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    • Tartelletta di riso al cioccolato

      Set 27th

      La tartelletta non è per tutti. E’ la verità.

      Di tartellette, variamente farcite, potrei fare scorta. E’ quel tipo di dolce consolatorio di cui non posso fare a meno e  per questo motivo mi trattengo dal prepararne quanti tipi vorrei, capitemi.

      E’ il concetto espresso da questo tipo di dolce, che mi fa impazzire: il segreto. Il fatto di nascondere, di celare qualcosa che però intravedi e che intuisci possa essere gustoso. Per questo dico che non è per tutti. C’è chi vuole un dolce che si veda subito, che si capisca, che si esponga prima di essere morso.  C’è chi apprezza un dolce che è un rischio perché devi assaggiarlo per capire com’è.

    • Di un aperitivo diverso e del perché mio fratello mi chiama fucking planner.

      Gen 16th

      Che un fratello dia dei nomignoli, nulla di strano.

      Che il fratello, minore, prenda in giro la sorella, maggiore, ci sta.

      Che il fratello e il cugino comune siano irriverenti, eh, con dieci anni di differenza.. son gli inconvenienti del mestiere.

      Però il mio caso è leggermente diverso. Leggermente.

    • Tartellette castagne e cioccolato.

      Feb 28th

      Prima che sia troppo tardi. Prima che inorridiate al solo pensiero. Prima che le temperature diano il via al fiorire di dolci freschi, con fragole, panna, creme, cose primaverili et similia.

      Dovevo postarle.

    • Per un pungo di mandorle…pure io!

      Mag 16th

      Pistaaaa! Fatemi largo!!!
      Ecco, in questo periodo non riesco a far più nulla, specie col blog (lo so, bastonatemi, la cucina è nei ritagli di tempo) specie partecipare a contest!
      Ma questo non potevo perderlo! Lo fa lei, la donna nata col tacco, la bomba sexy sicula, di fronte alla quale si può solo tacere e ascoltare il fiume dei suoi racconti (perché se c’è un racconto, con Stefania, è fiume..ed è un fiume di lacrime, perché si piange dal troppo ridere: la simpatia fatta persona, quella donna là).
      Dunque, venuta a sapere in zona Cesarini del suo contest con le mandorle e rigorosamente gluten free, ho preparato questo dessert veloce e facile (sì è facile, fidatevi!). Con un fondo di lime e basilico, base di mandorle e glace di latte di mandorle /un po’ gelato, un po’ sorbetto, ispirato dalla buon anima di Felder), partecipo al contest di Stefania Per un pugno di mandorle!

      Banner mandorle bolg cardamomo & co

      Glacee al latte di mandorle su base al mais e mandorle e fondo di lime e basilico

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      Ingredients Method

      Ingredienti
        

      Base senza glutine alla mandorla
      • 110 di burro
      • 90 di zucchero
      • Farina di mais 70 g
      • Farina di mandorle 30 g
      • Amido di riso 30 g
      Gelato al latte di mandorla
      • 300 g di latte di mandorla
      • 150 g di panna fresca
      • 300 g di latte intero
      • 10 g di miele
      • 30 g di zucchero
      • 3 g di neutro
      Gelatina di lime e basilico
      • 220 g di succo di lime
      • 160 g di zucchero
      • 5 fogli di basilico
      • Fogli di gelatina 4 g

      Method
       

      1. per il crumble, mescolare il burro con le farine e l’amido con la punta delle dita; aggiungere lo zucchero e fare grosse briciole. Mettere in freezer per 30 minuti o in frigo per almeno due ore.
      2. Cuocere in forno caldo a 180° per 10 minuti, in cartellette di 10 cm di diametro.
      3. Per la gelatina di lime e basilico, versare in un pentolino il succo di lime, il basilico e lo zucchero. Portare a bollore e far cuocere fino a che si riduca di un terzo. Conservare in frigo
      4. Per il gelato, mettere in un pentolino la panna e il latte e mettere su fiamma media. Portare sugli 80 gradi e spegnere il fuoco. Aggiungere il neutro e il miele ed emulsionare con il minipiemer. Lasciar freddare. Aggiungere il latte di mandorla ed emulsionare nuovamente. Mettere nella gelatiera e mantecare seguendo le istruzioni, oppure mettere in freezer e girare il tutto ogni 20 minuti, fino a formatura del sorbetto.
      5. Comporre il piatto: mettere un po di gelatina di lime e basilico sul fondo del piatto, poggiare il disco di crumble e mettere una noce di gelato alla mandorla.
    • Sablée, fragole, bavarese allo yogurt, eclair…chi offre di piu?

      Mag 9th

      Dolce tutto di Massari, questo. Avevo visto una foto sul nuovo Non solo zucchero Vol. IV che ho e pensavo di riproporla, anche perché aveva una base di sablée ricoperta da un eclair e cotte insieme. Poi ho capito che col mio forno a gas super potente, che si brucia pure l’imbruciabile, non era possibile ottenerli senza bruciare l’uno o tenere crudo l’altro..e allora ho cambiato in corsa, prendendo tutte le varie parti e assemblando a modo mio (ovvero, sempre considerano la struttura iniziale del dolce ma variandola leggermente).

    • Castagne, more e cioccolato..tutto in una torta.

      Nov 16th

      L’avevo detto che ero solo la prima ricetta, quella degli gnocchi di castagne ripieni di zucca, che finiva all’MTC di questo mese. Fatevene una ragione. Esattamente come continuano a ripetere tutti, le castagne sono buonissime e quindi scatenano la fantasia e la voglia di fare. Vi tocca.

    • I Filetti di frolla Milano di Massari

      Ott 9th

      Dov’ero ve lo dico fra un po’ di tempo. Con chi, lo saprete nella stessa occasione. A far cosa, ne parleremo sicuramente in maniera molto approfondita e questa è una minaccia!

      E dopo questa aura di mistero e curiosità instillata in maniera subdola nella vostra testa (e non dite di no, che non accetto niente di meno che folle curiosità da trattenere per un mesetto o poco più), parliamo di quello di cui vi posso raccontare, ovvero dei dolcetti preparati per quella occasione:  dolcetti di frolla ripieni di confettura, con la frolla di nientepopodimenoche  Iginio Massari. 

    • No fragole? No party

      Mar 24th

      Me lo immagino George Clooney che bussa alla porta di casa col cestino di fragole in mano a reclamare una festicciola (con Martini annesso e, per non farci mancare nulla, anche un Nespresso) . Posso forse essere io quella che si fa trovare impreparata alle sue richieste? A dire il vero sarebbe quasi impossibile, considerando che sono una “strawberry addicted”  .. meglio identificata come quella che, pur avendo avuto un’allergia alle fragole in tenera età, non ha mai potuto farne a meno. Un cestino di fragole da me si trova sempre, da Marzo a Maggio, almeno.

    • Rocky Road Fudge Bars

      Gen 24th

      Qualche tempo fa mio marito se ne uscì con un “Guarda che carino quel golf con la Union Jack”.

      Non l’avesse mai fatto. Da quel momento la bandiera del Regno Unito imperversa dentro casa. Ho scoperto di avere un’ irresistibile attrazione per tutto ciò che ha quella forma e colori. Il tappeto davanti alla porta d’ingresso rappresenta la Union Jack.  Il maglione è stato debitamente comprato e ho trovato anche dei guanti con la Union Jack. Il porta spazzolini e il porta saponi hanno la fantastica bandierina e sono praticamente andata in brodo di giuggiole quando ho visto fazzolettini di carta e piatti di carta con cotanto stemma.

    • Le cassatelle di ricotta ragusane

      Gen 7th

      Avevo già adocchiato questi dolci fatti da Rossella su Gennarino tempo fa e finora non avevo avuto modo di provarli. Il giorno prima della Befana, invece, mi si sono messa di impegno: dovevo fare un dolce e volevo provare proprio quello. Dopo tutta la Francia presente nelle ultime sperimentazioni (vedi croissant, macaron e Creme Brulée) volevo un dolce tradizionale, neanche tanto conosciuto, di quelli di cui ti vai a ricercare le origine e sapori sconosciuti …un po’ come per le Pastuccelle o per la Cassatelle di Agira (che tra l’altro, guarda caso, sono sempre della stessa autrice !!!) .

      Per me il bello della cucina è proprio questo: passare da un dolce complesso  nella preparazione e nel sapore ad un dolce prettamente di casa. Da mangiare seduti attorno ad un tavolo con il bicchiere di vino da finire, mentre si spilucca frutta secca o cioccolatini messi in un piatto, senza troppi convenevoli.

      Le cassate di ricotta ragusane mi davano proprio questa idea..e poi, lo confesso, non erano affatto scevre dal “trucco” del pasticcere: la coroncina di pasta necessaria a tenere in piedi l’architettura era un piccolo capolavoro inventato dalle nonne che volevo verificare. E funziona, posso dirlo!!!!

      Devo però fare ammenda: ho fatto metà impasto, per provare..e alla fine mi sono ritrovata senza un grammo di pasta in più, per fare le crocette che tanto mi piacevano! Quindi le mie cascatelle sono orfane di decorazione!! Motivo in piì per rifarle con la dose indicata! AH…quanto è bello, ogni tanto, fare un bell’impasto con lo strutto…lo posso dire?????

      Una nota: l’impasto è una cosa viva che dipende da tanti fattori, dalla farina usata, dalla qualità, dall’umidità, dalla temperatura etc etc. Nel mio c’è stato bisogno di un po’ di vino bianco in più e di un paio di cucchiai di acqua gelata!

      Le cassatelle di ricotta ragusane

      Stampa ricetta Pin Recipe
      Preparazione 20 minuti min
      Cottura 25 minuti min
      Tempo totale 42 minuti min
      Ingredients Method Notes

      Ingredienti
        

      • Per la pasta
      • 500 g di farina di semola
      • 150 g di strutto
      • 2 uova
      • 3 cucchiai di zucchero
      • sale q.b.
      • ½ bustina di lievito per dolci io la punta di un cucchiaino
      • vino bianco fino ad assorbimento 30gr circa
      • Per il ripieno
      • 700 g di ricotta asciutta a Ragusa utilizzano ricotta di vaccina
      • 200 g di zucchero
      • gocciole di cioccolato
      • cannella

      Method
       

      1. Lavorare la pasta fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico,lasciare riposare il panetto avvolto in un canovaccio di cotone.
      2. Stirare la pasta formando dei cerchi di 15 cm. Ritagliare dalla pasta delle strisce sottili formando un cordoncino che appoggeremo all’interno del cerchio,questo servirà a dare sostegno al cestino,man mano chiudiamo pizzicando la pasta a intervalli formando i canestrini,punzecchiamo la pasta alla base, come facciamo con la frolla,riempiamo il canestrino con la ricotta già lavorata, su di essa appoggiamo due striscette di pasta a croce,queste eviteranno di fare alzare troppo la ricotta durante la cottura in forno.
      3. mettiamo in forno a 180° fino a doratura del cestino,
      4. Appena fuori dal forno spolverare di cannella.

      Note

      al tempo totale va aggiunto il tempo di riposo della pasta

       

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