I Krumiri di Giovanni Pina: ecco che ti regalo per Natale 1

Dic 9th

Il conto alla rovescia per il Natale è ufficialmente cominciato. Quest’anno, a differenza di altri, da qui all’estate il tempo mi è volato e mi ritrovo a stringere fra le mani carta da regali e nastri colorati senza neanche rendermene conto.

Sarà un periodo lavorativo intenso più del solito ma ancora non mi ero dedicata alle preparazioni natalizie..e dire che comincio sempre in anticipo io, specie dal punto di visto culinario.

Ma i “pensierini” (perché ormai, in tempi di crisi, sembra che neanche un pensiero intero ci possiamo permettere) per amiche e amici fanno capolino nella mia testa e prendono forma.

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Quest’anno, nonostante le dichiarazioni dell’ultima ora su FB con “basta biscotti” (a proposito..ve lo ricordate che c’è il primo libro dell’MT challenge che potrebbe essere un regalo magnifico vero?), un po’ di biscotti vanno fatti, non fosse altro per le esplicite richieste.  E che biscotti siano, con tazza tè associata, con decoro abbinato alla persona che lo riceverà.

Come primo tipo di biscotti ho scelto questi Krumiri di Giovanni Pina dal libro Manuale di Pasticceria. Era un po’ che li volevo fare e sì..ho aspettato troppo ma meglio tardi che mai!

Ricetta perfetta se non fosse una certa difficoltà nel maneggiare la sac a poche con un impasto molto consistenze. Due sono le cose, per far uscire l’impasto dalla bocchetta rigata: o vi fate aiutare dall’uomo di casa (forzuto) che avete a disposizione oppure fate scaldare l’0impasto a microonde (orrore, lo so) per renderlo malleabile, fate i biscotti e li fate riposare una notte in frigo per farli riprendere dallo choc (negherò di avervi dato questo consiglio ma confesso che ha funzionato alla grande).

Alternativa? Li formate a mano, nel modo che più vi aggrada.

Sono di un buono spaventoso …

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P.S.: ve lo ricordate che oggi comincia la staffetta di Compagni di blogger, con Pasqualina vero?? Seguiteci!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"