La glassa a specchio al cioccolato di Antonio Bachour

Ott 15th

Non avevo la minima intenzione di fare un post su questa glassa, pensando che in rete se ne trovassero già molte. Poi però, messa la foto su fb dei vari passi e della torta finale che ho fatto recentemente per mio cognato, molte persone me lo hanno chiesto e allora, perché no? Antonio Bachour è molto conosciuto ma mai abbastanza e forse proprio qui in Italia meno che nelle altre parti del mondo.

Dunque, nasce tutto dal dover fare una torta al cioccolato (primo indizio) per una persona che, come altra notizia rilevante, ama i lego (secondo indizio). Inoltre, se sull’interno avevo carta bianca, doveva però esserci una mousse al cioccolato (terzo indizio).

La regola dice che un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi e tre indizi sono una prova. E io, solo della prova che dovessi usare il libro di Bachour, avevo bisogno. Libro che, guarda un po’, si chiama Chocolate.

Insomma il cerchio si chiude.

Dunque, ho preso il mio libro preferito sul cioccolato e ho tirato fuori una torta fatta con mousse al cioccolato fondente 50%, cremoso alla vaniglia, gelé di frutto della passione e pan di spagna bagnato con sciroppo al frutto della passione e Vodka (che il fratello barman sostiene essere un ottimo abbinamento).

Come decorazione, difficile trovare qualcosa di più bello di una glassa a specchio, ma avevo anche gli stampi in silicone a forma di costruzioni. Su, che poteva andar bene.

Veniamo quindi alla ricetta della glassa. Una precisazione: bachour indica tipo e marca di due ingredienti particolari, ovvero la gelatina neutra e cioccolato.

Mettiamo le cose in chiaro: LUI indica sempre l’absolu Cristal della Valrhona.

E no, non può essere sostituita.

E sì, costa tanto ed è difficile da trovare.

Ma il risultato di Bachour  viene con quella glassa e non altra (e a dire il vero tutti i pasticceri francesi ne fanno un gran uso e consigliato uso: un motivo ci sarà).

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"