La fregula sarda

Mag 22nd

Non sono mai stata in Sardegna e so che una carenza notevole. Non mi preoccupo di aver perso i luoghi “mondani e ben frequentati”: pur bellissimi, mi sembrano riservati ai turisti più che ai sardi.

Mi manca aver visto quei paesaggi riportati indietro dalle foto di mio padre, dune candide, abbaglianti per il loro candore, contrapposte al blu intenso del cielo del mare. Mi mancano i paesi rimasti ben ancorati a quelle tradizioni di secoli, il lato selvaggio della Sardegna, mi manca quella lingua, diversa e a tratti incomprensibile.

La vivo un po’ come una terra più lontana di quello che le indicazioni delle mappe consentono, più distante da me e quindi attraente.

Mi manca la cucina della Sardegna, ovviamente. Ogni tanto mi riportano i piatti, le preparazioni, i modi di cottura. Uno di questi è la fregula.  Grano, così legato alla storia della terra, zafferano e acqua, in alcune versioni (ricche) l’acqua è sostituita dal bianco d’uovo. Pasta, comunque, tipica del Campidano, fatta a mano, irregolare, colorata, versatile, bella proprio per la sua imperfezione, che permette di recuperare tutto, dividendo i vari formati ottenuti e che p possibile cucinare come una minestra o come una pasta più asciutta.

fregola 1

 

La fregula era cosa che , virtualmente, conoscevo. Poi su un giornale, Sale & Pepe di Marzo, ho visto che spiegavano come farla in casa e in quell’istante ho deciso che avrei provato a farla, in attesa di andarla a mangiare nel luogo natio! Io ho scelto la versione più povera, usando acqua e zafferano ma potrete trovare vari filmati in cui viene usato il bianco d’uovo.

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fregola 2

 

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"