Il contest IoChef e il mio piatto di sapori lucani

Set 9th

Contest importante e difficile che mira a far conoscere meglio una regione altrettanto importante e difficile: la Lucania.

Ho amato Matera fino all’ultimo dei suo Sassi, delle sue strade, dei suoi colori e delle sue atmosfere dure. E il pensiero è sempre quello di ritornarci, magari d’Inverno.

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La Lucania la conosco ma non abbastanza. Più come terra di passaggio fra le mie due regioni di origine (la Campania e la Puglia): come a dire che ci passo sempre ma non la conosco mai. Ma i racconti delle amiche che vivono o passano di lì non fanno che accrescere il desiderio.

E allora succede che leggo di questo contest sul blog di Teresa e succede anche che mi va di provare. Intendiamoci, dico che è difficile perché usare quegli ingredienti insieme ad uno dei pesci azzurri indicati per me non è scontato. Anzi. Ma la cucina è anche mettersi a confronto con ciò che non sai fare.

Questa volta, a differenza di altri contest, avevo voglia di una ricetta rustica ( e qui ringrazio le chiacchierata di ispirazione con la mia inesauribile e vulcanica amica Rossana Iodice), ricetta che mettesse l’accento da una parte sul pesce che avevo scelto, la triglia, e dall’altra su uno dei prodotti che amo tanto, i peperoni cruschi. Due fili conduttori che si spartiscono il piatto. Una zuppetta e un crostino, in cui ci fossero dei rimandi  dall’uno all’altro. Ho pensato  ad una zuppetta di Fagioli di Sarconi IGP (qualità Riso bianco, per me) e ad un crostino di pane di Matera e triglie. Cosa li lega? Innanzitutto l’olio Lucano che ho aromatizzato ai peperoni cruschi, che così sono presenti  senza essere mai inseriti realmente. E poi la triglia, in bella vista sul crostino ma inserita anche nella zuppetta di fagioli, sotto forma di brodetto.

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Due parole su questo brodetto: alla base ha lo stesso olio con peperoni cruschi in cui poi ho fritto il pane di Matera  e al suo interno ho inserito i pomodori secchi di Tolve invece di quelli freschi. E posso dire che ho trovato davvero azzeccato il connubio fagioli-brodetto di triglia? Lo dico.

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Il punto di fusione fra le due componenti  di questo piatto?? Un’inevitabile, insostituibile e succulenta scarpetta fatta con il pane di Matera fritto  intinto nel sugo della zuppetta rimasto sul fondo. Fatta con le mani, ovviamente, e col cuore. Avete mai fatto caso alla forma a cuore di ogni fetta del pane di Matera?

Per tutte le ricette già in presentate, vi rimando al sito di Giustino Catalano, Di testa e Di Gola. E che ricette con prodotti lucani siano.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"