Le frittelle veneziane di Luigi Biasetto

Feb 11th

Sono in ritardo, lo so. Questo carnevale sta per finire , frappe ne ho fatte in abbondanza ( e spero anche voi) ma io volevo continuare a provare ricette dal libro di Biasetto “Senza dolce non è vita”.

Io dico sempre che il fritto è la risposta. Più o meno a qualsiasi domanda.

Figuratevi se potevo lasciare impunita la ricetta delle frittelle veneziane, che lo stesso Biasetto sostiene essere sacre in tutto il Veneto. Lui poi, perfido più che mai, suggerisce di riempirle con crema pasticcera e di servirle rigorosamente tiepide. Sulla crema, ho dovuto sorvolare. Sul tiepide no: per me, queste frittelline vanno mangiate così perché dopo inevitabilmente perdono molto.

Però buone e golose. Ho dovuto solo bilanciare un po’ alcune procedure in cottura, perché il fritto a casa è sempre insidioso. Lui suggerisce di cuocere a 175°C. Così, armata di termometro ho atteso i 175° e fritto. Solo che le prime frittelle si sono praticamente bruciate in superficie, rimanendo del tutto crude all’interno.

Com’è, come non è, ho rimesso il termometro all’interno dell’olio e ho visto che, rispetto all’inizio, era schizzato a 200°C. Troppo, assolutamente.

Per le fritture successive ho, nell’ordine:

  • ridotto la fiamma,
  • aspettato che il termometro arrivasse intorno ai 140°-145°C
  • cominciato la frittura di poche frittelle alla volta
  • allontanato la pentola dal fuoco quando vedeva che lo sfrigolio era troppo intenso

insomma, poi è andata bene: frittelle ben cotte e molto golose.  Dai, che mancano solo un paio di giorni, per godersele! Da queste parti, gira una Ermione ben in sintonia con le frittelle veneziane, e da voi, che maschere girano?

Ah, amiche che, per evitare odore di fritto in casa, usano una piastra ad induzione sul balcone, mi dicono che in questo modo la temperatura del fritto resta costante … mai provato ma chissà.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"