Fantasia peramellata

Gen 13th

Torta fatta durante le feste, per la precisione per la sera del trentuno. Avevo, come eredità della cena della Vigilia di Natale, due dita della mano destra fuori uso: ferita indecente, portata dietro per dieci giorni e vorrei  poter dire “incidente del mestiere” ma quello che mi è successo è talmente assurdo che non posso neanche consolarmi così.

Comunque,  mentre le dite stanno tornando alla normalità, vi posso dire che sono riuscita a fare questa torta utilizzando la sola mano sinistra e la mando destra a mezzo servizio. La planetaria resta sempre la fedele amica e così è venuto fuori questo dolce di Stefano Laghi e massimo Villa dal Libro  Nuovi Classici /cake (per la cronaca, molto, molto, molto bello). E’ una torta da viaggio, come la chiamano loro, ovvero un dolce che non va in frigo e facilmente trasportabile. Io, infatti, l’ho trasportata e posso garantire.

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Immaginate: frolla, crema al cioccolato, pere sciroppate, una frangipane al caramello e mandorle a filetti.

Non ne serve tanta, di immaginazione, dai!

Una nota: sono presenti, nella crema, zucchero invertito e destrosio: ora si trovano facilmente, quindi non l’ho modificata. Se proprio non doveste riuscire, prendete la ricetta di una crema al cioccolato da forno  che già avete (ma questa qui, è davvero buona, fatela please).

Nel momento in cui mi sono ferita malamente le dita ho pensato “oddio, e mo come cucino??”.

Sarà grave?

Delle dosi riportate, ne ho fatte la metà e già così sono venute fuori due torte, da 18 e 16 cm e una monoporzione.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"