Shakespeare in globe..

Lug 21st

“..siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita».

Una delle frasi più conosciute di Shakespeare e una delle più belle, a mio parere. Usata e abusata, anche dalle pubblicità, resta di fatto una soave e nostalgica descrizione della nostra vita.L’ho sentita da poco e riecheggia nella mia testa, come tutta la commedia da cui è presa: “sogno di una notte di mezza estate”. E l’ho ascoltato in un posto magico (permettetemi la parola.. è quella più adatta), che volevo vedere da anni e che finora non ero mai riuscita a visitare: il Globe Theatre nel cuore di villa Borghese. Non sono mai stata a Londra e non ho mai vista la ricostruzione londinese del teatro shakespeariano..ma ieri sera mi sono emozionata. Il teatro è davvero molto bello, ricostruito con lo stesso legno di querce delle Ardenne, con le balconate ed il parterre dove sedersi (e portare un comodo cuscino da casa, un asciugamano, un tappetino … ieri sera ho visto di tutto).

esterno del Globe Theatre in Villa Borghese

interno del Globe-palco

Non ci sono i disegni originali del teatro ma questo ha le carte in regola per avvicinarsi e di molto, soprattutto col suo palco che arriva letteralmente dentro il pubblico. Così come le opere di Shakespeare, che portano il pubblico a vivere quello che accade sul palco, che si sente coinvolto nella storia. Sogno di una notte di mezza estate ha segnato una piacevole serata … cominciata con una piccola passeggiata a villa borghese (splendida d’estate), proseguita con la visita al teatro, mentre si riempiva di ragazzi, tanti ragazzi, adulti, anziani e bambini..e terminata con la partecipazione alla commedia.

interni del Globe- spalti e parterre

E’ sempre bello vedere la gente che ride a teatro e che si commuove, che magari per una sera rinuncia alla televisione si immerge nelle opere di un grandissimo poeta. E il teatro è magico..nulla da fare e nulla da dire. Questa commedia si svolge su tre piani differenti: il mondo degli elfi e delle fate, il mondo degli umani e quello dei teatranti. Un aspetto geniale di Shakespeare è il modo in cui riesce a far intersecare 3 piani così diversi, come riesce a farli incontrare, con un caleidoscopio di doppi sensi, errori, casualità (?) e non ultime le birichinate di Puk!

Ippolita e Teseo

Ippolita e Teseo

Questa versione di Sogno di una notte di mezza estate è un po’fuori dai canoni, con la compagnia teatrale rivista in chiave partenopea, che strizza l’occhio al pubblico. E’ vero se devo muovere una critica, mi sarebbe piaciuto assistere alla vera rappresentazione seicentesca, senza amplificatori, microfoni e altoparlanti. Credo che sentire la vera voce dell’attore, nel silenzio del teatro, sarebbe stato suggestivo. E atteggiamenti da adolescenti svagati, ancorché buffi, fanno perdere di intensità ai 4 giovani della storia, ovvero (Ermia, Lisandro, Demetrio, Elena)..ma è comunque un buon inizio per avvicinare le persone al teatro. Confesso che fra le tante opere di Shakespeare lette, questa non compariva e uscita dal teatro ho comprato il libro. Direi che la serata a teatro ha raggiunto lo scopo.

scende la notte…

Titania e l'”asino” Chiappa

Puk

Del resto, siamo usciti di lì pensando di tornare presto…

Quindi, se state pensando a rilassanti, divertenti e inedite, “vacanze romane”, questo teatro vale la pena di visitarlo: qui potete trovare le informazioni per i prossimi spettacoli!!!!

interni del Globe

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"