Eclair Ispahan per l’mtc

Set 21st

Quando sono scesa dall’aereo Parigi CDG-Roma LDV, avevo il magone. Tornavo nella mia città, dopo cinque giorni intensissimi e mi sentivo morire dalla nostalgia.

Una delle signore Agnelli (mi perdonerà, ma non ricordo il nome) diceva che Parigi è la città per le donne, Londra, quella per gli uomini.  A Londra non sono stata ma che Parigi sia fatta per me, o per qualsiasi altra donna, ora è evidente. Un giorno ci tornerò.

Vi parlerò di questo viaggio ma ho bisogno di tempo. Adesso le parole non vengono fuori, i racconti sono sterili, mi sembra di non riuscire a spiegarmi. Eppure nella mia testa continuano a rigirarsi tutte le cose che ho vissuto.

Cosa c’entra Parigi con l’mtc di questo mese? Vorrei dire tutto, perché da quando son tornata, quello che penso della cucina gira fra Rue du Bac e Rue Pavée. Quindi, dovendo pensare all’mtc settembre, Acquaviva mi scuserà se ho unito le mie riflessione francesi al suo bellissimo post sul riso.

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Il riso e le sue cotture (leggetelo, che è molto interessante) e, fra questi, il riso al latte. La passione per il riso al latte ce l’ho da sempre. L’avevo un po’ dimenticato ma la lungimirante mensa dell’asilo dei bimbi l’ha portato di nuovo in auge,in questa casa, da qualche anno.

Letto il post di Acquaviva, il riso al latte era d’obbligo. A Parigi ho assaggiato gli eclair de genie e i macaron ispahan di Herme. Obbligo anche quelli.

Obbligo più obbligo, ho pensato di mescolare il tutto: eclair (con la ricetta di un certo Chris Adam, appunto), ripieni di crema di riso al latte, con confettura hispan (direttamente dalla boutique di Hermes) e glassa al fondente e acqua e di rosa. Petali di rosa sparsi qua e là, a ricordare le atmosfere di quei due parigini che fanno sognare. E spero vivamente che mi perdonino…

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Premetto subito: fare gli ecalir bene, è difficile, molto. Studi matti e disperatissimi su questo dessert, sono previsti prossimamente e buona visione.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"