Confettura di uva fragola e rose

Set 7th

La colpa è tutta sua, diciamolo! Da quando Pasqualina ha postato la confettura col metodo Ferber, mi è venuta voglia di provare quel metodo. Come se non bastasse, quando quest’estate ho passato un pomeriggio divertentissimo con buona parte delle mie compagne di blogger (sono riuscita ad incontrare, in quel del Cilento, Pasqualina, Tinuccia, Assunta e Daniela) la voglia è diventata ardente desiderio, considerando che Pasqualina mi ha regalato ben due sue confetture, fatte con quel metodo, e pure con un packaging da urlo (è avanti..non c’è niente da fare).

Quelle marmellate resistono! Ho deciso che le consumerò in autunno per ricordare i bei tempi estivi! Però il desiderio di provare a fare la confettura in quel modo andava soddisfatto e quindi così è stato.

Reduce dai muffin con l’uva fragola, ho deciso che col resto della frutta avrei provato la confettura. Dato che volevo aggiungerci un aroma particolare, ho deciso di utilizzare petali di rosa essiccati.

Per dovere di cronaca, non mi sono sentita di lasciare quel barattolo ormai pieno,  chiuso, triste e solo. Per compassione, l’ho aperto e ho pranzato con pane appena sfornato (che sempre il mio fornaio sia benedetto) e cucchiaiate di questa confettura! Mi è piaciuta moltissimo e son certa che le prossime mattine mi piacerà ancora di più!!

La procedura l’ho presa direttamente dal post di Pasqualina, tranne che non ho sbucciato l’uva fragola (avevo ancora i postumi dei semi). Non mi sembra che sia nuociuto al risultato, anzi!!!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"