crema in frigo per almeno due ore.
  5. Per le mandorle caramellate: mettere lo zucchero in un pentolino antiaderente a fiamma bassa. Lasciar caramellare finché non diventi di un colore biondo scuro. Aggiungere le mandorle e, girando, lasciar cuocere per un altro minuti.
  6. Togliere il pentolino da fuoco e versare le mandorle su di una superficie ricoperta di carta da forno. Quando si saranno ben raffreddate, spezzettare con le mani (potete anche aiutarvi con qualche colpoi di cutter) fino ad ottenere dei pezzi medio piccoli.
  7. Mettere la gelatina a reidratarsi in un po’ di acqua.
  8. Tirare fuori dal frigo la crema al limone almeno 30 minuti prima di unirla alla panna.
  9. Semimontare la panna fredda insieme ai 100 g di zucchero.
  10. Prendere un cucchiaio generoso di crema al limone, scaldarlo bene e sciogliervi i fogli di gelatina. Unire tutto alla crema al limone e cioccolato bianco, mescolando velocemente. Unire la panna semimontata.
  11. Montare il dolce al contrario, usando un anello di acciaio.
  12. Posizionare su di un vassoio molto liscio un foglio di carta trasparente rigida; poggiare l’anello di acciaio e rivestire i bordi con strisce di acetato che superino il bordo di 4-5 sm. Versare un paio di mestoli di mousse al limone, livellare bene e mettere in freezer per 10 minuti; inserire un po’ di mandorle croccanti e il primo strato di red velvet cake. Ricoprire con altra mousse al limone, livellando bene verso i bordi e rimettere in freezer; Effettuare le stesse operazioni con gli altri due strati di torta, le mandorle e la mousse rimasta. Rifinire con una spatola e mettere in freezer almeno due ore.
  13. Tirare fuori la torta , aprire l’anello e togliere i bordi di plastica; capovolgerla sul vassoio di servizio, togliere il disco finale di plastica e decorarla a piacere.

Notes

al tempo totale va aggiunto il tempo di riposo della crema al limone

http://www.cookingplanner.it/2013/02/11/blu-velvet-cake/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"