Lavanda cannavale? no..notti d’oriente!

Apr 12th

 

Ve lo ricordate il film “Pane, amore e…” con una splendida coppia De Sica-Loren? In questo film, il Maresciallo Caretunuto trasferito a Sorrento, conosce “la Smargiassa ” Sofia, solare, simpatica, esplosiva pescivendola e la pia “Donna Violante”, bellezza discreta e rigida educazione. Nel film si susseguono esilaranti scene, date anche dal confronto fra le due diverse personalità delle donne in questione e dal modo in cui il Maresciallo si approccia all’una e all’altra. Come quando chiede, con impeto, a donna Sofia la marca del suo profumo: “Notti d’oriente?” (tipico della “signora bene”) e lei risponde “Lavanda Cannavale!”. A quel punto, quando successivamente farà la stessa domanda a Donna Violante, per non sbagliare le chiede ” Lavanda cannavale?” “No..Notti d’oriente!”.

Perchè vi racconto questo scambio di battute del film? Perchè a me è successa una cosa simile ma proiettata nel mondo del cibo, naturalmente!  Che la giornata mi avrebbe riservato frasi particolari avrei dovuto capirlo fin dall’inizio: esco dal mio ufficio con una relazione in mano e quasi sbatto contro un’elettrecista che stava riparando un filo. “Ha un martello?” mi chiede subito. Da che cosa poteva immaginare che possedessi quell’attrezzo da lavoro? Dal tacco 12 portato a rischio di vari capitomboli in metro? Dal severo tailleur nero che mi faceva sembrare un incrocio fra una hostess e la Signorina Rottermaier? “No..” gli ho risposto in modo alquanto sorpreso e pure un pò allibito. “sa, mi sembra che in questo posto abbiate un sacco di cose”. Sì infatti, la mia scrivania è normalmente piena di martelli! Ma la giornata non era finita. Alle 10 del mattino ho una fame improvvisa e decido di concedermi uno snack alla macchinetta: magari un pacchetto di biscotti! Mi avvicino e c’erano solo due signori: uno lo conosco benissimo e mentre guardo sovrappensiero la vetrina della macchinetta, in cerca del dolcetto adatto, mi sento dire alle spalle

“dottorè…si prenda un Vitasnella!”

Avete presente quando, nei cartoni animati giapponesi, un masso cade sulla testa del pupazzo di turno a seguito di una frase infelice?? ecco…il masso ce l’avevo tutto sulla testa. E che cavolo, dopo un anno di dieta post-partum, non dico di essere un’alice ma dei biscotti posso pure concedermeli. A questo punto ci ho messo solo altri due secondi per far venire fuori la mia natura femminile un pò vendicativa: era semplice, troppo semplice! Mi giro, sorrido quasi dispiaciuta e gli dico

” Dice che ne ho bisogno? si vede così tanto?”

Ho avuto la soddisfazione di vederlo sbiancare e di tentare un bella arrampicata sugli specchi, mentre il suo collega rideva come un matto e gli faceva i complimenti per la bella figura fatta:

“Noooo Dottorè..è che qui alle macchinette io voglio sempre offrire un cioccolato e tutte le donne prendono un vitasnella…mi volevo solo avvantaggiare, mi scusi dottorè!” Sono stata un pò cattiva e non l’ho finita lì :” non si preoccupi, anzi guardi, seguo il suo consiglio e non prendo nulla” (tanto non c’erano biscotti che mi interessassero). Mi giro sorridendo e me ne vado! Il pover’uomo mi ha accuratamente evitato per un mese! Ma dico io..si può??? Queste frasi possono entrare di diritto nello “Stupidario 2011”: potrei aggiungerne svariate altre e, se volete contribuire, dite pure che aggiorniamo la lista!

A proposito di dieta, l’altro giorno il pranzo prevedeva un pò di pasta e un pò di ricotta e siccome amo molto il binomio ho deciso di provare una ricetta dello chef Marcello Valentino perchè ero rimasta folgorata da una foto di una sua pasta con la ricotta (bello il suo blog…guardate che piatti stratosferici!).

 

RICETTA: FETTUCCE CON RICOTTA, CANNELLA E CANESTRATO

Ingredienti (per due persone)

  • 2 hg di fettucce
  • 2 hg di ricotta
  • due cucchiaini di cannella
  • sale e pepe q.b.
  • arancia candita (io ho solo grattugiato la buccia di una fresca)
  • granella di pistacchi (io avevo la farina di pistacchi di Bronte!)
  • olio extra vergine di oliva dal sapore delicato

Procedimento

Lui mi ha dato dei consigli che riporto qui.

” Passa al setaccio, a maglia fine, la ricotta con sale, pepe e cannella in polvere (io ho solo aggiunto un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta perchè la mia ricotta era bella densa). Appena scoli la pasta, ancora al dente, saltala in una padella calda…ma con il fuoco spento. Aggiungi la ricotta, e del canestrato semistagionato.. A questo punto guarnisci con dell’arancia candita a listarelle o a cubetti e della granella di pistacchio. Un filo di olio extravergine ed è fatta”

E’ concettualmente semplice ma molto gustosa! L’unica attenzione è quella di avere delle ottime materie prime (specialmente la ricotta!). Mi è piaciuto davvero molto l’uso della Cannella..e mi sembra una ricetta adatta al contest di Angela, Cannellami

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"