An App a day…

Lug 9th

…keeps the doctor away!
“Donne, è arrivato l’arrotino!” Avete presente quella macchina ambulante, generalmente di un delizioso color bianco sporco, che gira in tutte le città, i paesi e le contrade, dicendo, appunto, “donne, è arrivato l’arrotino”? Quella voce riconoscibile a distanza, che invita ad arrotare coltelli o sistemare le macchine a gas? Da piccola (e per decenza non vi dico a quale età biologica corrispondesse il mio “da piccola”) non avevo capito che fosse una voce registrata. Credevo, invece, che quel pover’uomo girasse per giorni interi in tutte le città italiane, guidando e contemporaneamente gridando al microfono. Quasi ci sono rimasta male quando ho capito che tutto questo sforzo, altro non era che una voce registrata e usata da tutti gli arrotini della città. Fatto sta che ancora oggi, per me c’è un omino che guida e urla incessantemente “donne, è arrivato l’arrotino”.

Perché questo racconto? Perché per un po’ di tempo mi sentirete pronunciare una certa frase, a frequenza costante…se volete lo faccio anche guidando una macchina bianca sporca (sul bianca devo lavorarci..ma le condizioni della mia fanno onore agli arrotini!)…sarò il vostro arrotino rompiscatole, al grido di

“Donne (e uomini)..è arrivata la mia app!”

Ebbene sì: la mia vulcanica web master, ovvero Rossana Iodice (che sempre benedetta sia), mi ha confezionato una bella app per l’Iphone, per android e altre varie diavolerie, che conoscerete senza dubbio meglio di me, e che potrete trovare al seguente link:

http://cookingplanner.mobapp.at/

L’applicazione è gratuita e quindi scaricatela, scaricatela, scaricatela!

Volete sapere cosa fa una app? (ora vi mostro quanto bene ho imparato le spiegazioni fatte da Rossana…perché ovviamente io a mala pena sapevo che si chiamasse app):

  1. Avrete sempre sul vostro telefono l’aggiornamento di un post pubblicato (questa è una minaccia)
  2. L’app permetterà di vistare il sito in maniera più leggera (ovvero non dovrete più farvi il sangue amaro e dire “ma quanto pesano queste cavolo di foto che ci mette due ore  e mezzo a scaricarle”)
  3. Non dovrete collegarvi al browser per leggermi (capperi..come avete fatto senza app prima?)
  4. Avrete un’icona direttamente sul cellulare (e qui scatta l’applauso!) a cui vi potrete collegare: per esempio, siete in metro e non sapete che fare? Niente di meglio che venire a leggere di come i miei figli mi rigirano si trastullano giocando!
  5. Ma la cosa migliore di tutte è: se siete in cucina e volete rifare una ricetta, non c’è bisogno che facciate avanti e dietro fra la scrivania del pc e il vostro tavolo! Vi mettete il cell vicino e leggete tutto lì per lì! Ecco, questa, a mio parere, è il vantaggio più grande!

E’ chiaro che non potete desiderare di più e che scaricherete la mia App per voi e per i vostri discendenti fino alla V generazione!

Ed ecco qui la ricetta del festeggiamento! Ho visto questa torta da lei e ho preso spunto per rifarla, provando però una ricetta di frolla che mi ispirava assai: “la frolla speciale per crostate di Igino Massari, presa dal libro Non solo zucchero (M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O). Massari spiega come, rispetto alla frolla tradizionale, esistano altri due tipi di frolla, ovvero la frolla napoletana e la frolla milanese. La frolla napoletana è quella in cui si ha un’aggiunta di farina di mandorle all’impasto. La frolla milanese è quella invece in cui la quantità di burro e zucchero (uguali fra loro) è pari al peso della farina. Quando la quantità di farina, amidi e frutta secca, supera oppure è inferiore a quella di burro e zucchero, si parla di frolla di qualità inferiore o superiore allo standard. La frolla che ho usato è appunto una frolla superiore allo standard!

Frolla e gelo di anguria

Prep Time: 1 hour

Cook Time: 25 minutes

Total Time: 1 hour, 25 minutes

Frolla e gelo di anguria

Ingredienti

  • Per la frolla (se fate la quantità per intero, vi avanzerà e potrete metterla in congelatore. Altrimenti usatene ¼)
  • 700 g di burro
  • 350 g di zucchero a velo
  • 100 g di miele di acacia
  • Limone grattugiato (non lo metto mai insieme alla vaniglia e in questo caso non l’ho usato)
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia home made
  • 170 g di tuorli
  • 4 g di sale
  • 1000 g Farina bianca 00
  • 10 g di lievito in polvere (facoltativo e non l’ho messo)
  • Per il gelo
  • 2 kg di anguria
  • 70 g di amido di mais (a mio avviso son troppi, riproverei con 55 g)
  • 75 g di zucchero di canna
  • pistacchi spellati
  • 80 g di cioccolato fondente

Procedimento

  1. Nella ciotola della planetaria, mettere il burro, lo zucchero a velo, il miele e gli aromi e amalgamare col gancio a foglia omogeneamente, senza montare; aggiungere i tuorli e il sale e, quando la massa burrosa sarà uniforme, incorporare anche la farina bianca (ed eventualmente il lievito) setacciata. Lavorare poco, solo finché la farina si sarà amalgamata , avvolgere il panetto con la pellicola e mettere in frigo almeno mezza giornata.
  2. Passate al setaccio la polpa frullata dell’anguria privata dei semini, dovete ottenere 800 ml di liquido, in un tegame mettete la maizena e aggiungete il succo mescolando con la frusta per non formare grumi, unite lo zucchero di canna e sempre mescolando ponete sul fuoco fino a far addensare il composto, che deve diventare cremoso.
  3. Stendere la frolla fra due fogli di carta da forno e ricoprire una teglia imburrata. Bucherellare il fondo con una forchetta e cercare di sorreggere i bordi, dato che la cottura è in bianco (io, per non farli crollare, uso sei tubi fatti con la carta stagnola e poggiati molto bene vicino al bordo). Cuocere a forno caldo a 180° per 25 minuti (ma regolatevi col vostro forno). Sfornare e lasciar raffreddare.
  4. Sciogliere il cioccolato e, con un pennello, spennellare tutta la superficie della torta. Lasciar rapprendere il cioccolato. Versare il gelo di anguria sulla torta e decorare con chicchi di caffè (ma anche i pistacchi ci stanno benissimo)

Notes

al tempo totale, aggiungere i tempi di riposo della frolla e del gelo d'anguria

http://www.cookingplanner.it/2012/07/09/app-per-iphone/

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"