Le frittelle veneziane di Luigi Biasetto
Sono in ritardo, lo so. Questo carnevale sta per finire , frappe ne ho fatte in abbondanza ( e spero anche voi) ma io volevo continuare a provare ricette dal libro di Biasetto “Senza dolce non è vita”.
Io dico sempre che il fritto è la risposta. Più o meno a qualsiasi domanda.
Figuratevi se potevo lasciare impunita la ricetta delle frittelle veneziane, che lo stesso Biasetto sostiene essere sacre in tutto il Veneto. Lui poi, perfido più che mai, suggerisce di riempirle con crema pasticcera e di servirle rigorosamente tiepide. Sulla crema, ho dovuto sorvolare. Sul tiepide no: per me, queste frittelline vanno mangiate così perché dopo inevitabilmente perdono molto.
Però buone e golose. Ho dovuto solo bilanciare un po’ alcune procedure in cottura, perché il fritto a casa è sempre insidioso. Lui suggerisce di cuocere a 175°C. Così, armata di termometro ho atteso i 175° e fritto. Solo che le prime frittelle si sono praticamente bruciate in superficie, rimanendo del tutto crude all’interno.
Com’è, come non è, ho rimesso il termometro all’interno dell’olio e ho visto che, rispetto all’inizio, era schizzato a 200°C. Troppo, assolutamente.
Per le fritture successive ho, nell’ordine:
- ridotto la fiamma,
- aspettato che il termometro arrivasse intorno ai 140°-145°C
- cominciato la frittura di poche frittelle alla volta
- allontanato la pentola dal fuoco quando vedeva che lo sfrigolio era troppo intenso
insomma, poi è andata bene: frittelle ben cotte e molto golose. Dai, che mancano solo un paio di giorni, per godersele! Da queste parti, gira una Ermione ben in sintonia con le frittelle veneziane, e da voi, che maschere girano?
Ah, amiche che, per evitare odore di fritto in casa, usano una piastra ad induzione sul balcone, mi dicono che in questo modo la temperatura del fritto resta costante … mai provato ma chissà.
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4 Comments
Stefano
12 Feb 2018 12:02 am
… basta calibrarsi sul,carnevale ambrosiano e si guadagnano giorni in + di carnevale!
Le ho provate anche io giorni fa: buone sono buone, ma la ricetta potrebbe essere piu’ precisa forse.
Ho fritto @175gradi e non ho avuto problemi: poi le ho messe in forno a 100 gradi con sportello aperto e le ho mangiate dopo circa un’ ora dalla frittura e hanno retto bene. Le mie all’interno erano piu’vuote: mi chiedo se la differenza sia stata la diversa temperatura.
Ho puzzato poi per ore (molto piu che con le chiacchiere, che a dire la verita preferisco) + io penso che sia impasto che viene meglio col kenwood, facendo incordare, cosa ne dici? Per chi volesse replicare..+ io ho dovuto impastare a mano (kenwoos in riparazione) ma non proprio faclissimo, con molti sretchh and fold (pieghe):durante la prima ora.
Io ho usato una farina da pane a 12.5 g proteina. Domani magari pubblico anche io le mie note (quanto meno per me) ciao ste
Ps:mi auguro che banda bassotti abbia stra giga mega ringraziaato per frittelle, considerando sbatimento
Caris
sì hai ragione, kenwood tutta la vita. Io ho fornelli vecchi e molto poco stabili quindi arroventano subito e devo per forza partire da più giù (praticamente in cottura mi si alza di venti gradi e vedi che siamo lì). Anche io preferisco le chiacchiere ma su tutto : sono dolci che proprio amo. però le frittelle le ho trovate molto buone di sapore! Insomma, sono finite! Io ho usato una W 260 ma secondo me W 300 sarebbe stato meglio.
francesca
20 Feb 2018 12:02 pm
questa ricetta mi piace, e anche il libro, anche perchè il pasticcere è della mia città…ti invito una volta a venire a Padova e provare il suo locale…è famoso in tutta la città…ho avuto il piacere di partecipare ad una festa nella sua pasticceria…unica…
Caris
eh, quanto ti invidio mia cara! deve essere un posto unico!
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