Le torte per le feste: il Saint Honoré all’italiana di Iginio Massari

Nov 24th

I dolci delle feste sembrano interessare non solo me, ma tanti di voi. E molti mi hanno chiesto: quale sarà il prossimo, dopo il profiterole?

Eccolo qui, il Saint Honoré. All’italiana e di Iginio Massari. Intendiamoci, io amo quello francese, con la pasta sfoglia, le composizioni moderne, e tutto… ma questo, da quando l’ho visto nel video di Sweety (manifestazione che ancora rimpiango), ce l’avevo sul groppone. Dovevo farlo a tutti i costi. A noi italiani piace il Saint Honoré con il pan di spagna (qui potete trovare un po’ di informazioni sul pds) ed è uno dei dolci più venduti in pasticceria.

A dire la verità, quando ho controllato la ricetta e il numero di uova, nonostante non sia certo una che fa economia sugli ingredienti, ho deglutito (giusto un po’).  Ma poi ho pensato all’hashtag #fattianchetucazziaredamassari (che Santin merita l’applauso): chi sono io per farmi cazziare mentre sono a casa e non eseguo pedissequamente una ricetta del Maestro? Meglio farmi cazziare se e quando un giorno farò un corso serio con lui. Almeno lì, la soddisfazione sarà totale.

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E dunque ho scelto di seguirla alla lettera. Che Dio salvi Massari, ora e per sempre. Una torta che non ammette repliche. E come si fa? Per il montaggio ho fatto come fa il maestro, o almeno ci ho provato, e alla fine ero abbastanza orgogliosa di me stessa, nonostante il solito commento incoraggiante “le tue decorazioni non sono mai precise” di componenti della famiglia che meriterebbero l’esilio. Ma va be.

Ergo, l’unico consiglio che mi sento di dare è di guardare il video e ripetere la torta con quelle tecniche. E sarà un grande dolce per una splendida festa.

AH, se vi state chiedendo quanto ci vuole, io, entrando in modalità multitasking, il sabato pomeriggio con due ore e mezzo avevo fatto tutte le basi e la cucina era discretamente pulita (l’hashtag del maestro incombeva su di me). Il giorno dopo ho fatto la chantilly, il caramello e i bigné caramellati e ho montato il dolce. Un’altra ora e, alla fine, Lui.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"