Benvenuto Autunno (e parlo di un dolce)
“Hai le papille gustative direttamente nel cervello”.
Così ha detto Pinella, pochi giorni fa, all’oggetto (praticamente del desiderio) del nostro gruppo face book: lui, Il maestro Maurizio Black Santin.
Gruppo divertente, didattico, allegro, il “Maurizio Santin… e noi”, dove si studiano, neanche a dirlo, dolci usciti dalla mente eclettica del nostro Santin. Che deve avere qualche parentela alla lontana con Leonardo e Michelangelo, c’è chi è pronto a giurarlo.
Insomma, a Sweety, manifestazione incredibile cui rimpiango ancor di non aver potuto partecipare, ci sono state davvero tante bellissime masterclass. In quella di Santin, il protagonista assoluto è stato questo dolce d’Autunno. Quando ho letto la ricetta, ci sono voluti all’incirca 10 secondi per:
- Innamorarmene
- Capire che il mio palato aveva il dovere di assaggiarlo
Sul gruppo è stata fatta la proposta di studiare ogni mese un dolce di Santin, rielaborarlo e postare il risultato. Ed ogni mese Santin sceglierà il dolce vincitore che avrà gli allori della copertina del gruppo per i giorni del mese restanti.
Si poteva non partecipare? No, ovviamente. Sono usciti fuori dei dolci, fatti da “amatorial” ma davvero degni di una vetrina di pasticceria! Io ho fatto la mia semplice versione: praticamente non ho modificato neanche una virgola (sì, lo so, evviva la fantasia) ma mi premeva troppo assaggiarlo nella versione originale. Ho solo modificato un po’ la decorazione e le forme della crostate, in tre versioni: quadrata, ellittica, e monoporzioni varie.
Ve lo dico subito: c’è da lavorare, quindi mettetevi comodi e prendetevi del tempo per elaborarlo.
In generale, ho una predilezione per i dolci complessi. E non ci posso far nulla, mi attirano molto.
Questo aveva un bel numero di elementi e la cosa bella è che l’insieme è davvero notevole. A volte i dolci con tanti sapori hanno l’incognita dell’assaggio, ma come potete pensate che possa essere, un dolce fatto da chi il sapore lo sente direttamente nella testa (e ancor prima nel cuore)?
Eccolo qui, allora, il Dolce d’Autunno di Santin. Che aspettate ad unirvi al gruppo? Ci si diverte, lì!
Ah, per le dosi, ho fatto quelle indicate da Santin e ho ottenuto una crostata quadrata di 20×20 cm, una ellisse sui 20 x8 cm e due monoporzioni più piccoline. Ho solo fatto metà della dose di sciroppo e messo da parte quello avanzato.
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4 Comments
gaia
04 Ott 2015 10:10 pm
Non ho parole. Te hai la pasticceria, nella testa, nel cuore, nelle mani e nelle vene.
Complimenti davvero. e le forme che hai scelto, poi, sono elegantissime (quella ellittica mi manca, ma devo resistere…)!
Caris
no, mi vedo costretta a tentarti: compralo, è stupendo!:D
paola
05 Ott 2015 03:10 pm
Che cosa grande,complimenti carissima,è bellissimo,sicuramente molto ma molto buono,grazie per la condivisione,a presto
Caris
ma grazie davvero! <3
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