Le torte per le feste: il Mont Blanc di Felder

Dic 21st

Sono stata a Parigi. E sono tornata. Da Parigi si torna diversi ma questo ve lo racconto poi.

Natale sta arrivando e mi sembrava poco carino non continuare il nostro discorso sulle torte delle feste: dopo il Profiteroles  e il Saint Honorè, secondo me ci stava benissimo un bel Mont blanc, dolce maestoso, intenso, ricco, che sembra quasi ispirare la stucchevolezza..e poi invece no.

La mia storia recente con il Mont blanc, vuole che io abbia l’ultimo libro di Felder (per la cronaca, STREPITOSO) perché in una sua anteprima su fb Lui mise una foto del Mont blanc riportato, appunto, in questo libro. Di una perfezione che indisponeva, con quei fili sottili. Quei fili di marroni mi hanno tolto il sonno perché:

  • Non potevano essere fatti con lo schiacciapatate
  • Non potevano essere fatti a mano
  • Non potevano essere fatti con la bocchetta da “erba” (non pensate male: è quella con cui si fa l’erba con la royal icing, per intenderci).

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Un mistero, quei fili. Mi sono messa alla ricerca e, guardando una rivista, ho visto la mano di Michalak che usava un pistone particolare (badate bene, non citato nell’articolo). Cerco su internet, ma nulla (e va be, io non faccio testo, sono negata per la ricerca). Arriva il libro e mi fiondo sulla ricetta. E in alto a destra, che scrive Felder? ”un appareil spécial torche aux marrons”.

Dunque esiste, questa caccavella che in Italia non trovo ( e non solo: ho mostrato la foto di questa specie di pistone ad uno dei nostri più grandi pasticceri e lui mi ha detto “mai vista”).

La caccavella per gli spaghetti di marroni in Francia sicuramente si trova E allora non mi resta che programmare un viaggio a Parigi per andare a recuperarla. Se qualcuno di voi dovesse trovarla, mi faccia sapere: gratitudine eterna! Delle amiche, su fb, già sono alla ricerca!

Per questo dolce mi sono arrangiata: sac a poche, e taglio della punta, lasciando il diametro più piccolo possibile. Non mi è venuto neanche paragonabile a quello di Felder ma in compenso è buonissimo ed un dolce degno di chiudere un bel pranzo di Natale!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"