Panna cotta lampone e rosa
Durante il periodo delle feste (ma anche durante tutti gli altri periodi dell’anno) mi viene abbastanza naturale regalare dolci: al fratello e alla sua combriccola, ad una cena di amici, al parente cui tengo, etc etc. Sembra strano ma sì, ho regalato tutto: io mi diverto a farli, i dolci, ancor più che mangiarli. O meglio, quelli degli altri li mangio con immenso piacere e a Parigi non mi son fatta mancare nulla ( non ve l’ho ancora raccontato, vero?)…ma quando spignatto io, la massima soddisfazione è regalarli.
Fatto il preambolo, questa panna cotta ha preso la via della tavola di amici mentre le monoporzioni sono andate al fratello. Dovevo fare un dolce veloce, avevo tanta panna e un po’ di lamponi.. Come potevo non fare una panna cotta, prendendo spunto da quella stratosferica di Antonio Bachour?
Non solo, ho messo in mezzo anche Loretta Fanella, con la sua pasta frolla alla cannella, davvero stupenda, e il suo velo di caffè, che per l’occasione ho trasformato in un velo di rose.
Confessioni: la frolla era congelata e quindi fare la base è stato velocissimo. E questo è il motivo per cui consiglio sempre di fare un po’ di frolla in più, che averla pronta all’uso male non fa.
La panna cotta è semplice oltre ogni immaginazione.
Il velo di rose è divertente..provatelo (Loretta lo fa con il caffè, ovvero con 200 g di caffè espresso e 50 g di zucchero) ma si presta a mille gusti.
Insomma: un lavoro di media difficoltà e tanta resa!
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9 Comments
Alice
05 Gen 2016 09:01 pm
Questo dolce è una poesia! E la perfezione delle forme…splendido.
Curiosità: la ma trama che si vede sulla pasta frolla è quella del tappetino di silpat dove l’hai cotta? Mi piace moltissimo!
Caris
No, il silpat non fa quella trama! quella la fa solo il Silpain (di cui non posso, ovviamente, fare più a meno :))
Alice
06 Gen 2016 03:01 pm
Oddio, questo non lo avevo mai sentito! Ora vado a documentarmi. È un effetto davvero molto bello!
senta
07 Gen 2016 06:01 pm
E come si fa a fare le forme della frolla così belle e precisine?
Caris
con i tagliapasta?
Caris
va be, e poi anche con una frolla che mantiene la forma eh.
Caris
hummm, il fatto che io usi la teglia forata (2 mm di diametro) e il silpain, potrebbe essere una delle concause. Ecco.
lagaiaceliaca
08 Gen 2016 11:01 pm
quando si passa di qua si deve solo stare zitti e osservare in religioso silenzio.
tu fai una panna cotta, cioè il dolce più stupido che ci sia, e la fai diventare un’opera d’arte.
silenzio.
p.s. il velo è ganzissimo, lo voglio provare al più presto!!!
Caris
tu sei troppo troppo cara...ma nessun religioso silenzio, facciamo casino:D
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