Più le cose sono semplici…

Feb 6th

…più sono tecniche, meno ingredienti hanno più questi devono essere di qualità. Mai detto fu più vero che per la pasta alla Gricia (o Griscia). Questa “antesignana della matriciana” a Roma è famosissima, tant’è vero che non solo i turisti ma i cittadini stessi  la scambiano per un tipico piatto romano. In realtà viene da Grisciano, un comune di Accumuli, vicino ad Amatrice e considerando che Amatrice è entrata a far parte del Lazio solo nel 1927, quando nacque la provincia di Rieti, sarebbe più corretto dire che questa pasta è abruzzese. Ma quando si tratta di cose buone i romani, si sa, sono sempre molto “generosi” e hanno adottato con vero piacere questa pasta (così come la Matriciana del resto)! La pasta alla Gricia ha origine antichissime (si parla del 1200) ed è legata alla transumanza dei pastori d’Abruzzo, che portavano nelle loro borse il cibo a disposizione e non facilmente deperibile: guanciale, pecorino, pasta, sale.

Penso che quando si prepara una ricetta stagionale sia sempre meglio usare i prodotti del luogo (o della regione) di origine.  Il guanciale, ottenuto appunto dalla guancia del maiale, messo sotto sale per 4 o 5 giorni, speziato con pepe nero e leggermente affumicato, ha una caratteristica fondamentale: una volta in padella, rilascia poco grasso, non diventa stopposo ma croccante, al contrario della pancetta che cuocendo scioglie il grasso e indurisce la carne. Il pecorino dei  Monti Sibillini e della Laga, fatto col latte di una particolare tipo di pecora , “la sopravissana”, è molto più dolce del tradizionale pecorino romano e si rivela adatto per questo tipo di preparazioni perché non sovrasta il sapore del guanciale. Poi olio o strutto…qui ci sono due filosofie di pensiero: chi usa un cucchiaio di (ottimo) strutto chi di olio (prodotto in zona ovviamente) ma tutti concordano nell’usare una pentola di ferro!!  La pasta in genere usata? Degli spaghetti  o delle mezze maniche…e il formato influenza il taglio del guanciale: julienne sottile per gli spaghetti, cubetti per le mazze maniche.

La cucino spesso, cercando di recuperare gli ingredienti originari (o quelli migliori a disposizione), perché è un primo piatto veloce, gustoso e divertente mangiare! Sì, perché è praticamempossibile riuscire a mangiare questa pasta senza che il fondo di cottura e un po’ di condimento non colino vicino le labbra..ma direi che questo è il bello, no?  Oggi ho deciso di fare una “piccola sperimentazione” :D. Mi andava di fare delle fettuccine di castagne e questo mi è sembrato un ottimo condimento! Diciamo che le fettuccine, col leggero retrogusto delle castagne,  sono una gradevole alternativa agli spaghettui!!!! Per le fettuccine, ho seguito le sue indicazioni!

[amd-zlrecipe-recipe:6]

About the Author,

Maria Grazia Viscito, alias Caris, 39 anni, ingegnere, di Roma, con una grande passione per il cibo e la fotografia, cucina "per legittima difesa"