Una crema al burro speciale e idee sulla decorazione

Dic 3rd

Non sono un’amante delle torte in pasta di zucchero decorate con tanti personaggi. A questo mio commento mi è stato sempre ribattuto: non sei capace. Sicuramente. Ma spieghiamoci: non che è non mi piaccia decorare. Ogni tanto mi capita, è divertente, quelle tre quattro volte l’anno capita di fare, dalla a alla z, una torta decorata in pasta di zucchero, per qualcuno cui tengo e che la desidera così . Spesso penso a dei corsi da seguire e quelli cui penso sono: a) la fotografia, b) un corso con un pasticcere tipo Michalak, Fusto, De Carlo. Una cosa così. Un corso sul cake design potrebbe essere solo (molto) dopo aver frequentato tutti quelli di pasticceria possibili e immaginabili.

Il primo corso lo sto frequentando, per il secondo ci attrezziamo però mi sento  di dire una cosa: un dolce resta un dolce e non una vetrina per virtuosismi che starebbero bene in un negozio di porcellana bisquit. E, prima di tirarmi dietro le ire di tutto il mondo del cake design, preciso che qualche personaggio, o decorazione, su una torta mi piace anche, per carità e massimo apprezzamento per chi sa lavorare bene in questo senso. Anche la royal icing, per esempio, l’amo molto. E’ l’eccesso che non amo e, consentitemi, la mancanza di studio per come è fatta una torta dentro, mancanza che spesso e volentieri mi è capitato di trovare. Mi sembra che ultimamente vada di moda il: “più personaggi metto meglio è” e questo non mi appartiene. Poi però, ho amiche bravissime nella decorazione, vedi Rossana, Pasqualina, Donatella, Daniela, che prima di tutto tengono alla struttura interna di una torta e poi alla delicatezza del fuori; perchè loro riescono a decorare con la pasta di zucchero pur mantenendo sempre uno stile sobrio. E io, da persone così, posso solo imparare. Ma quando parliamo insieme di come fare queste torte, la loro prima preoccupazione è l’interno: che tipo di pan di spagna, la bagna, il ripieno, etc etc. poi viene il resto, cercando di andare incontro ai gusti dell’invitato ma di mantenere una decorazione garbata. Ed è difficile, quando questo comunque implica una quantità di pasta di zucchero notevole. Ogni tanto  una torta decorata la faccio anche io,  cercando di prendere spunto da loro. Ultimamente ho trovato una corrente di cake design americana che non mi dispiace: si basa solo sull’uso del colore, spesso metallico, e su decorazioni che riprendono un po’ il design moderno, con composizioni di sola pasta di zucchero. la parte metallica, tanto per chiarire, è una torta “finta” e quindi non si mangia, perché cerco di evitare di far mangiare troppi coloranti. Se mi chiedete quale siano le torte più belle per me io continuerò a rispondere che una citron meringuee di Conticini (qui vedete una realizzazione eccelsa) è quanto di più elegante ci possa essere o anche una crostata o una millefoglie. Se decoro, preferisco un indirizzo più minimal possibile, compatibilmente con i gusti dell’invitato, ma le ultime torte di compleanno per i miei figli, Albertino di nove e La Pasionaria di 6 sono stati due dolci al cucchiaio con mousse e glassa a specchio. E non mi pare che abbiano risentito della cosa:)))

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Tutto questo panegirico per raccontare una torta di compleanno fatta per un’amica laziale, (lo dico perché sono romanista, quindi apprezzate lo sforzo), che voleva una torta bianca e azzurra. A casa, per poco non pretendevano un giuramento del tipo mai-più-questi-colori ma confesso che l’azzurro mi piace da matti.

Parliamo dell’interno: pan di spagna al cacao di Leonardo di Carlo, Mousse al tiramisù di Leonardo di carlo e bagna al caffè. E scusate se è poco. A quel pan di spagna andrebbe fatto un monumento. In altri tempi avrei avuto solo un cruccio: quello di stuccare la torta con la crema al burro. Avete presente la crema al burro, quella fatta con burro, zucchero a velo e un po’ di latte? La odio, anche se fa un corazza alla torta ideale per rivestirla. E però, quando la spalmavo sopra, soffrivo, perché proprio non mi piace.

Meno male che Rossana è venuta in mio soccorso! Lei, che di torte di questo tipo ne fa tante, usa una crema al burro fatta con meringa svizzera e aromatizzata in vari modi. Non ci volevo credere, che fosse buone, eppure me la mangio a cucchiaiate. Dovesse servirvi una crema al burro per decorare qualsiasi torta, questa è la migliore fra quelle mai fatte prima! Non è semplicissima perché bisogna far attenzione alle temperature ma è davvero speciale.

Tanto buona, che l’ho usata anche per una torta di compleanno di un bimbo bellissimo, che ha compiuto un anno poco tempo fa (l’interno era lo stesso)

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Vediamo com’era fatta all’interno questa torta! L’esterno, potete farlo esattamente come volete: basta anche solo la crema al burro e la sac a poche, a dire il vero.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"