E arrivano i porcini..

Set 29th

L’autunno non ha fatto neanche in tempo a cominciare che già i funghi porcini sono entrati dentro casa mia (gradito cadeau da parte di mio suocero!). Li adoro, nulla da fare! E comunque vedo che non sono la sola. Posto come punto fermo che il mio motto è “Porcini crudi Uber Alles”, fra i commenti  si e’ sviluppata l’annosa questione: cuocere i porcini con olio o con burro?

Lo ammetto, date le origini profondamente terroni che delle mie famiglie, l’olio extravergine di oliva la fa da padrone con tutto, funghi compresi! A prima volta che li ho cucinati con il burro è stato per seguire questa splendida ricetta di Edda, che adoro. Ma per il resto, ho sempre usato olio. Per togliermi il dubbio ho anche chiesto alle mie degne Compagne di blogger, dando vita ad una bella discussione. Il risultato salomonico è che dipende da come uno vuole cucinare i porcini e con che li si abbina! Lo so, detta così potevo arrivarci anche da sola ma la discussione è stata interessante davvero!

Il mio dubbio era soprattutto come cuocerli per cucinarci una pasta e allora ho deciso di provare usando entrambi: olio per cucinare i funghi e un tocco di burro per mantecare la pasta, per buona pace della par condicio. Non che possa sempre andare bene ma in questo specifico caso mi pareva adatto.

Per dare degna fine a questi bei funghi ho avuto un’ispirazione (data dalla sola presenza di quegli ingredienti dentro casa..): mai fatti i ravioli col ripieno di patate, e allora tanto valeva sperimentare anche quelli! E cos’ ravioli con ripieno di patate, grana e rosmarino conditi con funghi porcini furono!

Per la pasta all’uovo consiglio sempre questo bel post di Teresa! Io me lo rileggo spesso  e riporto per comodità  il procedimento. Per la cottura dei funghi, tenete presente che i funghi temono le alte temperature. Con fiamma troppo elevata perdono parte dei loro profumi, quindi cuoceteli a fuoco basso.

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"