Segni d’estate

Giu 10th

C’è una cosa che, ogni anno, mi annuncia che l’estate sta per arrivare. Il sole? Il caldo? La luce fino a sera? No! Certo, queste cose sono attese e aspettate  e indicano che la primavera è alle spalle e l’inverno è un lontano ricordo ma la cosa che, in assoluto, mi annuncia che l’estate è dietro l’angolo è un cartello. Ora vi spiego.

Non lontano da casa mia, in una lunga strada, via di Vermicino, che attraversa la zona dei vigneti dei castelli romani e che collega il quartiere dove sono ad altri più centrali (dove si trova il capolinea della metro per esempio), c’è uno spiazzo che durante l’anno è sempre vuoto. Nessuno ci si mette mai, nessuno lo occupa..forse per una forma di rispetto, chissà! O forse perché tutti sanno che quello è il luogo dove questo simpatico cartello farà la sua comparsa quando meno te lo aspetti. Non ha un giorno fisso. Dipende. Il cartello ha il polso delle stagioni e arriva solo quando l’estate sta per sbocciare davvero. E’ più attendibile di qualsiasi previsione meteo. Il cartello in questione è l’insegna di un venditore ambulante, tale Pasquale, che riempie lo spazio di angurie, tante angurie, di tutte le forme, pesi e dimensioni. Poi vende anche meloni gialli, pesche, e qualche altra frutta estiva..ma le angurie di Pasquale (o meglio i cocomeri..altrimenti i romani si offendono!) sono lì a farsi ammirare per tutta l’estate. Se ne vanno poco prima che arrivi l’autunno.  Volete vedere questo famoso cartello? Eccolo qui!

ACCOCOMERATEVI!!!! La prima volta che lo vidi mi fermai a guardarlo e mi misi a ridere di cuore! Pasquale è un genio! Accocomeratevi è un invito irresistibile! A onor del vero,  Pasquale è caro, peggio di un gioielliere! Però il primo cocomero dell’estate spetta, da tradizione, a lui. Da qualche giorno era comparso Accocomeratevi e allora non ho potuto sottrarmi: ieri ho preso un’anguria, un melone giallo e delle pesche. Ho pensato di farmi un bel piattino estivo, magari da mangiare sul balcone verso le 7 di sera! Mi andava  un bel sorbetto e le pesche non aspettavano altro, quindi sorbetto di pesche è stato. Con il resto della frutta ho avuto, ahimè, la bella idea di fare una specie di cubo di Rubik con la frutta!

Vi prego…desistete, a meno che non vi armiate di santissima pazienza e decidiate di farvi una ricca macedonia con tutti gli scarti che otterrete cercando di intagliare dei piccoli cubi di frutta, il più possibile regolari (sembra facile!) se qualcuno trova un modo rapido e indolore, è pregato di avvertirmi che gli faccio un monumento !!!!

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About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"