Siparietti d’Agosto

Ago 21st

Io voglio dare per scontate che certe cose capitino a qualsiasi mamma. Deve essere così, perchè altrimenti c’è qualcosa di strano in quello che mi dicono i miei figli, che, a turno, se ne escono con discorsi che hanno il potere di lasciarmi basita. Io non commento, fate voi!

DISCORSO ALBERTINIANO:

(preambolo: mea culpa! Ogni tanto a casa mia si fanno i giochini psicologici per cercare di carpire che idea abbia il minore in esame, degli adulti che lo circondano! E’ un’operazione sadica, lo so…e quindi mi sta anche bene se una volta tanto sono stata bastonata da Albertino…però così si esagera).

Io: ” Se tu fossi un animale, che animale saresti?”

Albertino: “Il leopardo” (risponde con grossa convinzione)

Io: “E papà?”

Albertino: “Papà sarebbe un cane…e anche uno squalo” (beh..è il suo compagno di giochi e lo ha visto nuotare per ore, quindi come risposta è appropriata)

Io:” E la sorellina?”

Albertino:” Un micetto” (ovvio…ora quei due sono nella fase di quiete pre-litigio e quindi lui è tenero verso di lei)

Domanda fatidica…

Io” E mamma?”

Albertino “hummm….tu sei un DINOSAURO”

Io” ???????????????????????????????”

Come un dinosauro????? Le altre volte ero stata, nell’ordine, un delfino (va beh..è intelligente), un cavallo (ci può stare, è elegante), un’aquila (e qui si vede che il bimbo è perspicace:) )…ma il dinosauro? Per stazza, età, condizione della pelle e estetica generale…non ci siamo! Non è che sia così lusinghiero! E poi perchè?? Che ho fatto di male per passare dall’aquila al Dinosauro?

Con la massima vaghezza possibile, guardando in giro chiedo:

” Ehmm…e perchè proprio il dinosauro?”

Albertino: “perchè è il mio animale preferito”.

Considerando che siamo nel periodo in cui gli-animali-preferiti sono i più brutti e spaventosi sulla faccia della terra (serpenti, topi, ragni, lucertole e così via) penso con terrore a quale sarebbe la prossima associazione e decido che questi giochetti sono sciocchi e obsoleti! Tipici degli anni ’70! Ti pare che devo ricorrere a queste cose? No. Direi di no.

DISCORSO PASIONERESCO:

(Preambolo bis: come ogni santa donna che si rispetti, io non ho mai niente da mettermi. Non è che sia chissà quanto disordinata..è che proprio i vestiti scappano e non li trovo. Non parliamo poi delle scarpe! Sull’armadio è inciso: “di scarpe e borse non se hanno mai abbastanza!”. Così, tanto per ingannare il tempo, davo un’occhiata del tutto “disinteressata” a delle scarpe da donna )

Mentre osservavo il sito, arriva la Pasionaria che prende una sedia e si mette vicino a me.

Pasionaria: ” Ah, so belle mamma…io vojo le scarpe da pincipessa

Io: ” dai, guardiamo allora un pò di scarpe per te” (e ingenuamente sono andata sulle scarpe per bambina)

Pasionaria” Nooooo..queste non sono da pincipessa, sono per le piccole! tu me le compri da grande, va bene mamma?”

Io, tanto per assecondarla, sono andata sulla pagina delle ballerine, tanto per farle vedere una cosa da adulta ma non troppo distante da lei.

Pasionaria: ” Ma nooo..così sono brutte! io le vojo col tacco come le tue e così le vojono pure le mie amichette e dicono che c’ho le scarpe belle”

Io”???????????????????”

Pasionaria” me le fai al compleanno mio e mi fai la festa!”

Sinceramente ho glissato: le ho promesso una bella torta da principessa, pensando al fatto che a 3 anni ha le idee molto più chiare delle mie in fatto di moda…devo distrarla dal pensiero altrimenti mi manda in rovina :)!

E che torta da principessa sia! Mi diverto sempre molto a decorare la doll-cake! La base (cioè la gonna della bambola) è una torta al pistacchio, la stessa che ho usato qui, mentre la decorazione è fatta con pasta di zucchero, royal icing e perline. Per la pasta di zucchero uso questa ricetta:

RICETTA: PASTA DI ZUCCHERO

Ingredienti

  • 450 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di glucosio
  • 5 gr di colla di pesce
  • 30 ml di acqua

Procedimento

Mettere l’acqua in un pentolino e aggiungere i fogli di gelatina ad ammollare. Aggiungere il glucosio e mettere su fiamma bassissima  fichè non diventano completamente liquidi. Versare il liquido sullo zucchero, precedentemente setacciato e mescolare bene fino ad ottenere la massa di pasta di zucchero.

Accorgimenti

  • utilizzate lo zucchero a velo comprato (perchè ha degli amidi aggiunti, necessari alla creazione della pdz..non vi dico la prima volta che l’ho fatta e ho usato lo zucchero a velo fatto in casa…disastroooooo)
  • la fiamma deve essere la più bassa che avete! Rigirate spesso il composto e non fatelo bollire altrimenti dovrete buttare tutto!
  • le dosi dello zucchero a velo sono, per quanto mi riguarda, indicative. Molte persone usano il robot da cucina per mescolare liquidi e zucchero a velo. Io mi trovo meglio mescolando tutto a mano, partendo da una certa quantità di zucchero (diciamo 2/3) a velo e poi aggiungendolo fino ad ottenere la consistenza desiderata. L’umidità influisce parecchio e non sempre la quantità di zucchero necessaria è esattamente quella prevista (può servirne un pò di più o un pò di meno)
  • Avvolgete la pasta da zucchero nella carta trasparente e poi mettetela in un contenitore a chiusura ermetica, se volete conservarlo.
  • Per ottenere della pasta da zucchero colorato, potete usare i coloranti alimentari in crema o in polvere (non uso mai quelli liquidi perchè ammorbidiscono troppo la pdz). Se usate quelli in crema, inserite qualche goccia nella pasta (per esempio con uno stuzzicadenti), lavoratela leggermente e poi riavvolgete la pdz nella pellicola  e aspettate 10-15 minuti. Tascorso questo tempo, necessario a far venire fuori tutti i pigmenti del colore, otterrete un bel colore omogeneo lavorandola poco. (le prime volte opttenevo solo una pdz  damascata..mai uniforme!)
  • per stendere la pasta di zucchero e lavorarla col mattarello, è comodo ungere il tavolo con la sostanza lipídica industriale a base di grassi idrogenati saturi ed altri additivi, usata da quelli che vogliono risparmiare sulla spesa alimentare (ma non su quella medica), concessa solo ai vegani come Azabel (va beh…io la pdz non me la mangio..quindi in questo caso la sostanza lipida etc. etc..è concessa :) ) e spolverare il tavolo, le mani e il mattarello con un pò di zucchero a velo (ma poco eh!)
  • un sito da cui prendere ispirazioni, idee e metodi: cake central

P.S.: devo dirvi la faccia che ha fatto la piccola furfante quando ha visto la pincipessa ??? ^_^

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"