I canederli con cuore al tartufo in brodo di parmigiano

Gen 26th

Giusto in corner, questo mese. Siamo praticamente agli sgoccioli e riesco solo ora a pubblicare la ricetta per l’mt challenge, dedicato ai canederli proposti da Monica.

Intanto, fresca di un viaggio in Alto Adige, i canederli sono cose per noi provate di recente. Però, c’è un però, erano almeno un paio di anni che non li cucinavo io. E questo è male! Decisamente male. Quindi grazie a Monica per avermeli fatti ricordare.

Strano a dirsi ma per me questa sfida è stata, più che sui canederli, sul brodo. Siamo abituati a far bollire delle verdure, della carne etc, per lungo tempo scordandoci però che io bordo si può fare in tanti modi: in infusione a caldo, a freddo, e magari facendo un brodo con cose a cui non siamo abituati. Avrei voluto farne più versioni: le idee c’erano ma il tempo no. Quindi mi sono concentrata sul brodo di parmigiano, già felicemente sperimentato da poco. Come al solito, si ringrazia un libro di chef bravi davvero (i fratelli Cerea) anche se ho riportato il procedimento a tempi e temperature adatti ai miei fornelli (avessi un roner sarei felice). Quindi si usa il parmigiano grattugiato, cotto a lungo nell’acqua a bassa temperatura, in una pentola coperta da della pellicola (così davvero non si perde acqua..e la cupoletta che fa in cottura è bellissima)!

Brodo di parmigiano, dicevamo. E i canederli? Il cuore di tartufo mi andava di metterlo. Sapevo già che avrei preso una parte dell’impasto dei canederli, l’avrei condito con la crema al tartufo, avrei fatto delle palline da mettere in freezer a indurirsi un po’ e poi avrei usato il resto dell’impasto per creare un canederlo attorno a questo cuore. Sarebbero venuti dei canederli bicolore!

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Per l’impasto esterno, ho pensato di aggiungere un formaggio morbido fatto riposare nel fieno e nelle erbe dell’Alto Adige (direttamente dall’ultimo viaggio). Buono, buonissimo! Per chi non avesse a disposizione quello, una fontina o del formaggio simile per consistenza può andare benissimo!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"