Chocolate and pistachio sweet pillow

Feb 25th

Ogni tanto ci vuole, un bel pranzo in famiglia, magari per festeggiare, che so, il nuovo lavoro del marito :)

Lavoro bello e che ci avvicina ancora di più al mondo del vino, ma questa è un’altra storia. Solo che se già prima gli influssi del sommelier si sentivano, ora avremo tutte le ragioni per esserne inondati! E ne siamo felici.

Dunque, per questa Domenica ho deciso che era tempo di rimettere mani ai fornelli e di fare qualche cosa che non fosse il solito pasto veloce/insipido/indecente delle ultime settimane.

Ho preparato, nell’ordine ( e vi scrivo i legittimi inventori, qualora diversi dalla sottoscritta)

Tarte tatin ai pomodori di Luca Montersino (Le mie torte salate)

Tarte tatin alle cipolle di Luca Montersino (Le mie torte salate)

Bomboloni salati alla provola affumicata di Luca Montersino (Piccola pasticceria salata)

Risotto alle zucchine con fiori di zucca ripieni di ricotta e mentuccia dei fratelli Cerea (Riso)

Loreghittas alla beetrot powder con zucca mantovana, salsiccia e rosmarino

Peposo alla fornacina con patate al forno (qui ho già postato la formidabile ricetta della mia amica Elena)

Chocolate ad pistachio sweet pillow (da ricette di Antonio Bachour e Leonardo Di Carlo)

 

Come vedete, cose semplici ma che sono piaciute molto, ergo, aveste voglia di saperne di più su qualcuna in particolare, fate un fischio che ve le passo.

Qui di seguito metto la ricetta del dolce, su richiesta di quella cara amica della Baker.

Dunque, questo dolce nasce da due mousse diverse: quella al pistacchio di Bachour e quella al cioccolato fondente di Di Carlo. Io ho solo aggiunto una copertura di cioccolato e pistacchi, ché mi andava di sentire qualcosa di croccante! Va da sé che potrete usare lo stampo che più vi aggrada, anche dei bicchierini, se non avete quello che ho usato io. L’importante sono le ricette!

[amd-zlrecipe-recipe:351]

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"