Le torte per le feste: cominciamo dal Profiteroles
Da qualche anno c’è la grande mania, mia compresa, di fare regali di Natale che siano non solo fatti in casa ma rigorosamente di stampo cibesco. Biscotti, in particolare. Se non ci sono barattolini o sacchettini di biscotti, non li vogliamo. E, bene inteso, la prossima ricetta riguarderà proprio quelli, perché ultimamente ho fatto dei biscottini irrinunciabili ma la ribellione quest’anno è stata forte: non regalini ma più dolci delle feste per tutti.
Perché diavolo, noi foodblogger, ci affanniamo a postare mille ricette di biscotti per tutti e non i mille dolci da servire durante le feste, a casa nostra, con i nostri ospiti o anche il dolce da portare perché invitati?
Quel dolce che, quando lo porti a tavola, cominci a sentire gli ohhhh di ammirazione, seguiti dalla classica domanda “ma, lo hai fatto tu?”, con quella pausa dopo il “ma” a sottintendere la sorpresa. E la altrettanto classica risposta “ma è semplice, se lo faccio io lo fa chiunque”, indubbiamente fra le più false, perché quel dolce ci è costato lacrime e sangue ma ora è lì, che fa bella mostra di sé, il protoganista della cena, o del pranzo.
E allora sia: ho pensato che non sarebbe stato male avere una piccola raccolta di torte adatti allo scopo, in questo periodo che ci divide dalle feste. Non è che sia sicura di farne una quantità ragguardevole; ci proverò a farne qualcuno che meriti.
Come primo dolce ho scelto il profiteroles di Iginio Massari. Perché lui è un genio assoluto. Perché spesso i profiteroles comprati non mi piacciono. Perché la piramide che svetta dalla tavola fa sempre tanta, ma tanta, scena.
Mi sono messa a guardare la ricetta su Non solo Zucchero Vol I, puntando diritta alla glassa, perché è proprio quella cosa solida che intrappola i bigné, amara fino allo sconforto, che spesso mi avvilisce.
E invece qui c’è lei, questa glassa morbida, delicata, avvolgente, quasi vellutata. Vero che richiede un certo numero di ingredienti e di premura ma per il dolce delle feste possiamo impegnarci. E del resto, avendo gli ingredienti, non ci vuole moltissimo.E finalmente un profiteroles che è piaciuto a tutti, con tanto di commenti: “ah ma è molto equilibrato, questo dolce, non troppo zuccherato”. E quando anche i vostri genitori e parenti cominceranno a fare commenti sull’equilibrio intrinseco di un dolce, voi saprete che avete superato il punto del non ritorno.
Ora sto lì a cercare di capire cosa fare come secondo dolce delle feste. Intanto, godiamoci il primo.
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20 Comments
paola
18 Nov 2015 03:11 pm
Grazie la glassa è avvolgente e golosa la salvo,questa prima ricetta è ok,anzi super ok
Caris
bene, allora si prosegue!:D
senta
19 Nov 2015 06:11 pm
Senta lo volevo fare questo profittevole ma ho avuto problemi nell’interpretare la frase “facendo portando a bollore”, allora ho smesso. :)))))))))
Senta ma il morso per far vedere il dentro l’ha dato lei?
Senta, lo farò e di certo sarà di molto inferiore il mio al suo, che lei ha le mani d’oro, è risaputo.
Non è per fare dei confronti batjuska. Chi ama non fa distinzioni.
Buonasera.
Caris
La mia religione mi vieta di rileggere: in deroga, ho pure cercato quel punto ma nulla. Non lo trovo.
Il morso no, non l'ho dato io, si vede.
Per fare bene il profiterole sarebbe opportuno avere la teglia microforata, altrimenti i bigné non vengono ad arte, si sa.
Mi rendo conto che i dolci di Massari provocano sentimenti contrastanti: per loro si potrebbero benissimo applicare, come suggerisce il più grande artista del mondo, la Macchina per non innamorarsi più o addirittura il Bottone dell'odio, a seconda dell'intensità dei sentimenti pregressi. Dispositivi interessanti, come diceva il più grande artista del mondo dopo etc etc.
Stia bene.
tritabiscotti
21 Nov 2015 08:11 am
Che bellissima idea… I dolci delle feste….!!!
Mi gusto un profiterol e immagino che delizie saprai creare! ;)
Caris
incrocio le dita che il tempo è, davvero, tiranno:DD
cristiana
25 Nov 2015 01:11 am
Ciao. Consiglio: ho provato la glassa, ma dopo la seconda cottura nel latte era di una consistenza duro lignea (:-D)….cosa ho sbagliato? Aggiungo la panna o rischio di buttare anche quella? Un bacio cri
Caris
Aggiungila:D
Mariella
23 Dic 2015 04:12 pm
Ciao Caris, i bigné devono essere immersi nella glassa tiepida o piuttosto calda? Grazie
Caris
tiepida, anzi a temperatura ambiente, direi!
Le torte per le feste: il Saint Honoré all’italiana di Iginio Massari | Cooking Planner
27 Feb 2016 06:02 pm
[…] I dolci delle feste sembrano interessare non solo me, ma tanti di voi. E molti mi hanno chiesto: quale sarà il prossimo, dopo il profiterole? […]
luisa
08 Nov 2016 02:11 pm
Ciao!
volendo fare la glassa bianca con cosa sostituisco il cacao?
Grazie mille :)
Caris
allora, la glassa bianca richiede tutta un'altra procedura: intanto direi che potresti preparare una ganache con cioccolato bianco! ovvero sciogliere il cioccolato bianco con una certa quantità di panna fresca portata a ebollizione. Fammi sapere!
Vincenzo Bellini
09 Apr 2017 05:04 pm
Ciao. Ho scoperto da poco il tuo blog e ti faccio i complimenti.
Una domanda su quwsta ricetta: si Latte 1000, cosa, ml., grammi? E’ giusto?
Grazie se vorrai rispondermi
Caris
Ciao Vincenzo, scusa il ritardo, ero fuori per lavoro:))
Allora, come tutto il resto, era in g.
Ho corretto!
Vincenzo Bellini
18 Apr 2017 12:04 am
Grazie, finalmente potrò editasre in pdf questa bella ricetta dei profiteroles Appena avrò tempo li farò perchè mi ingolosiscono troppo! Saluti da Rimini.
Ale
01 Mar 2018 08:03 pm
Salve mi chiedevo bollire il primo latte e poi til secondo intende dire che il latte và diviso in 2parti ?grazie
Caris
Il latte è già diviso in due, negli ingredienti:) 200 e 400 g e si inseriscono in due momenti diversi!
Marianna
14 Lug 2018 12:07 pm
Bellissima questa ricetta. Non so quante ne ho provate …eppure non sono riuscita ancora a trovare la ricetta perfetta. La proverò domani. Poiché devo trasportarli e fa caldo consigli di congelare ? O no ? Ho timore che i ciuffetti di panna non reggano.
Grazie anticipatamente
Caris
Ciao.
Sì fa molto caldo e questo non aiuta mai. Se vuoi avere una cosa più sostenuta, monta metà panna fresca e metà mascarpone (io aggiungo sempre anhce un po' di zucchero, non troppo ma lo metto) e usa quello.
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