It’s Christmas time: regali di Natale (seconda parte)

dic 21st

Ho sempre amato i baci di dama: li trovo dei biscotti con una consistenza e una fragranza speciali.

Alle volte però capita  di amare molto un a ricetta ma di metterla lì, nel dimenticatoio, in attesa di chissà quale risveglio. Risveglio che puntualmente è arrivato quando ho visto quelli di Tuki.

Mi sono ricordata all’improvviso quanto amassi i baci di dama e  quindi ho deciso di regalarli insieme ai biscotti dell’etoile. Ho fatto la versione classica e anche una versione all’arancia con il cioccolato bianco (non so perchè..ma l’arancio mi ricorda sempre natale…).

Ricetta: Baci di Dama classici e all’arancia

Ingredienti:

  • 200 g di burro morbido
  • 150 g di zucchero semolato
  • 100 g di nocciole tostate
  • 100 g di farina di mandorle
  • 200 g di farina debole
  • 2 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • crema gianduia

Procedimento:

Montare il burro nella planetaria con la foglia e aggiungere l’estratto di vaniglia. A parte frullare le nocciole con lo zucchero. Aggiungere le nocciole e le farine rimanenti al burro montato e fare andare la foglia finchè non si forma un impasto omogeneo (all’inizio ci saranno molte briciole ma poi si ricompatterà il tutto). Mettere in frigorifero almeno due ore (tutta la notte è meglio). Formare delle palline e farle riposare per 30 minuti in frigo. Cuocere a 180° (su una teglia rivestita di carta da forno) per 15 minuti. Una volta fredde, unire due metà con la crema gianduia.

Per la versione all’arancia, ho fatto disidratare la buccia di due arance (brutalmente nel microonde), ho ridotto in polvere la buccia secca e aggiunto all’impasto. Una volta cotti i biscotti, ho sciolto a bagno maria del cioccolato bianco, unito 3 cucchiai di succo di arancio e uno di latte e ho unito i biscotti.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 37 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia e fermamente convinta che Joyce avesse ragione quando diceva "Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi"