La crostata Campagnola, e chicchissima, di Gianluca Fusto

Feb 23rd

Alla faccia della crostata campagnola. Gianluca Fusto ha scelto questo nome per una crostata con tanti sapori del sud e dell’estate: pasta di mandorle, mandorle, pistacchi, albicocche, limoni.

Ok, le albicocche non sono proprio di stagione e non ho potuto eseguirne la composta ma ho optato per una confettura di albicocche metodo Ferber e via. Mi sembra che la sostituzione sia stata degna.

In attesa di ripeterla quando le albicocche saranno disponibili, vediamola un po’: pasta frolla alle mandorle, buona, anzi buonissima e versatile, da usare per mille preparazioni; strato di composta di albicocche, che son curiosa di fare al più presto; mousse di pasta di mandorle, che ho trovato splendida, anche per bicchierini vari, monoporzioni, etc.

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Lui, l’uomo che ha un rapporto idilliaco con le crostate moderne, fa una decorazione bellissima e raffinata: semplice ricopertura di farina di mandorle e zucchero a velo. Io, mi son trovata senza farina di mandorle per decorare (o quasi) e allora ho fatto veramente una cosa più campagnola.

Inoltre: lui con queste dosi consiglia, a ragione, due crostate da 18 cm. Causa endemica mancanza di queste misure, ho scelto uno stampo unico da 25. Non mi soddisfa, perché poi mi lascio sempre trasportare dal “non si deve buttare niente, che in Africa i bimbi muoiono di fame” e quindi faccio crostate più spesse di quello necessario. Spero di colmare la lacuna profondissima della carenza dei mie stampi a breve.

In ogni caso, era buonissima anche così.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"