Fraisier al pistacchio (e non lasciamoci ingannare)

Apr 21st

L’ultimo post risale a più di due anni fa: che ci faccio qui?

Non lo so. Riapro il blog?

Non lo so. Avevo voglia di salutarvi?

Sì, quello lo so: volevo salutarvi.

Dunque, la mia assenza da questo blog si può spiegare con un master (alla mia età!), varie certificazioni (ancora in atto), un periodo di studio pesante, bla bla bla, la famiglia, il lavoro, i due banditi che crescono e che mi hanno assorbito che neanche l’acqua una spugna disidratata, e bla, bla bla.

Molto più semplicemente non avevo troppa voglia di scrivere, anche perché Facebook e Instagram sono ottimo terreno di scambio. Però oggi ho pubblicato una torta per il compleanno di mio padre, il quale, un po’ come tutti quelli nati in questo periodo – sottoscritta compresa – ha festeggiato in quarentena con una torta lasciata sull’uscio. Ed è successo che una mia amica mi abbia commentato con un “la pubblichi?” e ho pensato “sì”. Ma non lasciamoci ingannare: è solo un post:)

Come dicevo, Instagram è per me fonte di ispirazione e guarda qui e guarda là, ho trovato una bellissima Fraisier di Florent Marguillan: colpo di fulmine. Semplice ed elegantissima, aveva queste fragole messe in modo incredibile e perfetto. Io ci ho provato, a ripetere quello splendore, ma insomma, è venuta una cosa mediamente allegra e non troppo perfetta. L’interno è composto da una mousse al pistacchio, un cremoso alla fragola, elaborato da un cremoso bianco di Leonardo Di Carlo, e una dacquoise al pistacchio. Mi sembrava carino condividerla: avrete parecchio a tempo a disposizione per insultarmi mentre sistemerete le fragole tagliandole a misura. So che i vostri smoccolamenti mi arriveranno intensi.

[amd-zlrecipe-recipe:352]

 

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"