Rocher … fatti in casa

Apr 26th

Vi ho già detto che ho cambiato casa? Sì? Sì.

Vi ho già detto che ora ho un giardino? Ah, l’ho detto? Ah, le ultime foto con tema bucolico ve lo avevano fatto intendere?

Ok, posso quindi passare all’argomento successivo: la vita con un giardiniere.

Eh sì, perché se il giardino è bello grande, era anche non potato-curato-tagliato da un paio di anni. In pratica il nostro gatto, con tutto che è un Norvegese delle foreste con tanto e voluminoso pelo, veniva surclassato in altezza dall’erba.

Urgeva quindi l’intervento di un giardiniere, che ha deciso di venire con altre persone (confermo che sul comodino è già presente il famoso manuale Come tagliare l’erba ed evitare la bancarotta causa giardiniere)

Certo è che questo intervento è stato fondamentale per far capire cosa ci fosse sotto la foresta amazzonica che stazionava davanti casa e ora, dopo una giornata di lavoro, mi sento orgogliosa neanche fossi la proprietaria di un orto botanico.

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Stamattina ho avuto modo di dare sfoggio della mia cultura sul mondo vegetale come non mi sarei mai aspettata. Queste le scenette.

Giardiniere, mentre mi mostra la siepe potata:

“ Vede signora, così è un’altra cosa. E se volesse rendere il tutto simmetrico, potrebbe comprare due o tre piante di rincospermo e piantarle dall’altra parte”

Io:

“Ah, bene, e dove le compro le piante di rincosperma?”

Lui

“Rincospermo signora, spermo”

Io

“…”

Non contenta, mi sono fatta spiegare che tipo di alberi fossero quelli presenti:

Lui

“quello è un fico, quello un albicocco, quello le farà le prugne gialle. Che faccio, poto?”

Io

“no no, che pota! Io amo cucinare”

Lui

“ah, bene. Producono tantissima frutta, è sicura?”

Io

“sicurissima!”

Lui

“pensi che l’anno scorso ho buttato due sacchi immensi di fichi”

Io

“Ah. Ma li cucinerò.”

Lui

“Sono contento. Considerando quanto producono, avrà tante, tante giornate da lavorare”

Io

“Ah.”

Lui

“vedrà quanto si divertirà tutte le Domeniche di Maggio e Giugno.”

Io

“…”

Non ancora soddisfatta, ho avanzato anche delle idee mie.

Io

“ Senta, ma due glicini, lì in fondo, non si possono mettere? Due piantine, niente di che!”

Lui

“Signora mia, per carità! Che si infilano dappertutto e portano tanti insetti, i glicini.  Ma lei finora, dove ha vissuto?”

Io

“…”

 

Sempre vissuta nei Giardini di Castel Trauttmansdorff, dato che sono la legittima erede dei proprietari. Ecco, questa era la risposta che avrei voluto dargli, ma forse non sarei stata tanto credibile.

Comunque, comincia la saga Io, Me e il Giardiniere. E non so se augurarmi le prossime puntate.

Pasqua e Pasquetta sono passate in quel del mio parco personale, all’insegna del relax e del cioccolato. Mangiare il cioccolato in giardino dona una certa completezza di spirito. Ma tranquilli, anche se non avete un giardino, il vostro spirito ne beneficerà.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"