Mousse alla nocciola con cremoso vellutato al caramello: Di Carlo docet.

Giu 6th

E’ scoppiata l’estate. Non so se in anticipo o in ritardo. Sta di fatto che due settimane fa c’era un fresco inimmaginabile, qui a Roma, in pieno maggio. E oggi La Pasionaria ha appassionatamente (nomen omen) sguazzato nell’acqua della nuova piscina gonfiabile. Immaginavo che sarebbe passato un bel po’ di tempo prima di inaugurarla, invece lei, proprio oggi, ci ha tenuto a mostrarmi, in ricordo dei bei vecchi tempi estivi, il “tuffo a bomba, mamma, il tuffo a bomba”, con tanto di spruzzata sulla maglia. E che dire del “ ti faccio ciao con la mano, mentre vado giù”? Roba estiva che di più non si può!

E con questo caldo, la mousse invoglia, ammettiamolo senza pudore. Non so cosa possa battere il piacere di affondare il cucchiaino in una roba morbida e vellutata, ma che dice freschezza ancora prima di essere mangiata. Ho cominciato a fare una certa quantità di torte moussose e, per amore di cronaca, mi sento di condividerle, che quando si tratta di Di Carlo non si sbaglia. Al solito, dal libro Tradizione in evoluzione,ho preso queste ricette e assembrato il dolce. A decorare, solo una striscia di cioccolato temperato ma in effetti potete mettere su quello che volete, col solito principio: less is more.

Avvertenza, la mia torta è di 30 cm di diametro ed è bella alta. Potete farne due, una di 30 cm e una di 20, se avete anelli più bassi del mio!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"