La tarte tatin di Philippe Conticini
Io, quella che ama la Francia, quella che stravede per Parigi, quella che quando vede un qualsiasi pasticcere francese innesta occhi a forma di cuore, quella che ha giurato amore eterno alla pasticceria dei cugini d’oltralpe , ecco, proprio io, non avevo mai assaggiato la tarte tatin. E dire che tutte le mie amiche (specie queste due qui, la Sara e la Pasqualina) continuavo nei loro racconti a favoleggiare di questo dolce. Ma mi era sfuggito anche se, post ne fu testimone, non è che mi sia contenuta, a Parigi.
Favoleggia di qua, favoleggia di là, ho deciso: questo weekend sarebbe stato il turno della tarte tatin. Posso dire che mai decisione fu più azzeccata, specie in un pomeriggio così pieno di pioggia, un po’ triste, con figlio maggiore col febbrone da cavallo e impossibilità sistematica di semplice passeggiata. Ecco, mettete che il caso che siate un po’ tristi, non sappiate come tirarvi su, cercate una soluzione, ci siamo: in tarte tatin we trust. Vale tutto lo sforzo delle preparazioni.
Da fare il giorno prima: sfoglia inversa, streusel di nocciole, base per le mele. In pratica il girono dopo cuocete il rettangolo di sfoglia, versate la tatin e menagiate. Ma quanto, quanto ne vale la pena. Credete a me. Ah, mangiatela a rigorosa temperatura ambiente, mi raccomando. Potete mettervi il sottofondo de La vie en rose, se lo preferite ma tranquilli: al primo morso di quella cosa sublime di mele, lo sentirete lo stesso. Esagero? Va be, un pochino.
Per la ricetta, non ho avuto dubbio e ho aperto La Patisserie Des Reves di Philippe Conticini. Solo che per la sfoglia avevo un problema: lui prevedeva la light cream ma in casa neanche l’ombra. Allora, per la sfoglia inversa ho preso la ricetta di Leonardo Di Carlo in Tradizione in evoluzione. E l’accoppiata è stata vincente.
[amd-zlrecipe-recipe:307]








4 Comments
Giulietta
27 Feb 2016 10:02 pm
Anche solo quelle mele caramellate le devo utilizzare quanto prima ma ciò in cui devo assolutamente ed obblugatoriamente cimentarmi è questa sfoglia inversa.
Quella “dritta” ;-) l’ho già fatta varie volte. Ora tocca a quella inversa.
Bellissima realizzazione. Bravissima!
Caris
ah sono certa che ti piacerà tanto! feci proprio quella di Conticini l'anno scorso (livelli di burro imbarazzanti) ma buona oltre misura! Grazie!
Fabio
01 Mar 2016 01:03 pm
Non credo di averla mangiata tante volte, ma rispetto alla classica questa è davvero oltre. D’altra parte stiamo parlando di preparazioni del top della pasticceria francese.
Fabio
Caris
ma l'hai mangiata da LUI? io mai assaggiata ma così diventa uno dei dolci per eccellenza!
Leave a Comment