Il Master “Conciati per le feste”: la proposta Country

Dic 16th

Appena l’ho saputo, ho pensato che fosse il Master più bello del mondo, quello edito da MTC sulla mise en place.

E non solo mi se en place, ma un compendio di come gestire una festa, dal menù, alla tavola, al dress code, agli inviti, il tutto sotto la guida di Caterina Reviglio Sonnino, Elisa Baker, Alessandra Gennaro.

Riassumiamo: l’obiettivo era quello di creare tre tavole, una country, una elegante e un buffet, per la sera di Natale, il pranzo di Natale e la sera di Capodanno. Indicando il dress code da specificare sull’invito e fare il gioco al contrario, mettendosi anche dalla parte dell’ospite e indicando il vestito e il regalo da portare.

Il tutto condito dalla scelta di un tema, a fare da trade union.

Tanto lavoro, insomma.

In questo post troverete la mia idea della tavola country per la cena della Vigilia.

Premetto: a casa dei mie parenti paterni si fa pesce e solo quello, per la Vigilia. Ciò non è, invece, per la mia famiglia materna, per cui, considerando il tema che ho scelto, ho pensato a un menù di carne.

Il tema per la festa della vigilia è “il Natale fra i boschi”. Penso al freddo e di contrasto a una casa calda, con i toni del verde e dell’oro, con tanto legno e ed elementi del bosco. Per farmi una prima idea, ho cercato una palette di colori che si abbinasse con questo tema.

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immagine presa dalla rete

E poi ho cominciato ad elaborare la tavola..

 

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Una nota a cui tengo: il fatto di voler preparare il centrotavola e gli elementi decorativi da soli, non significa che non si abbia la necessità di un bravo professionista. Io avevo una idea in testa, ma per trovare tutto quello che sognavo ho chiesto consiglio alla mia amica Adelaide, di Piante e Fiori. Lei, con molta intelligenza, è riuscita a trovarmi e a indirizzarmi su molte cose e alla fine sono riuscita a trovare tutto.

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Per il menù, con il tema del bosco non potevo inserire vari elementi: castagne, funghi, mirtilli, tartufi.

E questo è il risultato:

Castagnaccio salato con cipolle, salsiccia e noci

Ravioli ai mirtilli con porcini e guanciale

Filetto di cervo al tartufo e crema di patate

Frutti di bosco in consommè di rum

Bouche de noel alle castagne, vaniglia e mandarino

 

Un piccolo vasetto di crema di marroni, è il cadeau per gli ospiti.

Il difficile è stato abbinare dei vini e anche qui ho preferito rivolgermi a dei professionisti, ovvero il marito sommelier e niente popò di meno che la Delegazione AIS dei Castelli Romani. Dopo una lunga riunione hanno determinato per i seguenti vini:

Vodka martini cocktail

Leone de Castris five roses metodo classico

La spinetta Barbaresco Vigneto Valeirano 2012

Ron Abuelo 12 Anos

 

E fin qui ci siamo: tavola, menù e vini.

E l’invito? E il menù? Per questa festa ho scelto di scrivere tutto a mano, perché può capitare di non poter stampare e perché tutto sommato ha un’aria country che mi sembrava adatta. Quindi anche se siete dotati solo di penna, inviti e menù si possono fareJ!

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Ora, il dress code. Sull’invito ho scritto che sarebbe gradito qualcosa di verde, per richiamare l’idea del bosco. Scarpe, collane, colore delle stoffe, rameggi…insomma, quel che si vuole.

Io, tanto per guardare in alto ( e sognare almeno su un post, si può) mi sono andata a vedere le sfilate degli stilisti che più amo. Per questa serata nel bosco ero indecisa fra due proposte di Alberti Ferretti, una più impegnativa e una meno, che però avevano entrambe anche se in percentuali diverse, i colori della palette iniziale.

Diciamo che dipende anche dagli ospiti che abbiamo invitato e allora ho scelto entrambe:

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immagine presa dalla rete

 

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immagine presa dalla rete

E se fossi l’invitata? Terrei conto del verde ma anche delle varie tonalità del bosco, e quindi sempre sulla Ferretti andrei a finire

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Il dono per i padroni di casa, da recapitare rigorosamente il giorno dopo per evitare imbarazzi dell’ultim’ora alla padrona di casa, è una composizione di fiori sui toni del verde, del marrone e dell’oro, a ringraziamento della bella serata; qualcosa di simile…

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Immagine presa dalla rete

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"