Cooking Planner

Cooking. Cake. Design.
  • Home
  • Blog
  • Compagni di blogger
  • Ricette per il Santa Lucia
  • Siti & Blogs
  • Archivio
    • I dolci per le feste sono tornati: la Meringata

      Nov 6th

      Ho scoperto la meringata relativamente da poco tempo, ovvero da quando, due anni fa, sono andata al raduno del fan club di Massari. Durante la cena come dolce ne venne servito uno candido come la neve, la meringata di Iginio Massari: shock.

      E dire che me ne avevano sempre parlato. Io lo snobbavo un po’ e non riesco a capirne il motivo.

      Errori di gioventù, non può esserci altra spiegazione. Comunque, dopo quella sera, la meringata è entrata di diritto nei miei dieci dolci preferiti. Il giorno dopo poi, eravamo in Pasticceria Veneto, e mi ricordo lo sguardo di tenerezza che lanciavo alle meringate sparse nel locale.

      Sono tornata a casa con la voglia di provare a rifarla, perché non poteva essere che non la provassi

    • Di miglioramenti, condivisioni e ricicli

      Apr 10th

      Ogni tanto qualcuno mi ricorda tutto quello che abbiamo fatto, che avete fatto, ai tempi della protesta per il Santa Lucia, la Fondazione dove da tanti anni Albertino (come convenzionalmente chiamo il mio bandito di nove anni), svolge la sua fisioterapia, unico centro qui a Roma in grado di aiutarlo.

    • I panzerotti catanesi (e la mia personale rivincita)

      Apr 2nd

      Ogni tanto i miei hanno il potere di smontare tutti i miei entusiasmi culinari.

      Avevo tutto il tempo, tutta la voglia e (quasi) tutti gli ingredienti per preparare ciò che avevo in mente per Pasqua (che come al solito avrei trascorso all’amatissimo paesello paterno, Sapri-ultimo paese della Campania-ndr) quando mio padre, in piena telefonata di prima mattina, quella fatta per sapere come stesse Albertino (sceso precedentemente con loro), mi apostrofa con un “non fare dolci, non fare niente, che qui non possiamo mangiare tanto e basta”. Nessuna possibilità di appello.

    • Sorbetto di melagrana e rose

      Nov 14th

      Mai periodo fu più pieno di questo! eh, direte voi, è cosìper tutti! Lo so, fra casa, lavoro, scuola dei bambini, palestre varie, la-crisi-che-incombe-quest’anno-le-tredicisemi-saranno-più-basse-come-faremo sembra che tutto vada di corsa e che non si riesca a far bene nulla! O almeno, questo vale per me..ma a sentire le amiche e gli amici, mi sembra che lo scorrere, troppo velocemente, del tempo fra le dita non valga solo per me!

    • Il riciclo della colomba

      Apr 17th

      E’ passata più di una settimana e quindi tocca pagare lo scotto: il riciclo della colomba è sempre in agguato! Un po’ come a Natale, che si parte nel tragicomico giro di ricette della serie” come ti utilizzo pandoro-panettone-cotechino-torrone avanzati”… la stessa cosa vale per Pasqua ma in dimensioni ridotte: di solito ci si concentra sugli avanzi della colomba!

    • Pensierini di Pasqua 2012

      Apr 4th

      Manca poco, pochissimo..e sono in alto mare! Praticamente quest’anno ancora non ho fatto nessun pensierino di Pasqua! E sì che l’anno scorso ero partita in anticipo (qui). Però da oggi mi metto d’impegno e comincio a far qualcosa. In genere  regalo, come da tradizione millenaria della mia famiglia, pastiere fatte in casa secondo ricetta di mia nonna.

    • La pastiera salata

      Mar 30th

      In questa settimana, insieme alla compagne di blogger, abbiamo esplorato il golosissimo mondo della Pastiera, da quella classica a quella con la crema, da quella consapevole a quella antica passando per il gelato avvolto in un biscotto, direi che avete l’imbarazzo della scelta per la vostra Pastiera di Pasqua. Io sono della corrente con-crema-media-altezza-canditi-in pezzi piccoli  e quella sarà la mia pastiera, ma prima o poi le provo tutte queste cose! E come chiudiamo questo bell’excursus che hanno fatto magistralmente Teresa, Assunta, Pasqualina, Tinuccia, Daniela, Sonia e Sara? Ma con una variazione salata! Diamo spazio a chi senza una cosa salata e saporita non ci sa stare!!!

    • Pastiera week!

      Mar 26th

      Dove eravamo rimasti? Ah sì…. C’era una volta un gruppetto di blogger che aveva deciso di riunirsi, periodicamente, per approfondire e sperimentare alcuni argomenti a loro molto cari… e queste compagne di blogger cominciano oggi le loro sperimentazioni  e le porteranno avanti tutta la settimana, alternandosi in una staffetta golosa e divertente! Si inaugura oggi la “Settimana della pastiera”.  Mi raccomando, prendete appunti perché la pastiera potrebbe essere un bellissimo regalo per Pasqua, da donare alle persone che più amate. Quindi, carta e penna (o word e tastiera) e tutti ai nastri di partenza: il premio è buono…. Almeno lo speriamo! Qui di seguito, Tinuccia ci spiega bene come andrà questa settimana…e ora tutti da Teresa e Assunta!

    • Quando il lupo ha paura di cappuccetto rosso..

      Apr 30th

      Il giorno di Pasqua, verso la fine del pranzo, quando oramai si era incerti se ingurgitare altra pastiera, altro cioccolato o un Malox, mia madre chiede ad Albertino di raccontare la favola di Cappuccetto Rosso, sussurandomi sottovoce ma con orgoglio “..sapessi come la racconta”. Albertino, ottenuto il silenzio generale, entra nella parte e comincia a raccontare la storia. Effettivamente, c’era di che essere orgogliosi: proprietà di linguaggio, ottima memoria, italiano curato e anche una buona interpretazione! Cosa poteva volere di più la mamma di un bimbo di 5 anni? Devo dire poi, che raccontava la favola rendendola interessante, infatti anche io seguivo con molta attenzione. Era giunto il momento in cui il lupo incontra nel bosco cappuccetto Rosso e viene a sapere che sta andando dalla nonna con un ricco paniere. Quando la suspance era al massimo, Albertino-mimì, con voce grossa comincia a dire: ” Eh no mia cara bambina! questo non succederà: la torta nel paniere me la mangio tutta iooooo!” A questo punto, Albertino si mette a guardare tutti noi negli occhi, uno per uno. Penso che sta per tirare fuori la vocina di una bimba spaventata….. quando con solennità dice: “e cappuccetto rosso gli rispose……… TIEEEEEEEEEE'”.  Ora, voi non dovete pensar male, dovete proprio pensare malissimo: per rafforzare il concetto, qualora il suono non fosse stato abbastanza esplicito, Albertino decide di accompagnare  il sonoro con un gesto che non lasciava spazio a nessuna altra interpretazione: il gesto dell’ombrello!  Dire che ero costernata era poco!

      Dopo un primo sbigottimento generale, i parenti cominciano a trattenere le risate, o meglio, cercano di ridere poco per non dar corda al bambino. Il furfante però, capisce benissimo che a questo punto l’attenzione generale è definitivamente conquistata e continua con generosità la sua interpretazione della risposta di cappuccetto Rosso al lupo. Come se non bastasse, La Pasionaria capisce che in qualche modo sta prendendo parte a una situazione potenzialmente divertente e dice pure lei, incitata dal fratello, “TEEEEEEEEEE” con grande spirito di partecipazione (le manca la “I” ma alla prima interpretazione non si poteva pretendere di più). Tra l’altro, si è dimostrata da subito un’allieva volenterosa, dato che, anche se non raggiungeva la perfezione tecnica del fratello, il gesto non aveva nulla a che invidiare alle migliori performance degli adulti. Non volendo che, per la legge del contrappasso, un mio rimprovero fissasse per sempre nella loro mente questa scena, cerco di non dar loro troppa importanza e, glacialmente, dico di finirla e di terminare il cibo altrimenti niente uova!

      Io so bene di chi è la colpa e spero che il responsabile di tale insegnamento sia pentito…ma non credo! In ogni caso, sarà difficile dimenticare il pranzo di Pasqua. Molto difficile! E mi tocca anche essere solidale col lupo, che sarà scappato spaventatissimo, di fronte a quei due che, invece di Mimì & Cocò, in quel momento sembravano Totò e Peppino!

      A proposito di Pasqua, questa è una pasta che ho provato proprio durante la settimana Santa: l’ispirazione è presa da un numero di Sale & Pepe ma l’ho cambiata un pò! Era suggerita con le reginette ma io volevo finalmente cucinare un formato di pasta particolare, fatto proprio con limone all’interno.

      RICETTA: PASTA AL LIMONE CON PESTO DI ASPARAGI, LIMONE E PINOLI TOSTATI

      Ingredienti

      • 280 gr di pasta al limone (o reginette, o pasta fatta in casa con l’aggiunta di buccia di limone nell’impasto)
      • 350 gr di asparagi
      • un limone
      • 50 gr di grana grattugiato
      • 30 gr di pinoli
      • noce moscata
      • olio evo
      • sale

      Procedimento

      Mondate gli asparagi e lessateli in acqua salata in leggera ebollizione, da 10 a 15 minuti a seconda della loro grandezza. Se non avete l’apposita pentola, sceglietene una stretta e alta e sistemate gli asparagi legati a mazzetto, con le punte sempre rivolte verso l’alto e fuori dall’acqua. Scolate gli asparagi, tagliate le punte e mettetele da parte; riducete a tocchetti i gambi e trasferiteli nel mixer; unite il succo di mezzo limone, 40 gr di grana, 20 gr di pinoli, un pizzico di noce moscata, 5 cucchiai di olio e un pizzico di sale e frullate fino ad attonere una crema liscia e omogenea. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione (se fosse necessario, diluite il pesto con un cucchiaio di acqua di cottura): scolate la pasta e conditele con il pesto. Unite le punte tenute da parte, cospargete con il grana e i pinoli rimasti leggermente tostati. Un appunto: a me sono piaciuti molto così, ma il profumo del limone era molto intenso. Se preferite che a prevalere siano gli asparagi, vi conviene aggiungerlo poco per volta e regolarvi a seconda del vostro gusto.

    • Regalini per Pasqua homemade: uova sott’olio

      Apr 18th

      Cosa regalate a parenti e amici per Pasqua? A casa mia, solitamente si regala la pastiera. Praticamente Pasqua non arriva se almeno una pastiera non è presente dentro casa..ma non quella comprata, quella fatta in casa (ovviamente!). Mia nonna paterna era un pastierificio vivente: quando arrivavamo a Sapri per le vacanze di Pasqua, trovavamo sparse per la cucina, almeno un quindicina di pastiere: una per il dottore di famiglia, una per il Parroco, una per la commare e via di questo passo..fino a giungere a quella per noi! Ricordo che negli ultimi anni, ne faceva talmente tante che ne cuoceva una parte nel suo forno e una parte nel forno della pasticceria di un parente (questo in città sarebbe impensabile..purtroppo!). Da quando non c’è più lei, le faccio io. Non credo che raggiungerò mai il suo livello di bontà, pur utilizzando la sua ricetta, perchè lei le faceva in modo davvero speciale, e fatte su misura per il nostro gusto! Sta di fatto che, per me, l’arrivo di Pasqua vuol dire “pastierare” e lo faccio sempre con enorme piacere, per portare avanti il ricordo di nonna Grazia, le sue pastiere e la nostra tradizione. Quest’anno, finora ne ho fatte 6…ma domani proseguirò! Però, lo ammetto, pensare di regalare pastiere a tutto il parentado è una gran fatica, se non altro per i tempi di cottura biblici e per il numero elevato di zii e cugini…così quest’anno ho provato a fare qualche regalino dell’ultimo minuto in tema pasquale, veloce, facile e “scenografico”. Quando le ho viste su una rivista, Sale & Pepe, è stata grossa simpatia a prima vista! Le uova sode sott’olio mi ispiravano tanta allegria! E così ho deciso di provare e questo è quello che ne è venuto fuori! Considerando che manca una settimana, se volete fare un piccolo presente homemade, che non vi tenga incollati alla cucina, queste uova sono quello che fa per voi!

      RICETTA: UOVA SODE PROFUMATE ALLE ERBE

      Ingredienti

      • 6 uova
      • 4 spicchi di aglio
      • olio extra vergine di oliva
      • peperoncini piccanti
      • pepe in grani (io non l’avevo)
      • erbe aromatiche miste: prezzemolo, timo, maggiorana, salvia, etc.. (io ho usato basilico, rosmarino e salvia)

      Procedimento

      Cuocere le uova per 8 minuti dall’ebollizione, scolarle, passarle in acqua fredda e sgusciarle. Riporle a freddare e nel frattempo sterilizzate i barattoli. Il metodo che ho trovato più comodo, spiegato da Azabel, è quello di lavare bene i barattoli e passarli in microonde per 4/5 minuti. Riempire con le 6 uova il barattolo, alternandole con qualche peperoncino. Scaldare l’olio (per la quantità sono andata ad occhio..e quel poco che è avanzato, dato che è profumatissimo, l’ho messo in una bottiglia e lo userò per altre preparazioni..o altri regali :) ) con l’aglio a fette, le erbe, il pepe. Spegnete il fuoco (deve solo scaldare, mi raccomando), lasciate raffreddare l’olio e versatelo sulle uova senza filtrarlo.Chiudete il barattolo e lasciate riposare per almeno 24 ore. Potete gustare le uova con una fresca insalata e con i tanti salumi di stagioni!

    • Archivio

    • Cooking Planner App

      Scarica l'app di Cooking Planner!
    • partecipo al contest 4cooking

    • Il social fud network firmato Pasta Garofalo

    • MT challenge di Maggio

      Il Babà

    • Tags

      aglio autunno biscotti burro cacao caffe' cannella caramello castagne cioccolato cioccolato bianco cioccolato fondente cipolla cocco contest crostata farina fragole frutta Gente del Fud latte latte di cocco Leonardo Di Carlo limone mandorle Massari mele miele Mimi'&Coco' mousse Natale nocciole noci olio evo pane panna panna fresca parmigiano pasta pasta frolla patate ricotta uova vaniglia zucchero
  • Social Links

Web design adaptation by Rossana Iodice

https://www.cookingplanner.it/wp-content/themes/handmade