Le collorelle di Caltagirone e Buon Natale!

Dic 25th

Passato un buon Natale con famiglia, bambini, persone care a tanto buon cibo? Sì??

Bene, ne sono contenta! Qui, in casa Planner, si è festeggiato l’ultima vigilia nella vecchia casa e ora siamo entrati nel vortice del trasloco. Ebbene sì, ci si trasferisce in una nuova casa. Scelta bucolica, casa fuori città con grande giardino per vedere la piccola di casa correre stile figlia minore della sigla de “La casa nella prateria”. Scatole di varia dimensione mi aspettano a braccia aperte. Prossimamente su questi schermi.

DSC_1282

Ma parliamo di cose più amene: le collorelle di Calatgirone. Dolci siciliani, tipici del Natale e visti  qui (dove c’è un passo passo molto ben fatto, seguitelo). Non conoscevo questi dolci, ma quando Rossella me li ha mostrati me ne sono innamorata. Io non so che mi prende quando penso alla Sicilia. Ci sono stata solo una volta, per lavoro e ho visto Catania una sera, di fretta e male. Eppure sento continuamente la mancanza di una terra che non conosco. Saranno i libri letti da ragazzina (Galeotto furono Il Gattopardo e i Malavoglia) e quelli letti recentemente (Che Dio Salvi Montalbano). Sarà che qualche mese fa ho visto delle foto di una salina, di una riserva naturale, di un mare tanto bello quanto lontano. Eppure la Sicilia mi manca e quando vedo dei piatti di quella terra spesso e volentieri ho la voglia di ripeterli. E così è stato per questi dolcetti, dalla pasta rustica e buona fatta con lo strutto, e con il ripieno ricco e profumato.

DSC_1289

In più, sono facili da fare e decisamente molto rilassanti. E’ che l’impasto è proprio bello, credetemi.

Non me ne vogliano i legittimi inventori se ho fatto una variante personale durante l’assaggio:  verso la fine del post si spiegava che una volta nel ripieno si usava il vino cotto. Bene, la mia testa, un po’ strana lo so, ha fatto un collegamento con ‘mele i fichi (la melassa di fichi) calabrese, che vino cotto non è, miele nemmeno ma che nel retrogusto e nel colore ricorda entrambi. E allora ho accompagnato una delle collorelle con qualche goccia di questo oro nero di Calabria. E Buon Natale.

[amd-zlrecipe-recipe:184]

 

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"