La cuoca più brava del mondo

Mag 11th

C’era una volta una cuoca, che si chiamava Mariagrazia, ed era bravissima a cucinare.

Un giorno voleva cucinare una torta dell’arcobaleno.

Occorrente

1 un pizzico di amore

2 ciliegie di cielo

3 e un etto di arcobaleno

E lei disse: ma io non ce l’ho un etto di arcobaleno.

Allora lei pensò finché le venne un’idea:

-Mhmm ecco! Posso andare al negozio delle torte lì vendono tutti gli ingredienti.

Allora andò al negozio a piedi, e così arrivò gli chiese quanto costa un etto di arcobaleno?

Il negoziante le disse:- E’ gratis!

E lei disse:- Grazie!

Lo prese e se ne andò.

A casa preparò la torta e visse per sempre felice e contenta.

 

Albertino, 8 anni e mezzo, disabile ma questo non conta. O forse conta più di tutto il resto.

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Questa storia è stata scritta da mio figlio, così come la vedete. Non ho cambiato una virgola.

Aveva un biglietto per la festa della mamma da riempire liberamente e ha deciso di inventarsi questa storia.

Finalmente uno in famiglia che scrive bene!

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Ho letto quel biglietto e mi si è intrecciato il cuore, come solo fa quando vede i biglietti del proprio figlio o i disegni della propria figlia. Infatti La Pasionaria, che è molto rammaracata di avere solo 5 anni e di sapere scrivere poco, mi ha regalato dei bellissimi disegni: ha disegnato un libro, perché tu ami leggere mamma, e dentro ci ha disegnato un libro e una borsa grande (ma quanto mi conosce, sta peste bubbonica) e poi ha disegnato me e lei, lei con lo zaino e io con la borsa (e due) e dall’altra parte un libro (aridaje).

Io, regali più belli, non penso che esistano.

 

Auguri a tutte le mamme, cui dedico di cuore questo dolce, ottenuto mettendo assieme alcune coe di Leonardo Di Carlo, prese dal libro Tradizione in evoluzione.

Trionfo di fragole e cioccolato

Trionfo di fragole e cioccolato

Ingredienti

    Mousse cioccolato con pate a bombe
  • Copertura fondente 55% 600 g
  • Pate a bombe 400 g
  • Fogli di gelatina 12 g
  • Panna semimontata 1000 g
  • Per la pate a bombe
  • Acqua 50 g
  • Zucchero semolato 170 g
  • Tuorli 200 g
  • Per l’inserimento alle fragole
  • Purea di fragole 1000 g (ottenuta frullando 1 kg di fragole)
  • Miele di acacia 125 g
  • Zucchero semolato 50 g
  • Amido di riso 50 g
  • Fragole in pezzi 500 g (io ne ho messi 300)
  • Fogli di gelatina 15 g
  • Per il biscotto giapponese alle noci
  • Albume 500 g
  • Cremor tartaro 3 g
  • Zucchero semolato 215 g
  • Zucchero semolato 215 g
  • Noci in polvere 300 g
  • Fecola di patate 70 g

Procedimento

  1. Per l’inserimento alle fragole, riscaldare la purea con il miele, aggiungere la fecola mescolata con lo zucchero, cuocere fino a circa 85°- 90°; unire fuori dal fuoco i pezzi di fragole e la gelatina ammorbidita precedentemente ammorbidita, mescolare fino a completo scioglimento.
  2. Colare in un contenitore di alluminio di circa 30 cm di diametro e congelare rapidamente (effettuare questa operazione il giorno prima).
  3. Per il biscotto giapponese alle noci, mettere in planetaria l’albume e montare con la frusta; appena inizia a schiumare, unire a pioggia la prima parte di zucchero mescolato al cremor tartaro, montare fino a consistenza stabile e cremosa. Nel frattempo, miscelare e setacciare le noci (che avevo precedentemente tritato molto fini)e la farina, unire la seconda parte di zucchero semolato, aggiungere poco per volta all’albume montato e mescolare delicatamente dall’alto verso il basso. Stendere su carta forno con l’aiuto di una sac a poche e cuocere a 130 per 40 minuti (consigliano sempre a 180° per 15 minuti ma con i vari forni a gas con questo metodo mi rimaneva una daquise molto collosa, poca cotta e impossibile da gestire. Con i forni di casa trovo più efficace abbassare la temperatura e prolungare la cottura. La temperatura e il tempo sono indicativi..fate qualche prova con i vostri forni). Non ho usato tutta la daquise ottenuta con questa quantità! Ne ho ritagliato solo un cerchio dello stesso diametro dell’inserto alle fragole e poi il resto l’ho congelato.
  4. Per la pate a bombe, cuocere a 121° l’acqua con lo zucchero, nel frattempo cominciare a montare i tuorli in planetaria. Una volta giunto a temperatura lo sciroppo, versarlo a filo sui tuorli mentre stanno montando e lasciare andare fino a leggero raffreddamento.
  5. Per la mousse, fondere la copertura a 45° a bagno maria. Lasciar freddare.
  6. Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda. Semimontare la panna fresca.
  7. Una volta ammorbidita la gelatina, strizzarla bene, metterla in un contenitore adatto al microonde insieme a un paio di cucchiai di panna semimontata e scaldarli finché non si scioglierà del tutto (basteranno pochi secondi). Aggiungere la gelatina sciolta al cioccolato fuso e mescolare bene. Aggiungere delicatamente al resto della panna semimontata.
  8. Per il montaggio del dolce, procedere a montarlo al contrario, utilizzando dei fogli di acetato e il mio anello
  9. Regolare l’anello sui 33. Mettere su un vassoio un foglio di acetato, poggiare sopra l’anello e, tagliando un altro foglio di acetato a strisce, foderare il bordo dell’anello (con questo metodo il dolce avrà dei bordi molto precisi). Versare un primo strato di mousse fondente all’interno del disco (di circa un cm e mezzo) e mettere in freezer per 15 minuti. Togliere il dolce dal freezer e poggiare all’interno dell’anello l’inserto di fragole. Riempire i bordi con la mousse e ricoprire con altro cm e mezzo. Poggiare il disco di biscotto giapponese e finire di versare la mousse, rifinendo i bordi. Mettere in freezer per le successive tre ore (meglio se una notte).
  10. Togliere il dolce dal freezer, eliminare l’anello e le strisce di acetato dai bordi. Prendere il vassoio da portata, poggiarlo sul dolce e ribaltarlo con attenzione. Togliere il foglio di acetato dalla superficie e decorare a piacere.
  11. Io ho usato fragole intinte nel cioccolato bianco fuso, una striscia di cioccolato fondente temperato e una di cioccolato plastico bianco.
http://www.cookingplanner.it/2014/05/11/la-cuoca-piu-brava-del-mondo/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"