Danish pastries di Felder

Gen 18th

La Pasionaria cresce, questa è la notizia. Cresce più in fretta di quello che riesco ad accorgermi. Succede che ogni tanto mi fermi all’improvviso a guardarla mentre cammina per strada. Di solito balla e saltella, perché il suo camminare coincide con quello: fa giravolte, mi mostra le cose imparate a danza, incurante dei sorrisi della gente o forse curante proprio di questo. E mi dice mamma, guarda come sono brava. Puntualmente mi viene da chiedermi: ma quella ragazzina alta e magra, è lei? Troppo alta e un filo troppo magra, nonostante l’appetito non le manchi. Ma è proprio lei? Mi chiedo mentre la vedo che si specchia nelle vetrine e mi indica tutte le insegne, perché ormai sappiamo leggere.

La prima elementare ed è tutta un’altra bimba. Ha cominciato a scrivere sul quaderno a righe e so che non sarà più lo stesso.

L’altro giorno, in macchina, come al solito, mentre parlavamo nel tragitto, come al solito, mentre teneva la mano sulla mia che era posizionata sul cambio, come al solito, si blocca e smette di parlare.

“Che è successo?”. Obbligatoria la domanda.

“Mamma, ma io avrò mai un fidanzato?”

Doveva succedere prima o poi. Lei è stata le mie madeleines di Proust, e sono stata catapultata in un altro tragitto in macchina (guarda un po’) in cui, da bimba, feci a mia madre la stessa domanda. E ho capito quello che doveva essere stato il suo senso di angoscia e di impotenza. Di speranza e di attesa. Mia madre, all’epoca, mi rispose “Certo, pensa che è già nato e ti cerca”

Ho risposto una cosa simile alla mia Pasionaria. E poi, curiosa, ho chiesto. “Ma perché, nella tua classe sono già fidanzati?”

“Un pochino” è stata la risposta fatta con voce desolata.

Ho cercato di ricordarmi che volesse dire essere fidanzati un pochino. Era bello essere fidanzati un pochino e neanche ce ne rendevamo conto.

“Be, allora stai tranquilla. Prima o poi sarai completamente fidanzata”

“ Ma a me basta anche solo un pochino. Non voglio esagerare”

La saggezza di una seienne.

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C’è un solo modo per buttare giù le pene d’amore ed è buttare giù una buon dolce. Non c’è altro rimedio. La Pasionaria è una che chiede con cognizione di causa e alla mia domanda: “che dolce ti faccio, per tirarti un po’ su?” ha risposto “i croissant con la cioccolata”. Degna figlia di cotanta mamma. Siccome ero intenzionata a tirarla su di morale proprio per bene, ho pensato di provare le Danish pastries di Felder, dato che era un po’ che non tenevo in mano Les brioche et viennoiserie de Cristophe e per la formatura, ho seguito le indicazioni di un video visto da qualche parte (ma ahimè, non ricordo assolutamente dove..ho fatto a memoria). E, fra una danish e l’altra, intanto aspettiamo che il fidanzato parziale de La Pasionaria faccia il suo trionfale ingresso.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"