Parigi: passage couvert, Galerie la Fayette maison e la più grande enoteca d’Europa.

Gen 29th

Dove eravamo rimasti? Eravamo rimasti alla migliore baguette di Parigi mangiata in albergo, subito dopo uno dei migliori croissant.

Ma il giro per l’irriducibile della caccavella e l’amante spasmodico di buon cibo e prodotti gourmand, prosegue.

La meta era una ( o meglio, erano due) ma nel frattempo abbiamo deciso di rendere ancora più bello il cammino passano attraverso una serie di Passage Couvert: Passage des Panoramas, Passage Jouffroy, Passage Verdou. Atmosfera unica e irripetibile nonostante siano pochi i posti dove la tradizione dei passage couvert sia rimasta inalterata (francobolli e cartoline d’epoca, sono ora in minoranza rispetto ai risotarnti) ma non si possono perdere. L’essere quasi in un dedalo dentro la città, passaggi stretti, luce che viene dall’alto … si incontra un po’ di tutto: ristoranti, tanti, ma negozi di bastoni, di francobolli, di dolci, cartai meravigliosi e soprattutto tanti negozi di libri.

 

A parte nei passage couvert e a parte il cibo, Parigi è la città dei libri. Librerie ovunque. E siccome i francesi leggono tanto, siti come Amazon non possono vendere ad uno sconto troppo elevato (mi pare il 5% o giù di lì). Ma solo per dire che la quantità di librerie è imbarazzante. E la qualità pure. In pieno passage couvert ho trovato un libro splendido a poco. Mi sono sentita la donna fortunata della giornata. Insomma: potete perderli? E poi si trovano dei bistrot meravigliosi..

 

Attraversati i passage couvert si giunge ad una delle mete più attese degli ultimi due anni: il nuovo palazzo dedicato ai gourmet de le Galeries Lafayette Maison. Lo so, molto per turisti e turisti facoltosi, ma è uno splendore.

Quattro piani dedicati al cibo, al vino, alla cucina, agli utensili e alla casa in generale.

Quando dico al cibo, intendo che al piano terra c’è un paino interamente dedicato alla ristorazione: si passa dal corner di Hermé, Ducasse, Adam a quello della cucina etnica, delle spezie, delle salse, della pasta (c’è anche l’Italia eh), del pane, dei cookies…no una cosa da non credere. Potrete mangiare qualsiasi cosa vi venga in mente, non sola francese ma anche di buona parte del mondo.

 

Al piano -1, c’è un, come chiamarlo, supermercato di lusso? Bo, mi pare riduttivo. Comunque, anche lì, trovate dalla frutta fresca alla verdura, a un immenso banco di formaggi (e intendo immenso), frigoriferi con tanto burro e per dire, scaffali con tutte le qualità di Valrhona. Ma anche i biscotti e i dolci tipici di tuta la Francia. Sicuramente un po’ più caro del resto ma c’è tutto e tutto insieme. Aveste solo qualche ora a disposizione, è il posto che fa per voi.

Non solo, salite al primo piano e che trovate? Uno dei reparti di vini più prestigioso che abbia mai visto. Davvero, è impressionante e lo sostiene mio marito che è un sommelier e che di enoteche vive. La qualità del display francese è sempre elevatissimo e i vini sono esposti al meglio ma la qualità delle bottiglie è da guinness.  Come tutte le vetrine de Le Galeries.

E se volete pentole , accessori per la cucina e per la casa, stoviglie, servizi di piatti, etc etc, basta proseguire di qualche decina di metri e si avrà il resto del piano a disposizione.

Trascorso un intero pomeriggio a le Galeries, dove potevamo andare se non alla più grande enoteca d’europa? Lavinia.

Mirabilia.

Mi son giocata il marito per una buona ora, fin quando non siamo usciti con Champagne, Bordeaux, Chablis, e Borgogna. Era un po’ irritato perché si è dovuto trattenere.

Ma andateci, ne vale la pena! Io mi sono incantata, lo ammetto!

Ultimo appuntamento della giornata è stato Fauchon. Sarò breve: tipo un alimentari vecchia maniera dei paesini di provincia.

Va be, su, scherzavo.

Una roba dove la Grandeur francese dà il meglio di sì e dove ho preso uno dei migliori mont blanc della mia vita. Una epicerie  che strega le persone. E fatemi la cortesia di guardare quell’albero fatto con le mele dorate.

Bene, la seconda puntata è finita! Nella terza vi racconto di un paio di posti dove fare colazione e vi regalo la mappa)).

Stay tuned.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"