Mont-blanc hommage di Pierre Hermé per il contest Dolci d’autore
Ci sono dei momenti particolari, quando tutto sembra capitare per una ragione, ragione che magari ti prende alla sprovvista ma che sai di aver atteso tanto. E’ stato un po’ così, quando ho letto del contest indetto da Pinella, Dolci d’autore. E che autore.
Si trattava di rifare un dolce addirittura di Pierre Hermé, con la possibilità di vincere una giornata ad un suo corso presso la Scuola di cucina Hangar 78. Pierre Hermé, forse il mio preferito di sempre. Certi sogni sembrano troppo belli per essere veri eppure la possibilità di provarci, in questo caso, c’era.
Mi sono armata di coraggio e ho pensato a quale dolce riproporre. Potevamo reinterpretarlo quanto a presentazione ma dovevamo restare legati alle singole parti del dolce.
Pierre Hermé ha un enorme bagaglio di dolci splendidi. Eppure ho pensato subito di provare con il suo Mont-blanc Hommage, per la storia che c’è dietro.
Hermè era un giovane ( e brillante) pasticcere che lavorava da Lenotre quando ebbe un colpo di fulmine con un gelato, creato dal suo maestro, ai marroni e alla pere. E, ricercatore nel vero senso della parola, decise di provare a ricreare un dolce a partire da questo connubio.
Mi sono immedesimata in un ragazzo che si innamora di un abbinamento e che mette in moto tutta la sua creatività per ricreare un dolce unico e tutto suo, partendo però da un prodotto del maestro che tanto gli ha insegnato. Bellissimo.
Mi è sembrato di capire tanto bene questa volontà che quel dolce mi è diventato subito caro. E così ho preso la palla al balzo: quale migliore occasione di mettere alla prova la mia, di creatività, su un dolce di Hermé, se non per questo contest?
Grazie di cuore a Pinella, che è riuscita a smuovere cuore e cervelli di tanti amatoriali di pasticceria.
Per il mio mont-blanc ho usato alcuni stampi della Silikomart, perché ho voluto riproporlo in versione monoporzione, con un occhio all’autunno e uno ai vari stampi: Tourbillon per le meringhe, tappetino del Kit Ali di fata per la creme d’amande , stampo Foresta per la Pigna e spray oro.
La ricetta è presa Fou de Patisserie opus#1 Pierre Hermé.
Una nota: ricordiamo sempre che i fogli di gelatina usati abitualmente in Francia hanno un valore di Bloom pari a 200 mentre quelli che usiamo in Italia sono fra i 140-160 (Maurizio Santin docet), quindi è necessario fare una piccola conversione seguendo la regola: P1 √B1= P2√B2 dove P1 è il peso in grammi della gelatina 1, B1 sono i gradi Bloom della gelatina 1 e così per il 2.
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6 Comments
Manuela
27 Ago 2017 08:08 pm
Ciao, prima di tutto complimenti per il dolce che è magnifico… davvero complimenti!! Poi volevo chiedere, se non ti rubo troppo tempo… la “traduzione” di quel calcolo per la conversione delle gelatine :) :)
Perdonami la mia ignoranza ma non saprei da dove cominciare!!
Caris
Ciao! allora, facciamo un esempio pratico! supponiamo che tu abbia l'indicazione di 5 g di gelatina in un libro francese. Sappiamo che i francesi usano 200 Bloom. mentre noi diciamo che usiamo 150 o 140.
Allora per calcolare il peso corrispettivo tu devi fare 5 per radice quadrata di 200/140 e quindi sarebbe 5 per 1,2 che fa circa 6 grammi. quindi la gelatina che devi usare è superiore rispetto a quella indicata nel libro francese!
Giulietta
27 Ago 2017 10:08 pm
Quando uno resta senza parole, cosa può scrivere?
Estasiata!
Caris
Grazie!<3
Lavinia
28 Ago 2017 09:08 am
una creazione incantevole davvero!!
Caris
grazie mille!
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